sabato 27 giugno 2015

RECENSIONE ANIME: Punchline


Salve a tutti, lettori occasionali e non, del Blog di Akki! 
Quest'oggi sono qui per parlarvi di un anime di questa stagione, Primavera 2015, più precisamente di una "killer app" di questa stagione di animazione giapponese, riassumibile col titolo "Punchline". 

La trama
Punchline comincia in modo piuttosto strano: in puro e classico stile Trigger (anche se l'anime è dello Studio MAPPA), Punchline ci lancia letteralmente in faccia un sacco di informazioni sconnesse, che fino a circa il sesto episodio non avranno quasi senso. La trama di Punchline è, infatti, a scoppio ritardato, ciò significa che dovremo tenerci bene a mente tutte le cose apparentemente stupide che succedono su schermo, perché tutte hanno un senso a lungo termine, e tutto funziona anche sorprendentemente bene. Ciò che ci è dato sapere all'inizio è che c'è una super eroina attillata che sta sventando un dirottamento di un Autobus, e il protagonista, Iridatsu Yuuta, si troverà casualmente coinvolto nelle collutazioni. Il punto focale di tutto questo arriverà nel momento in cui Yuuta avrà modo di vedere per caso le mutandine della ragazza, e con schizzi di sangue vari dal naso andrà in berserk e sventerà lui stesso i tentativi di dirottamento, finendo in un fiume e venendo successivamente salvato dalla ragazza. Stop. Il resto è esplosioni varie, fine del mondo random e mutandine fino a che le cose non cominciano a sistemarsi da sole, e questo non fa che rinforzare la mia frase "Per favore, date a Punchline una seconda e anche terza possibilità, perché non è un ecchi stupido". 

I personaggi
Il plot di Punchline è guidato dai personaggi, e non da una storia di base, pertanto ognuno ha una propria importanza, e nessuno è un personaggio scontato. I personaggi sono essenzialmente: Ito, la ragazzina introversa e geek; Chiyori, la super eroina molto vivace e solare; Rabura, la ragazza matura e stramba; Meika, la ragazza-meccanico e hacker, e infine il protagonista, Yuuta, un ragazzo perfetto per il ruolo di protagonista, altruista, sicuro di sé e pieno di sangue da spruzzare ovunque alle occasioni. Questo è il cast di base, che ovviamente aumenterà man mano che si va avanti con la storia, sempre però mantenendo il numero di personaggi importanti entro e non oltre la quindicina.

Comparto tecnico
Dal punto di vista tecnico, Punchline presenta un approccio "à la Trigger": animazioni quasi povere negli episodi di intermezzo tra il primo e gli ultimi due, per poi sfoderare animazioni fantastiche e stile curato nel minimo dettaglio nei momenti di azione e nelle puntate importanti. Graficamente Punchline si presenta molto piacevole da vedere: è semplice nello stile ma convincente nel complesso, e presenta ottimi ambienti e character design, perfetti per qualcuno che vuole vedere qualcosa di non troppo impegnativo per gli occhi. Dal punto di vista sonoro, invece, Punchline presenta buone soundtrack molto elettroniche e perfette per i momenti, che non prendono mai troppo spazio nell'azione e si mantengono sempre come un'ottima cornice. Non dimentichiamoci opening ed ending molto strane e ben stilizzate.

Commento finale
Punchline, a mio più sincero parere, è stato un ottimo esempio di "finale col botto", in tutti i sensi, quando lo vedrete capirete. Mi ha convinto fin dal primo momento e mi ha dato sempre lo sprone a guardarlo ogni settimana. Inizia in modo molto semplice e diventa sempre più complesso, in modo armonico e convincente. Non fatevi intimorire dalla natura ecchi dell'anime, Punchline è uno dei migliori anime della stagione primaverile 2015.

Voto finale: 8