martedì 14 luglio 2015

Hot or Not? Need For Speed: Most Wanted (PS Vita)



Salve a tutti, lettori! Vi state godendo l'estate? è piuttosto calda quest'anno, ma prima o poi la pacchia arriva, e quale può essere la migliore idea per accompagnare i bicchieri di gazzosa in ghiaccio in questi torridi e assolati pomeriggi estivi? Ovviamente, giocare a qualcosa!

Detto questo, vi do il benvenuto ad una mia nuova rubrica, nominata "Hot or Not?".
In questa rubrica, ciò che farò sarà prendere in considerazione un gioco che non ho intenzione di finire o che non ho ancora finito, e parlarne recensendo e guardando obbiettivamente i punti del gioco che ho avuto modo di esaminare a fondo. Quest'oggi, Hot or Not? si concentrerà su "Need for Speed - Most Wanted"

Un po' di storia
La saga di Need for Speed è stata una delle più fortunate della casa produttrice EA, contando capitoli del calibro di Underground e Hot Pursuit, oltre che il fortunato Most Wanted uscito in epoca Playstation 2, contando un ottimo comparto grafico, sonoro e di gameplay. 
Sorprendentemente, la storia, seppur piuttosto semplice, riusciva a catturare il giocatore, dandogli l'incentivo di sfida di vincere varie gare clandestine e battere poi i Most Wanted, dei corridori molto bravi in grado di guidare alla perfezione su ogni tipo di terreno in qualsiasi sfida clandestina proposta. 

E pressocché è quello che succede anche in questo gioco, vero e proprio Reboot della serie da parte di Electronic Arts, che decide nel 2012 di riprendere un brand e riproporlo da 0, lasciando lo sviluppo a Criterion games, compagnia già molto famosa per la fortunata trilogia dei Burnout.
Arriviamo a oggi: Most Wanted diventa un capitolo piuttosto controverso: mantenendo lo stesso concetto di base e uno stile molto attuale grazie a musiche e comparto tecnico molto solido, riesce a convincere, con il contraccolpo di una enorme e grave mancanza di personalizzazione visibile sulle macchine. Non si possono, infatti, riverniciare le auto, modificarle in modo vistoso aggiungendo spoilers o cambiando le gomme o il disegno dei cerchioni. Tutto rimane freddo e "standardizzato", ma sorvolato ciò, il succo rimane quello: un ottimo gioco di corse degno di nota, anche nel 2015.

Gameplay
Il gameplay di Most Wanted su Playstation Vita si presenta piuttosto convincente, anche se presenta degli alti e bassi. I comandi rispondono perfettamente, ma la posizione di gioco scomoda per la grandezza della console e per la continua pressione dell'acceleratore impediscono al giocatore sessioni di gioco maggiori di 30 o 40 minuti. Per procedere nella storia c'è bisogno di raccogliere dei punti, e tali punti possono essere accumulati in 2 modi: facendo gare o facendo lunghi inseguimenti di polizia, eliminando tutto ciò che ci si trova davanti à la GTA. 
Il problema più grave della versione PSVita però, è il quadro comandi: tramite la pressione del pulsante R si accelera, tramite il pulsante L si frena e si derapa, mentre le levette analogiche sono adibite a movimento e telecamera. La prolungata pressione del tasto R tende a stancare spesso la mano e a provocare tendiniti sui soggetti più fragili ai polsi, pertanto consiglio di non fare sessioni molto prolungate.
I caricamenti sono relativamente corti: non abbastanza per un gioco portatile, ma compensati dalle alte velocità delle macchine, che fanno finire velocemente i tracciati o i circuiti, sempre nel giro di 3 minuti massimo a gara.
Un'ottima aggiunta è quella delle modifiche, purtroppo non visibili, ma di statistiche, che cambiano sensibilmente lo stile di guida, dipendentemente dal tracciato che stiamo per approcciare. Con le gomme da fuoristrada avremo una tenuta migliore sui terreni non asfaltati, con le gomme da tracciato avremo un'ottimo grip e le derapate potranno essere governate meglio, così come nelle gare piene di rettilinei è consigliabile sfruttare il nitro esplosivo per prendere velocità in poco tempo.
Le CPU sono altalenanti tra lo stupido e il "abbastanza forte da essere una sfida quasi decente". Insomma, i problemi non  sono tanto dati dalle altre macchine in gara, ma perlopiù dal controllo dell'auto sul tracciato per evitare di andare a schiantarsi.

Comparto tecnico
Per essere un gioco per PS Vita presenta un comparto grafico piuttosto piacevole e pseudo-realistico, mostrando però enormi problemi di antialiasing e rendering degli scenari, oltre che sporadici cali di frame ogni volta che si inizia una gara. Le musiche sono tutte piuttosto attuali, e altalenano tra il rock e il pop, senza mai risultare esagerate o fastidiose.

Is it hot or not? 
Se vi piacciono i giochi di guida in città a mo' di rally clandestino, Most Wanted è un ottimo modo per sfogare le voglie represse di correre in giro a 300 km/h. It's hot!