Akki Games! Capitolo 58 - The Legend of Zelda: Breath of the Wild (Nintendo Switch)


Salve a tutti ragazzi! Siamo tornati quest'oggi su Akki News con una bella recensione fresca fresca come mamma l'ha fatta!
Ok, la smetto con le cose strane. Sono semplicemente felicissimo che il blog sia in questo momento più vivo che mai, grazie al mio nuovo lavoro sul sito Ultima Voce, in cui sto scrivendo ogni settimana dai 2 ai 3 articoli riguardanti videogiochi e quant'altro! Molti dei miei articoli simili ai "Note to Self" sono ormai scritti lì, e se vi va potete farci un salto e dire che vi ho mandati io!

Detto questo, cominciamo con la recensione di oggi. E' un gioco che ormai non ha bisogno di presentazioni, stiamo parlando di "The Legend of Zelda: Breath of the Wild", gioco inizialmente pensato per essere rilasciato solo su Wii U nel 2014-2015 circa, ma che poi è slittato al 2017 come titolo di lancio del nuovo Nintendo Switch, console da casa-portatile con grandissime potenzialità, di cui potete trovare l'articolo esplicativo del Direct qui.

La storia
La storia di Breath of the Wild non è molto arzigogolata: Link si risveglia da un sonno lungo 100 anni in un mondo che lui e noi come videogiocatori non conosciamo. La voce di Zelda lo guida verso il tempio del Tempo (lo stesso di Ocarina of Time, per intenderci!) e lo intima di distruggere la calamità Ganon. Di qui in poi, tutto il resto è scoperto tramite l'esplorazione e l'introspezione di Link nei suoi ricordi. 
Ci sarebbe altro da dire, ma la possibilità di spoilerare mi blocca, e sinceramente preferisco che voi videogiocatori compraste il gioco sapendo quanto meno possibile per quanto concerne la trama, dato che già ce n'è poca, ed è anche molto semplice.

Il gameplay
Il gameplay di questo Zelda è a dir poco inedito: i comandi sono stati adibiti molto diversamente. Fa il suo grande ritorno la barra della stamina di Skyward Sword (trovate la recensione qui), e i cuori si raddoppiano a dir poco. Il massimo ora è 30, mentre le barre di Stamina diventano 3 cerchi interi che si sovrappongono, senza contare quelli aggiuntivi del cibo. Ma non andiamo troppo oltre, procediamo con ordine.
Caratteristica principale di questo Zelda sta nella continua possibilità di cambiare armature, armi, scudi, archi, frecce e chi più ne ha più ne metta. Tutto, a parte pochi oggetti, si può seriamente rompere, e la cosa "bella" è che questo tutto può rompersi in davvero pochissimi colpi all'inizio!
Ciò che caratterizza questa singolare struttura e scelta di gameplay sta nel fatto che Link può usare una quantità enorme di armi, che a parte la statistica d'attacco e bonus eventuali, varia di utilizzo e modalità nella struttura di base, come ad esempio gli spadoni, che garantiscono attacchi più forti ma lenti, le mazze o spade, che sono più veloci, fanno meno danni e si rompono prima, le bacchette magiche, atte all'attacco da lontano, ma da vicino davvero deboli, archi e frecce di ogni tipo e infine gli scudi, che hanno funzioni inedite rispetto ai precedenti Zelda. E' possibile, infatti, letteralmente surfare sugli scudi per arrivare in posti diversi più velocemente.
Altra caratteristica peculiare del gameplay di Zelda sta nell'esplorazione: ormai i dungeon non esistono più, e sono sostituiti dai "sacrari", micro-dungeon con la caratteristica di garantire, alla fine di ognuno, un collezionabile chiamato "Emblema dell'eroe". Raccolti 4 di questi, si può andare dalla statua di una Dea (la stessa di Skyward Sword) per ampliare la quantità dei cuori o della stamina.
L'esplorazione di Zelda viene gestita in modo simile agli Assassin's Creed: salendo su delle torri da scoprire, possiamo vedere la zona circostante l'area in cui ci troviamo, senza però alcuna indicazione sulla mappa. La scoperta di un posto o di un tesoro dipende solo e solamente dal nostro spirito di osservazione, o dalla quantità di quest secondarie che intraprendiamo nel corso dell'esplorazione.
In aggiunta, un altro collezionabile sono i semi Korogu: piccole... cacche? espletate dai Korogu (gli stessi di Wind Waker) ogni qualvolta si risolvono le discrepanze del mondo, come ad esempio una roccia nel posto sbagliato, un palloncino scoppiato e chi più ne ha più ne metta. Ci sono 120 sacrari e ben 900 semi Korogu, senza contare un'enorme quantità di armature (suddivise in testa, petto e gambe) con statistiche possibili da aggiornare, e in grado di aggiungere effetti una volta che sono indossati tutti e tre i pezzi assieme. Oltre a ciò, è presente anche un meteo variabile a seconda della zona, oltre che un sistema di temperatura basato sulle altezze raggiunte.
Altra scelta inedita è quella delle arrampicate: in Breath of the Wild si può arrivare letteralmente ovunque, il tutto grazie ad un motore fisico molto ben formato e un Combat System molto approfondito. In più, sono aggiunti a parte i Lizalfos, Boblin e Moblin anche gli inediti Guardiani, strutture senza pilota in grado di distruggere una partita perfetta in un colpo solo se non si sta abbastanza attenti. Inutile dire che vi siano sempre dei modi più o meno semplici di combattere questi nemici, ma il tutto dipende dal videogiocatore e dalla sua fantasia.
Parlando proprio di fantasia, la tavoletta Sheikah che viene data sin dall'inizio a Link offre una mappa del mondo di gioco, su cui poi aggiungeremo noi dettagli per capire i punti di interesse di ogni zona; un compendio a cui noi faremo riferimento per salvare tutti gli oggetti del mondo di gioco in un unico album, e infine dei poteri aggiuntivi che approfondiscono questo Zelda in modo esponenziale.
Vi sono 5 poteri sbloccabili fin dall'inizio:
- Magnesis, una vera e propria calamita in grado di spostare oggetti metallici anche molto grossi e pesanti;
- Stasys, un blocca-tempo in grado di dare inerzia ad un oggetto semplicemente colpendolo durante il periodo di stasi;
- Cryonis, un crea-piattaforme di ghiaccio sull'acqua, e se ne possono creare fino a 3 contemporaneamente;
- Bombe, due tipologie, una tonda ed una quadrata, atte entrambe a far esplodere punti di interesse o a fare danni a grandi quantità di nemici o boss;
- Scattaimmagini, una semplice macchina fotografica atta a salvare le immagini importanti nel compendio come campione di oggetti.
Infine, è possibile prendere cavalli a caso e cavalcarli, per poi "salvarli" ad una stalla per poterli riutilizzare. Il lato negativo, però, è che se ne può usare uno alla volta, che solitamente è circoscritto ad una zona, e se lo si richiama, spesso non sarà possibile usufruirne come si faceva con Epona ai tempi di Ocarina of Time, a causa di una pura lontananza fisica dal cavallo.
Tutto viene gestito da noi videogiocatori, persino la possibilità di finire il gioco ignorando la storia principale. E' possibile, infatti, finire il gioco in meno di un'ora se si sa cosa fare.

Lato tecnico
Ora che abbiamo tolto la parte più importante di mezzo, c'è da dire che graficamente questo Zelda segua molto fedelmente uno stile intermedio tra il Cell Shading di Wind Waker, lo stile semplificato di Skyward Sword e lo stile più realistico di Twilight Princess. Questo Zelda è il perfetto ibrido di tutti i giochi precedenti a questo, dato che contiene richiami ad ognuno, notabili solo dagli occhi e orecchie attenti. Dal punto di vista di musiche, ce ne sono relativamente poche, ma offrono una sensazione artistica soprattutto per quanto concerne i suoni e il comparto sonoro in generale. Questo è il primo Zelda con doppiaggio, e nonostante sia poco presente, si fa notare e offre all'esperienza un twist tutto nuovo ed inedito.
L'unico punto negativo sta nel fatto che il gioco abbia un frame-rate ballerino. Non è sempre facile mantenere un frame rate come si deve in un gioco del genere, eppure Nintendo è riuscita a circoscrivere il problema mantenendo l'esperienza quasi sempre sui 30 FPS, con gli sporadici cali repentini a ben meno di 10 frame in situazioni particolari.

Commento finale
Questo Zelda è inedito. E' un'esperienza nuova che va fatta e va apprezzata a fondo, giocandolo possibilmente in tutte le modalità che offre. E' seriamente il gioco di Zelda più grande della serie, e non fa altro che strizzare l'occhio al vecchio videogiocatore offrendo un'esperienza sempre nuova, apprezzabile ed innovativa.


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