lunedì 28 settembre 2015

RECENSIONE ANIME: Ore Monogatari!




Salve a tutti, ed eccoci ancora una volta riuniti a recensire un anime, stavolta molto recente, finito la settimana scorsa: "Ore Monogatari!" o "La Mia Storia", è un convincente shojo uscito nel 2015, prodotto dalla MAD House. Vediamo cosa ha in serbo per noi.

La trama
Discostandosi completamente da ogni concetto che conosciamo degli anime Shojo, Ore Monogatari sfrutta come protagonista uno strano ragazzo alto 2 metri di nome Takeo Gouda. Un po' come altri personaggi con nomi memorabili (TADA BANRI AAAAAAAAA), Takeo si farà strada nei nostri cuori presentandosi come una persona normalissima, eccetto che dall'esterno appare spaventoso e scorbutico, ma in realtà nasconde un cuore d'oro e una personalità profondissima, degna di un personaggio ben formato come lui. 
La storia comincia con i due amici, Takeo e Suna, che per caso vedono in metropolitana un uomo molestare una ragazza. Takeo, data la sua natura, proteggerà la ragazzina, che da quel momento in poi cercherà in qualche modo di mantenere i contatti col ragazzo. Insomma, Ore Monogatari! è un anime che riguarda i rapporti tra Takeo e questa ragazzina, Rinko Yamato, e come loro due riescono ad affrontare le varie situazioni in modo umano e convincente. 
Ad aggiungere sapore e spezie all'intero prodotto vi sono i personalissimi personaggi secondari, e chi più, chi meno, riuscirà ad aggiungere un fattore all'intero complesso, che alla fine riuscirà a presentarsi forte di costituzione e dolce quanto basta. D'altronde, è uno shojo.

Comparto tecnico
Senza presentare caratteristiche troppo innovative, lo stile grafico, seppur semplice, riesce sempre a convincere con ottimi primi piani, davvero curati, e fantastici filtri grafici, tipici dello stile shojo. In aggiunta, le Soundtracks, opening ed endings non sono mai di troppo, sono molto orecchiabili e diventano a dir poco indimenticabili una volta finita l'intera visione dell'anime.
Anche l'animazione si presenta essere molto unica e curata, mostrandosi valida soprattutto nei momenti di azione.

Commento finale
Ore Monogatari è un ottimo anime per chi cerca miele gratuito ogni settimana, o ogni giorno, e consiglio la visione dell'anime con un amico fidato o con una ragazza. Le esperienze sono molto usuali, nulla di nuovo, ma è proprio per questo che tutto assume questo strano, ma fantastico sapore, quasi come un dolce appena sfornato.

Voto finale: 8.5

SOLO PERCHE' C'E' TAKEO QUEST'ANIME PRENDE 11.

Guardatelo con amici o con la vostra ragazza. 

martedì 22 settembre 2015

Akki Games! Capitolo 28 - The Wolf Among Us (PC)


Dopo i due simpatici e convincenti "Poker Night at the Inventory" 1 e 2 e le due fortunate serie episodiche di "The Walking Dead", Telltale Games ha deciso di allontarsi dal concept degli zombie per rinsaviire un mercato ormai saturo di giochi punta e clicca e graphic novels con un altro approccio unico e speciale. Oggi avremo a che fare con The Wolf Among us, serie episodica uscita a cavallo tra la prima e la seconda di The Walking Dead, basata sulle novel chiamate "Fables" di Vertigo. 

La storia
FableTown non è un posto tranquillo: ci sono tante cose da sistemare, e poche realmente prendono piede. Le favole abitanti della città non sono contente, e chi non trova i soldi per acquistare un "Glamour" (magia per dare alle favole aspetti umani) è costretto a trasferirsi fuori città nella fattoria. Impersoniamo lo sceriffo Big Bad Wolf, per gli amici Bigby, incaricato di mantenere l'ordine insieme a Crane e Snow White (Biancaneve). 
A seguito di una colluttazione con il taglialegna, il Bigby riesce a salvare una ragazza di nome Faith, di cui successivamente si troverà la testa proprio davanti al ciglio della porta di casa. 
La storia di Bigby non è comune, è un vero e proprio giallo che ha a che fare con molteplici omicidi, e noi, vestendo i suoi panni, dobbiamo sbrogliare il caso viaggiando in tutta la città e trovando informazioni da tutte le persone con cui parliamo. 
I personaggi sono molto ben caratterizzati e formati, non sono semplicissimi, ma nel complesso riescono ad essere in un certo senso umani, senza sfociare nella banalità. 
Così come in molti altri giochi simili, i personaggi di The Wolf Among Us vivono di vita propria, fanno le proprie scelte per delle ragioni che dobbiamo ancora scoprire, e soprattutto, non sembrano tutti essere a loro agio quando sono vicini al lupo.

Gameplay
Un po' come The Walking Dead 1 e 2, The Wolf Among Us si struttura in 5 episodi, seguendo una serie di scelte fatte, dando quindi molte possibilità per finali leggermente diversi l'uno dall'altro. In aggiunta, la presenza di molti più Quick Time Events  da un'ottima profondità all'intera esperienza di gioco, rendendo il gioco molto meno passivo di quanto possa sembrare. Molte scelte fatte sono importanti per la risoluzione di alcuni eventi, e spesso ci troveremo anche a dover alzare le mani contro chi ci sta davanti, spesso per calmarli, spesso per autodifesa. 
Questo gioco è molto user friendly e garantisce molteplici run per apprezzare il gioco in ogni scelta e finale. 

Comparto tecnico
Il comparto tecnico, specialmente quello grafico, non si discosta molto da ciò che abbiamo visto in The Walking Dead. La grafica è più pulita, ma nonostante tutto le animazioni sono le stesse, e il gioco sembra essere quasi un passo indietro, ma ciò non porta assolutamente evidenti lati negativi all'intera esperienza di gioco. Tutto brilla per l'atmosfera: giochi di ombre in stile fumetto e ambientazioni completamente disegnate e cartoonesche rendono il tutto più vivo e realistico nel suo contesto. 
Il sonoro, poi, aiuta lo spettatore ad apprezzare ancora di più l'intera espeirenza. Un doppiaggio convincente, unito a musiche d'atmosfera e mai ingombranti, riescono a dare carattere ad un gioco già bello di suo.

Commento finale
The Wolf Among Us è bello, costa poco e la sua natura episodica non mina assolutamente l'esperienza finale del gioco. Essendo uscito da quasi più di due anni, è bell'e finito, perciò ciò che resta è aspettare qualche sconto per farlo vostro. Fidatevi, lo apprezzerete molto. 

Voto finale: 8

giovedì 3 settembre 2015

Akki Games! Capitolo 27 - Assassin's Creed Revelations (PS3)



Nel corso degli anni, la serie Ubisoft "Assassin's Creed" si è rivelata essere un'altra delle trovate della casa produttrice di appioppare agli ignari giocatori dei videogiochi dalle caratteristiche e peculiarità mediocri, contornate da una buona storia e una trama abbastanza coinvolgente. Sarà la stessa cosa anche per Revelations? Vediamo insieme.

La trama
Assassin's Creed Revelations inizia proprio dove finisce Brotherhood. Molte cose sono poco chiare, tra cui i motivi per cui Desmond sia rinchiuso in una strana isola, e perché lui riesca a vedere il Soggetto 16, creduto morto. Il suo compito, in quest'occasione, è quello di andare ancora una volta immergendosi nei ricordi del suo avo Ezio, che negli ultimi periodi della sua vita come assassino, cercherà di capire cosa sia successo ad Altair e cosa si nasconda dietro la libreria di Masyaf, chiusa da 5 misteriose chiavi. 

Gameplay
La trama finisce pressocché qui, dato che gli avvenimenti che si susseguono sono piuttosto rapidi, e il modo migliore per ammortizzare il tutto è sfruttare il gameplay. Avremo fin da subito una vastissima Istanbul da visitare, piccola rispetto al mondo di Assassin's Creed 2, ma abbastanza contenuta e in vita da poter dire che sia meglio formata rispetto a tutti gli altri mondi messi insieme. Siamo di fronte ad una idea di risparmio, che in questo caso non stona col gioco, anzi, gli da un particolare carattere, data la moltitudine di eventi disponibili già fin dalle prime ore di gioco. Il gameplay di base rimarrà sempre lo stesso di Assassin's Creed 2 e Brotherhood, ma ad aumentarne la profondità arriveranno in soccorso le bombe (craftabili in qualsiasi momento e in 3 diverse tipologie) e la seconda lama celata, stavolta uncinata, sapientemente sostituita dal compagno assassino Yusuf all'inizio del gioco. Il resto sarà tutto un revamp di Assassin's Creed 2: gira intorno alla  città restaurando tutto ciò che puoi e raccogliendo pezzi di cose che ti potrebbero servire. Insomma, un lungo e a tratti tedioso collect-a-thon, che solo pochi riusciranno a sopportare, data la natura ripetitiva dell'azione. 

Comparto tecnico
Dal punto di vista grafico, il gioco sfrutta gli stessi e identici engines di Assassin's Creed 2, aggiungendo qualche layer di ombre e sfumature sempre gradite, e inserendo un ottimo effetto blur in momenti concitati, che aiuta a rendere l'azione più cinematica. E infatti, Revelations è Cinematico. Molte scene saranno scriptate, e tenderanno ad essere molto esagerate, per dare al gioco un vibe molto simile a quello di Uncharted, ma con un twist unico e irripetibile. Dal punto di vista sonoro, Revelations ricicla molte delle soundtracks, ma si rivela essere molto forte dal punto di vista del doppiaggio, in particolare quello italiano, che mostra un Ezio molto convincente ed espressivo più che mai.

Commento finale
Revelations sfonda una porta aperta, migliorando alcune meccaniche di gameplay approfondendole, e aggiungendo caratteristiche sia di storia che di esplorazione sempre gradite. Non è il miglior Assassin's Creed, ma si ritaglia un posto di prepotenza nel cuore dei giocatori che hanno un rapporto Odi et Amo molto simile al mio. Lo consiglio? Solo se Brotherhood non vi ha convinto. Revelations vi farà ricredere, mostrando un'enorme forza di carattere, soprattutto nelle battute finali della storia.

Voto finale: 7.5