sabato 30 aprile 2016

Note to Self - Nella vita si va avanti.

Quest'oggi ho intenzione di fare un nuovo NTS, Note to Self. Per coloro che non lo sanno, Note to Self è, letteralmente, una sorta di post-it che scrivo per me stesso e per gli altri, in cui espongo ciò che penso di un determinato argomento.

Una delle cose che più mi hanno smosso ultimamente è il cambiamento delle Creatures. 
Spieghiamoci: le Creatures sono un gruppo di amici che giocano e fanno sketch divertenti insieme, e sono sempre stati contraddistinti da un umorismo pseudo-imbarazzante che ha catturato da sempre l'interesse di molti. 

Io sono venuto a conoscenza delle Creatures tramite un utente di Youtube che ai tempi faceva video di Minecraft, chiamato Uberhaxornova. Di lui mi colpì soprattutto il fatto che, essenzialmente, non se ne fottesse nulla di ciò che aveva intorno, e facesse le cose a suo ritmo, a suo tempo, e con il suo inimitabile stile, che per molti può essere visto più come un difetto, che come un pregio. 


Conosciuto più avanti col suo nome vero, James, Nova è sempre stato uno dei "cuori" del gruppo delle Creatures: un ragazzo pieno di umorismo, sopra le righe, e senza peli sulla lingua, un ragazzo capace di avere abbastanza palle da abbassare il finestrino di un'auto e urlare cose stupide in faccia alla gente per puro gusto di farsi una risata. Insieme a James c'è Aleks, ragazzo russo molto meno famoso conosciuto nell'internet come ImmortalHD. Nonostante la sua presenza sia molto meno estrema rispetto a quella di James, Aleks è riuscito comunque a catturare molti fans, ed ha creato un'alchimia particolarissima con James, che mantiene tutt'oggi grazie al loro nuovo canale chiamato CowChop.


Nonostante il tempo passato, e le evidenti avversità che si sono verificate nel corso del tempo, le Creatures sono sempre rimaste più o meno compatte, ma nel corso dell'ultimo anno, sfortunatamente, si sono verificati dei tristi eventi.
Tanto per cominciare, alcuni membri avevano già lasciato il gruppo. Gassy, Ze, Chilled, Junkyard, Sp00n e Sly avevano già lasciato il gruppo da tempo, quando cominciai a conoscere il gruppo. 
Seguivo all'inizio l'hub solo per James, ma per qualche motivo c'era qualcosa che mi manteneva incollato allo schermo, a guardare le vicissitudini imbarazzanti di questi ragazzi, ed era l'alchimia. Ogni persona funzionava in un modo da sola, ma insieme, come un gruppo, riuscivano a comporre una sorta di inaudibile sinfonia, che solo i fan del canale sarebbero riusciti a carpire, a recepire, e ad apprezzare appieno.
E ora arriviamo ad oggi. Recentemente, James, Aleks e due Interni (Joe e Aron) hanno ufficialmente lasciato il gruppo, insieme a Dex. Ognuno con le proprie motivazioni, ma l'hanno lasciato. Dex ha continuato per la sua strada con il proprio canale, ormai cresciuto grazie alle Creatures e grazie al suo impegno generale, mentre gli altri 4 si sono messi insieme ad un altro ragazzo di nome Trevor per cominciare a lavorare su CowChop, un canale simile ai GameGrumps che offre gameplay e sketch, un po' come ai tempi d'oro facevan le Creatures. E' inutile dire che vedere le persone che ho sempre visto e apprezzato in un gruppo andarsene da quest'ultimo sia stato un durissimo colpo per me, così come lo è stato per tanti altri. E' una cosa brutta: è come perdere un amico, è come litigare con qualcuno, ti lascia con gli occhi lucidi e l'amaro in bocca, ma le cose stanno così. Loro hanno lasciato il canale, e stanno lavorando a qualcosa di ben diverso, qualcosa che solo James e Aleks sanno fare insieme.

E arriviamo al senso di questo Note to Self. Nella vita si va avanti. Ognuno, nella vita, vive dei macro-segmenti, che possono essere intesi come "diverse mini-vite", in cui ognuno ha una certa abitudine finché le cose non cambiano, vuoi per un motivo, vuoi per un altro. Per noi fan sarà difficile non vedere più le cose abitudinarie sul canale delle Creatures, così come per noi persone sarà difficile cambiare repentinamente abitudini. Ma fa parte della vita, è ciò che siamo: persone con interessi e passioni, e per seguirle, dobbiamo sottostare a delle scelte che potranno portarci dei benefici.

Spero che questo Note to Self aiuti anche i lettori passeggeri a riflettere.






giovedì 28 aprile 2016

Akki Games! Capitolo 38 - Ratchet & Clank (PS4)


Ratchet e Clank sono tornati!
Dopo ben 4 anni di inattività. Insomniac Games ha rilasciato al pubblico il reboot - Re imagining del primo capitolo della saga di Ratchet e Clank, in tandem con un film in uscita in futuro, si spera entro fine 2016. Ma alla fine, questo gioco com'è? 

La storia
Ratchet & Clank per PS4 non è lo stesso gioco che abbiamo imparato a conoscere nel 2002. O meglio, lo è, ma visto dagli occhi del Capitano Qwark, per qualche ragione prigioniero e coinquilino di cella di un neo-arrestato, che riconoscendolo, gli chiederà informazioni al riguardo del nuovo "olo gioco e olo film" di Ratchet & Clank, e così la storia comincia raccontata dallo strambo Capitano.
In sostanza, Ratchet è un aspirante ranger della galassia, e vuole entrare a far parte della federazione capitanata proprio da Qwark, ma per un motivo e per l'altro non viene accettato. La sera stessa, il Lombax demoralizzato vede cadere dal cielo una navetta con all'interno un robot difettoso, che lui chiama Clank. Il robottino dice di avere delle informazioni sensibili da recapitare ai ranger, per questo motivo i due si mettono in viaggio. Da qui in poi, la storia segue grosso modo quella che abbiamo conosciuto nel gioco originale, con molte varianti, tra cui la presenza di personaggi apparsi molto più avanti nella saga, e la totale assenza di altri. E' evidente che ci sia stato un grosso lavoro di sfoltimento per quanto concerne il cast, e il ché ha reso volutamente più scorrevole la storia, stavolta degna di un film Dreamworks. Tutto il gioco è più guidato dalla trama, ma non si snatura, mantenendo un gameplay sempre fedele all'originale, frenetico e solido come non mai.

Gameplay
"Beh" direte voi "tutto figo, ma come si gioca?" 
La risposta è presto data! I comandi sono quasi identici ai precedenti Ratchet & Clank, eccezion fatta per la totale mancanza del pulsante per accovacciarsi, compensata dalla ben più intelligente scelta di muoversi liberamente durante il lancio dell'Omnichiave, e di approntare il tasto R1 ai salti in alto e in lungo, dipendentemente dal tipo di movimento che si compie e dal punto del gioco in cui si è. Le armi non sono tante, anzi, sono considerevolmente di meno rispetto agli altri giochi, e costano davvero poco, ma tutte possono essere portate al livello 5 in stato normale, 10 quando si compra la variante Omega, previa la raccolta di alcune olo-schede.
Gradita aggiunta del capitolo è anche il sistema di Olo - Schede, che non serviranno solo come abbellimento, ma come vero e proprio potenziamento passivo (in caso di raccolta di raritarium/esperienza/danni) e attivo (in caso di ritrovamento delle varianti Omega delle armi). I bolt d'oro tornano ancora una volta, ma questa volta sono solo 28,  e offrono prevalentemente modifiche d'aspetto, molto migliori rispetto a tante altre nella saga, e solo tre meri trucchi (invincibilità, munizioni infinite e velocità del gioco). 

Comparto tecnico
Non c'è che dire, questo è il miglior gioco, graficamente parlando, che abbia mai visto su PS4. Frame Rate fisso a 30, cura nel dettaglio maniacale, gli ambienti sono vivi e colorati come non mai, e stavolta sono contornati da un vibe molto "Dreamworks" che fa sembrare di essere in un film d'animazione di cui noi siamo i protagonisti assoluti. Anche il comparto audio ha compiuto un salto di qualità fenomenale: audio orchestrale e doppiaggio italiano convincente riescono a rendere Ratchet & Clank un'esperienza positiva sotto ogni punto di vista.

Commento finale
Ratchet & Clank per PS4 è riuscito dove voleva riuscire: ricominciare la serie strizzando l'occhio ai vecchi e nuovi fan, senza snaturare il gameplay, ma rinnovando ciò che era vecchio e non funzionante. Di certo, il gioco è sensibilmente più facile e corto, ma questo porta molti benefici, quali una maggiore cura nel platforming e nello shooting, così come migliori animazioni e qualità generale. Questo gioco è un must have per tutti coloro che sono nostalgici dei vecchi platform, ed è per tutti quelli che hanno una PS4, il prezzo ridotto lo rende molto più appetibile. Non comprarlo è un crimine.


martedì 26 aprile 2016

Akki Games! Capitolo 37 - Ratchet & Clank: Alla Ricerca del Tesoro (PS3)


Un "Ratchet & Clank" Senza Clank
Eh già, questa recensione comincia senza nessuna premessa, andiamo dritti al punto senza dividere il tutto in paragrafi, dato che questo gioco ha così poco da offrire che non ne vale la pena. Capitolo cuscinetto tra "Armi di Distruzione" e "A Spasso nel Tempo", "Alla ricerca del tesoro" funge da puro anello di collegamento tra i due capitoli, senza offrire assolutamente nulla di nuovo. Ratchet si ritroverà con Talwyn a cercare Clank, a questo punto della storia appena stato rapito dagli Zoni, e nella ricerca troverà le informazioni riguardanti un misterioso pirata di nome Darkwater. Per l'occasione, Rusty Pete e Slag ne approfitteranno per prendere il possesso del corpo di questo ormai defunto pirata per mettere i bastoni tra le ruote a Ratchet. E davvero, non c'è nient'altro di nuovo, il resto è contornato da ambientazioni più o meno ben studiate, un motore grafico molto curato ed FPS granitico a 30 frames al secondo, una vera manna dal cielo ai tempi della PS3. L'unica aggiunta è quella della "catena" alla omnichiave: non avendo un grosso arsenale a disposizione, l'omnichiave sarà usata per completare una svariata quantità di enigmi che includono il giocare con luce ed ombra e lo smuovere di alcune piattaforme per andare avanti. 
Seppur con maggiore enfasi sul platform, armi già viste ed ambientazioni meno ispirate di altri capitoli, "Alla ricerca del tesoro" fa il suo lavoro perfettamente, offrendo dalle 2 alle 5 ore tiratissime di gioco, e completabile nel giro di un giorno solo. Se avete la possibilità di comprarlo, prendetelo insieme a "Into the Nexus", è gratuito.

lunedì 25 aprile 2016

Akki Games! Capitolo 36 - Ratchet & Clank 3 (PS3)



Ci sono volte in cui i brand più famosi tendono ad affacciarsi al mercato mainstream tramite i propri prodotti, spesso con seguiti che sbiadiscono al confronto con i prodotti originali, o ad altri simili meglio riusciti. Oggi daremo un'occhiata a Ratchet & Clank 3, ultimo capitolo della omonima trilogia originaria su PS2, giocato dal sottoscritto in tutto il proprio glorioso HD. 

La storia
Sinceramente parlando, la storia di Ratchet & Clank 3 non è propriamente il cardine fondamentale del gioco. In grandi linee, Ratchet e Clank vengono ingaggiati da misteriosi personaggi per eliminare le minacce dalla galassia e proteggere i pianeti dalla malvagia popolazione dei Tirannoidi, brutti e piccoli alieni che vanno diffondendosi come una piaga nella galassia. In uno dei loro primi viaggi, i due eroi troveranno un Qwark in preda all'amnesia a seguito degli eventi del protopet, e lo porteranno indietro nella nave Fenice per interrogarlo al riguardo di una potenziale minaccia che di lì a poco potrà stabilire con certezza: il Dottor Nefarious. Successivamente al recupero della memoria di Qwark, egli stesso fonderà la Q-Force, ente speciale per la protezione della galassia a cui partecipano tutti i più sgangherati personaggi possibili, e ovviamente, noi, nei panni di Ratchet e Clank.

Gameplay
Nonostante tutto questo incipit, l'idea di base di Ratchet & Clank 3 rimane quella: vai in giro per i pianeti distruggendo tutto ciò che si muove. Le sessioni di sparatutto con la navetta sono sparite, per lasciare il posto a semplici, ma intelligenti ed efficaci, sessioni di protezione delle varie città, aggiungendo un po' di profondità media al gioco. I comandi restano praticamente invariati, semplicemente perfezionati nella fluidità, e vedremo tornare quasi tutti i vecchi gadget più forti, seguiti anche da nuovi potenti quanto i più vecchi. Una cosa che è doverosa essere nominata è la difficoltà generale del gioco: se il secondo Ratchet & Clank poteva essere finito nel giro di 4 giorni, il terzo può essere completato nel giro di soli due giorni, cutscenes comprese. E' un gioco non molto corto, ma davvero molto semplice ed intuitivo, prevalentemente a causa della potenza esagerata di alcune armi rispetto alle altre, problema già verificatosi in molti altri capitoli della saga. 

Comparto tecnico
L'engine è rimasto lo stesso dei precedenti Ratchet & Clank, ma viene mostrata una maggiore pulizia grafica e cura nel dettaglio, sia nei modelli poligonali, sia nelle ambientazioni, vivaci come non mai. Un plauso va anche al comparto audio, con musiche ispirate e ben composte, che non diventano mai troppo invasive.

Commento finale
Ratchet & Clank 3 si presenta come un ottimo connubio tra gameplay e storia, mostrando un more of the same molto gradito e un gameplay/comparto tecnico assai più puliti rispetto ai predecessori. Se avesse avuto una storia un po' migliore e meglio ispirata, sicuramente sarebbe stato il migliore della trilogia, ai miei occhi. 

giovedì 14 aprile 2016

Akki Games! Capitolo 35 - Ratchet e Clank 2: Fuoco a Volontà (PS3)


Ed eccoci tornati su Akki Games! per parlare del seguito di Ratchet e Clank, chiamato (wow la fantasia) Ratchet e Clank 2: Fuoco a Volontà. Prodotto nel 2003 dalla Insomniac sull'onda del successo del predecessore, Ratchet e Clank 2 promette un'esperienza migliore della precedente, tramite le varie migliorie al comparto tecnico e gameplay.

La storia
L'incipit di R&C2 ci fa capire che la storia non è il focus principale del gioco, bensì, tutto viene puntato sul gameplay, questa volta, su cui vengono apportate varie modifiche, che vedremo in seguito. La storia di R&C2 parte proprio da dove è finito il primo: i nostri due eroi stanno guardando la tv dopo molteplici interviste per i loro atti eroici contro l'ormai passato Drek, e vengono contattati da uno scienziato chiamato FizzWidget, che chiede il loro aiuto per recuperare un "protopet" derubato da un misterioso criminale. Di qui in poi, il focus principale sarà prevalentemente sui nostri due personaggi, in giro per la galassia nel tentativo di acchiappare il criminale e restituire il maltolto.

Gameplay
Il gameplay di Ratchet e Clank 2 fa notare lo stacco di 2 anni dal primo capitolo: Il tasto R1 è stato adibito all'accovacciarsi, mentre L2 ed R2 per fare "lock-on", dandoci la possibilità di spostarci lateralmente. Questo non solo è un ottimo punto per distaccarsi dalla macchinosità del predecessore, ma offre tutta un'altra profondità al gameplay, grazie all'intelligente implemento e importanza della modalità in prima persona. I pianeti, le armature e le armi sono generalmente di più, più del doppio del titolo originale, così come i bolt guadagnati sono più semplici da prendere. Ciò che però lascia storcere il naso è la presenza di alcuni glitch (alcune volte in grado di rovinare una "vita"), e dell'esagerata vita di alcuni nemici, che verso i 3/4 del gioco non potranno essere battuti se non tramite vie non convenzionali e un dispendio esagerato di bolt. Tornano in questo gioco anche le armi del primo Ratchet e Clank, che potranno essere comprate quasi da subito se si possiede un salvataggio del precedente gioco. Sono stati aggiunti, poi, due barre esperienza: una per Ratchet e l'altra per le armi, che potranno salire di un livello solo, mentre Ratchet guadagnerà una tacca di energia ogni volta che salirà di livello. Da questo punto di vista, R&C2 è molto più generoso del suo predecessore, poiché Ratchet ha molta più vita di prima, e con la semplice aggiunta di armature, può resistere ancora di più ai danni. Tornano anche le sezioni di Clank, che seppur poche, offrono una discreta varietà al gameplay.

Comparto tecnico
Ratchet e Clank 2 si mantiene sullo stesso engine grafico, mostrando però un'ottima pulizia nei poligoni e nei modelli delle ambientazioni, stavolta ancora più sature di colore e vive. Visuali panoramiche e nemici ispirati accompagneranno le avventure e le lunghe sessioni di gameplay senza mai annoiare, grazie al gameplay variegato e sempre frenetico, ma che lascia spazio alla ponderata in caso di cambio d'armi o gadget. Le animazioni sono molto simili al precedente capitolo, ma sono state rese più cartoonesche e meno legnose, per dare l'impressione di guardare costantemente un ottimo cartone animato. Infine, il comparto audio presenta evidenti migliorie rispetto al precedente capitolo, stavolta grazie a un più convincente doppiaggio, migliori suoni ambientali e musiche più adeguate alle situazioni, che ritagliano la propria fetta all'interno dell'esperienza di gioco.

Commento finale
Ratchet e Clank 2 è un ottimo titolo, e seppur gli evidenti problemi ed il finale tiepido, è un evidente episodio di transizione nella storia dei due eroi. Ottimo per quanto concerne le armi, armature e ambientazioni, esagerato quando si parla dell'energia dei nemici. Lo consiglio a chi è tentato di comprarlo, previo giocato il primo.

lunedì 11 aprile 2016

Akki Games! Capitolo 34 - Ratchet & Clank (PS3)


Tutte le grandi saghe cominciano da qualcosa: Crash cominciò con il suo primo capitolo, molto difficile ma tanto apprezzato dai fan; Jak & Daxter cominciò da un platform per poi diventare pseudo-sparatutto; Spyro cominciò da un semplice ma convincente primo capitolo che avrebbe messo le basi all'intera saga.
E poi c'è Ratchet & Clank, che non solo offre una delle esperienze più difficili e dispersive che abbia mai visto in un gioco, ma lo fa in un modo che ti sprona a continuare a giocare fino alla fine.
Prodotto nel lontano 2002 (14 anni fa!), Ratchet & Clank ritrova la propria edizione HD nel 2012 grazie alla Ratchet & Clank Trilogy, questo primo capitolo si insinua ancora una volta nelle consoles dei giocatori più accaniti mostrando ancora una grande forza di carattere, mista ad una difficoltà non indifferente.

Storia
Il primo Ratchet & Clank non ha una storia molto elaborata: i due personaggi si incontrano all'inizio del gioco e mostrano dei dissapori per conflitti di interessi, mentre, nella distanza, un magnate di nome Drek distrugge i pianeti in cambio di soldi: sarà successivamente compito di Ratchet & Clank fermare Drek.

Gameplay
Il gameplay è la parte più forte e importante del gioco: Ratchet ha un sacco di armi utilizzabili, e tanti modi per esplorare i grandi, accoglienti e vibranti mondi di gioco. Ogni arma ha un proprio utilizzo e delle proprie statistiche, e spetta solo a noi trovare il giusto modo di utilizzarle per avvicinare lo stile di Ratchet al nostro tipo di gameplay, se aggressivo (con lanciarazzi e granate) o difensivo (con droidi scudo e Artiglio Tesla). Ciò che contraddistingue questo gioco, però, è il tipo di energia scelta per Ratchet: se nei giochi per PS3 abbiamo gli HP e la barra esperienza, su questo primo capitolo abbiamo delle vere e proprie tacche di energia, mostrate su schermo attraverso delle palline di nanomacchine. All'inizio saranno solo 3, ma potranno essere aumentate nel corso del gioco. Nonostante il gioco datato, Ratchet ha molti metodi per spostarsi e muoversi nel modo più ottimale: gli add-on di Clank sono perfetti per velocizzare i passaggi nelle vaste aree, mentre dovremo spesso fermarci a pensare il modo migliore per affrontare i nemici, vista la modesta quantità di vita a nostra disposizione.

Comparto tecnico
Non nascondiamolo: Ratchet & Clank è un gioco vecchio. E' invecchiato bene? Si e no. Confrontato a giochi più recenti come il discreto Nexus o Armi di Distruzione, questo primo capitolo si presenta in modo abbastanza mediocre, con il punto di forza sulle ambientazioni, invece che sui personaggi. Ogni ambiente è colorato e surreale quanto basta per migliorare l'esperienza di gioco e l'immedesimazione in Ratchet, mentre per quanto riguarda le animazioni, troviamo qualcosa di molto vicino a un cartone animato in 3D, con movimenti esagerati e deformati per catturare maggiore attenzione sulla vicenda. Ad aggiungersi, un più che discreto doppiaggio in puro stile "giochi dei primi del 2000", con frequenti stacchi tra una frase e l'altra e cutscenes fatte in engine del gioco stesso. Niente cutscenes pre-renderizzate, solo lunghe sessioni di gameplay intervallate da filmati veloci ed esplicativi, che in grandi linee ci dicono cosa fare. 

Commento finale
Ratchet & Clank è una pietra miliare del Platform su PS2: insieme a Sly Cooper, Jak & Daxter e (solo alcuni giochi) Spyro, riesce a convincere fin da subito, mostrando un'esperienza diversa dal normale e semplice nelle meccaniche, ma difficile da imparare subito. Non è un gioco per tutti, ma qualsiasi appassionato di Platform saprà trarre vantaggi molto marcati dal gameplay datato ma convincente. I contenuti aggiuntivi, poi, sono quelli che fanno da contorno ad un gioco acerbo nella serie, ma che già lascia buone impressioni.

sabato 9 aprile 2016

Akki Games! Capitolo 33 - Ratchet & Clank: into the Nexus


Dopo due mesi di silenzio, eccoci tornati ancora una volta in Akki Games!
Quest'oggi voglio parlarvi di uno degli ultimi giochi della Insomniac approdati su PS3: Ratchet & Clank Into the Nexus. Uscito nel 2013, segue la falsariga di "Alla ricerca del tesoro", offrendo un titolo corto, semplice e divertente da giocare.

Comparto tecnico
Le prime differenze coi predecessori dell'omonima serie si trovano nel comparto tecnico: tanto per cominciare, il lato grafico è stato rilucidato e rilavorato completamente, offrendo una visione molto più cartoonesca, già fatta vedere in "All 4 One". I modelli dei personaggi sono molto convincenti, mentre le ambientazioni tendono ad arrancare un po', mostrando dei pianeti già visti e riciclati dal vecchio "armi di distruzione", parlando dello stile. Per quanto concerne il frame rate, invece, tende ad arrancare un po'. Nulla di molto allarmante, ma si nota quando, nelle situazioni più concitate, le cose tendano a diventare troppo complesse per essere processate velocemente. Ciò che contorna un convincente comparto grafico, purtroppo, non è una buona produzione audio. Il doppiatore di Ratchet si mostra diverso rispetto ai precedenti titoli, mentre le voci sembrano registrate in barattoli di pomodori pelati. Davvero, non scherzo. 

Storia
Essendo il seguito di "Alla ricerca del tesoro", segue quasi direttamente tale storia, aggiungendo qui e là dei richiami agli altri titoli principali. In questo gioco, Ratchet sta trasportando Vendra Prog in prigione, quando per varie vicissitudini, viene svegliata dal sonno criogenico in cui era intrappolata, e viene liberata dal fratello, riuscendo quindi a fuggire. Il compito di Ratchet e Clank è di ritrovarla e convincerla a fermare il suo piano di apertura dell'Antispazio, nel disperato tentativo dell'aliena di ritrovare la sua razza ormai persa. 

Gameplay
Il gameplay rimane piuttosto simile a quello degli altri titoli principali della serie: sparare e saltare correndo sarà la nostra prima prerogativa, aggiungendo al tutto un arsenale poco convincente e che decisamente sbiadisce, se messo a confronto coi precedenti titoli. Solo 18 armi sono presenti nel gioco, 6 gadget e 6 armature, una delle quali sbloccabile solo nella modalità più difficile. Le differenze, in sostanza, sono poche, e rimangono prevalentemente legate all'interfaccia grafica (che include anche, ovviamente, i modelli dei personaggi, ambientazione e frame rate) e al targeting system, che stavolta lascia molta più libertà di movimento. Il gioco, però, non è esente da difetti: seppur pochi, i glitch sono piuttosto marcati, e soprattutto nelle fasi finali del gioco. 

Commento finale
Into the Nexus riesce abbastanza bene ad essere un "capitolo cuscinetto" tra i titoli più grandi, ma impallidisce tremendamente di fronte a titoli ben più famosi e conosciuti della serie (i.e. "Armi di distruzione"). Nonostante tutto, però, mostra una propria, flebile personalità, che permane per tutto il gioco, senza mai perdere il proprio ritmo, che parte già in quarta dalle prime fasi del gioco.