venerdì 28 ottobre 2016

Akki Games! Capitolo 48 - Haze (PS3)


Salve a tutti, lettori occasionali e non del blog di Akki! Quest'oggi siamo in clima spooky, Halloween è proprio dietro l'angolo e il Lucca Comics è ormai cominciato. Indipendentemente da dove voi siate e cosa stiate facendo, io sono qui per diffondere ciò che è stato fatto bene, o male, da un gioco in particolare nell'anno 2008, un'esclusiva Playstation 3 targata Ubisoft e Free Radical che ha segnato tanti videogiocatori... per tutte le ragioni sbagliate. Quest'oggi vi parlerò di Haze, e vi avviso già da prima, questa recensione conterrà molti spoiler e pareri personali atti a, magari, esprimere ciò che a mio parere sarebbe potuto essere migliorato nell'esperienza di gioco. Ma senza andare troppo avanti, procediamo con ordine.

La storia
La storia di Haze si colloca in un futuro pseudo-distopico nel 2048, in cui delle truppe di un esercito sono ormai comandate tramite l'uso e somministrazione di una droga chiamata Nectar, o Nettare. Questa droga da ai soldati la capacità di vedere meglio i corpi dei propri nemici evidenziandoli in giallo, velocizza, rende più resistenti e fa fare più danni alle armi, avendo l'unico punto negativo dell'overdose, in cui, se malauguratamente accadesse, saremmo costretti ad andare in giro sparando a destra e a manca come se non ci fosse un domani. Il nostro nome è Shane Carpenter. Siamo un nuovo soldato all'interno di questo esercito di drogati, e facciamo la conoscenza di Duvall.... e altri tre soldati di cui sinceramente non ricordo il nome e non è assolutamente necessario ai fini della trama, dato che dopo 10 minuti diventano più inutili di un apribottiglie usato per aprire una confezione in plastica rigida. Dopo un paio di missioni, ci renderemo conto del fatto che la nostra tuta ha dei problemi di somministrazione di Nettare, e che per questo motivo, tendiamo a vedere alcune cose come stanno. Eh si, il Nettare ha anche il "punto positivo" di rendere tutto ciò che hai intorno più pulito, privo di sangue e privo dei cadaveri dei nemici che hai appena ucciso, per invogliarti ad uccidere altri e non impressionarti alla visione del sangue. Tutto bene fin qui, se non fosse che l'ultima missione coincide con la cattura del capo dei ribelli chiamato "Giacca di Pelle" (anche se ce l'ha di cotone ma vabbé... non scherzo, lo dice lui stesso). A seguito della brutale amputazione del dito di quest'uomo, Shane punta la pistola contro Duvall, e l'aereo su cui erano tutti a bordo atterra rovinosamente su un'isola. Di qui in poi scopriamo di essere stati recuperati e salvati da Giacca di Pelle, o Merino, che ci ha prontamente tolto il somministratore di droga perché "in noi vedeva qualcosa di buono". E qui piazzo un punto in particolare: il discorso politico fatto in questo punto della storia è molto, molto convincente, e ti lascia davvero chiedere su quale delle due parti sia davvero la buona e chi siano i cattivi. Si scopre che in realtà l'esercito a cui Shane appartiene è stato organizzato semplicemente per eliminare la concorrenza facendo pulizia etnica, insomma, ci si tira acqua al proprio mulino puramente per recuperare quanto più Nettare possibile, e Shane per questo motivo viene ulteriormente convinto da Merino a diventare un ribelle. Di qui in poi le cose cambiano: non solo scopriremo che i soldati muoiono a causa di overdosi letali, non solo scopriamo che siamo stati salvati da un personaggio che si vede 4 secondi netti all'inizio del gioco, e non solo non ci interessa nulla di quello che sta succedendo, ma adesso Merino ha deciso di non fare più niente e di far fare tutto a noi. E poi ci si chiede come mai i ribelli stessero perdendo. 
Dopo aver distrutto anche la stessa piattaforma su cui stavamo all'inizio del gioco, uccidiamo Duvall, e il gioco finisce. Caratteristica principale di questo gioco, a parte gli imbarazzanti (e quasi inudibili) dialoghi tra i personaggi, l'unico punto a favore sta nei discorsi politici, che a tratti sanno essere molto convincenti ed ispirati, a tratti no, e c'è questa montagna russa continua che ci lancia e ritira all'interno dell'azione del gioco a causa di una poverissima e scarsissima scrittura del copione. A parte Merino, i personaggi sono tutti totalmente piatti e privi di alcun tipo di interesse nei confronti di tutto.

Gameplay
Il gameplay di Haze non si discosta molto dagli sparatutto generici, anzi, prende le parti migliori da giochi ben più riusciti (CoD4 e Half Life 2 giusto per citarne un paio) e le implementa orribilmente. In questo gioco non si può correre; in questo gioco il salto è inutile; in questo gioco IL NETTARE è inutile; in questo gioco, tutto è quasi assolutamente superfluo. Le armi sono poche e poco ispirate, il design delle armi è estremamente copiato dagli Halo (e qui ci arrivo in un secondo momento,tranquilli), così come le tute, e la meccanica del Nettare avrebbe avuto senso se non fosse stata usata per letteralmente UN'ORA DI GIOCO.
Mi spiego meglio: il Nettare è una droga che ha la caratteristica, come già detto, di "ampliare" le statistiche del tuo personaggio rendendolo una forza inarrestabile. La potenza del Nettare da vita ad un quasi piacevole gioco ad alto rischio-alta ricompensa, dove ad ogni uccisione corrisponde una nuova, automatica e dosata, somministrazione di Nettare, indipendentemente da quelle limitate che hai, e quindi più nemici uccidi più diventi forte. E' una sorta di euforia da combattimento, se vogliamo renderla più appetibile da un punto di vista linguistico. Dunque, il Nettare viene semplicemente messo da parte quando si diventa ribelli, lasciando spazio al.... Rullo di tamburi per favore.... FINGERSI MORTI. Esattamente! tutto è mandato alle ortiche con la semplice e blandissima azione del FINGERSI MORTI! Eh si, fingendoci morti non solo i nemici non ci vedranno, ma quando ci rialzeremo avremo l'intera vita indietro! saremo completamente curati e potremo tranquillamente attaccare quelli che ci hanno precedentemente, per così dire, "ucciso". Le armi disponibili saranno: 2 fucili d'assalto, 2 fucili a pompa, 2 fucili da cecchino e un lanciarazzi. Le armi doppie sono puramente estetiche e non variano assolutamente in nessun modo l'una dall'altra, se non per il fucile da cecchino, che nella versione ribelle offre la possibiltà di sparare più colpi, invece di ricaricare ad ognuno. Una piccola caratteristica simpatica del gamplay sta nel fatto che è possibile recuperare del Nettare dai soldati caduti per potenziare le armi e mandare in overdose i soldati. Le sessioni di veicoli sono inutili e poco ottimizzate, e spesso i comandi alla guida sono fin troppo, o fin troppo poco sensibili. A parte quello, tutto ciò che rendeva in qualche modo quasi divertente il gamplay è reso generico e poco ispirato per il resto del gioco. 

Comparto tecnico
Sarò completamente sincero. La musica non la ricordo, fa schifo ed è poco ispirata. note semplici, inutili e assolutamente di poco rilievo nell'intera esperienza di gioco. La grafica... oh mio dio. Cosa è successo. Non sono solitamente una persona che presta molta attenzione alla grafica, ma se il tuo gioco è uscito nello stesso anno di Metal Gear Solid 4, GTA IV, Bioshock e LittleBigPlanet, e sembra uscito direttamente dai primi tempi della Playstation 2, allora un paio di domande devi fartele. Assolutamente nessuna ispirazione anche per gli ambienti (che fin dall'inizio ti fanno capire senza farlo apposta che dovresti mirare i tuoi compagni, non i tuoi nemici, e che il Nettare è stato fatto apposta solo per passare quei due primi punti del gioco, visto che i tuoi compagni sono nettamente più visibili e i tuoi avversari no) e... il frame-rate è peggio di Sonic 06. Se Sonic 06 fu criticato per la scarsissima ottimizzazione e i glitch ovunque, Haze fu criticato per l'orribile veste grafica, satura di colori e brutta da vedere, oltre che per un frame rate quasi sempre sotto i 25 e con frequenti fenomeni di pop-up degni dell'epoca Nintendo 64. Il doppiaggio italiano è molto altalenante: la voce di Renato Novara (che giusto per dire, è la stessa del Sonic odierno ed Ezio Auditore) non va molto bene per Shane Carpenter, ma quella di Duvall sa essere molto convincente a tratti. A parte quello, i ribelli e i soldati hanno tutti la stessa voce. 

Commento finale e considerazioni
Haze è poco ispirato e completamente sprecato come potenziale, come idee, come tutto. Se i produttori avessero avuto più astuzia nel creare qualcosa che si sostituisse in modo intelligente al nettare (come un'euforia da combattimento triggerata dall'uccisione di più di un tot di nemici) e se fosse stato testato di più, probabilmente il gioco sarebbe uscito molto meglio, seppur mediocre. Sono davvero costernato dalla mancanza totale d'ispirazione, dato che tanti dialoghi di Haze sono poi stati ripresi dalla Ubisoft stessa per dar fondamento a giochi ben più interessanti come la serie dei Far Cry (in dettaglio il terzo con tutto il discorso della pazzia che tutti amiamo e tutti conosciamo). Nonostante tutto, sostengo che Haze debba essere giocato e apprezzato per ciò in cui ha tentato, ma fallito miseramente.