mercoledì 25 settembre 2013

RECENSIONE ANIME: Watamote



Watamote (italianizzato interamente in "non importa quanto lo guardi, è colpa vostra se sono sfigata!") è un anime estivo - autunnale del 2013, prodotto dalla Sentai Filmworks e pubblicato dalla Square Enix.

La trama
Dal punto di vista di trama, troviamo un concetto basilare e molto funzionale: sulla falsariga di nomi ben più conosciuti come "Welcome to the NHK" o "The World God Only Knows", Watamote pianta le proprie radici, costruendo un personaggio convincente e con un proprio perché. Tomoko Kuroki, la protagonista in questione, è una ragazza con la passione per il web, che ha però un grosso, enorme difetto, quello di non riuscire a rapportarsi con gli altri. Da quello che sembra un input à la "Oreimo" in salsa nerd, Watamote si discosta da tutte le produzioni sopracitate, diventando uno strano ibrido. All'interno dei 12 episodi di questa serie, infatti, potremo trovare davvero di tutto, una serie di situazioni che porteranno la povera Tomoko alla partenza. In ogni episodio, infatti, Tomoko cercherà in qualche modo di farsi notare ma, un po' per la sfortuna che la perseguita, un po' per colpa sua, non riuscirà mai ad arrivare ai risultati sperati. E' davvero inutile dire che i personaggi presenti in questa serie si contano sulle dita di una mano, e che il 90% di questi ha uno sviluppo caratteriale sommario, giustificato dalla natura dell'anime, incentrato completamente sulla protagonista e sui suoi pensieri. Impareremo, quindi, a vedere ogni situazione dal punto di vista di Tomoko, che seppur distorto, non riuscirà mai a nascondere ad un occhio attento un particolare messaggio: quello degli eterni incompresi, di coloro che non riescono a rapportarsi con nessuno per paura delle reazioni dell'interlocutore. Senza uscire troppo fuori questione, però, c'è da dire che la quantità di situazioni è davvero elevata, e porta in innumerevoli casi all'immedesimazione dello spettatore nella protagonista (sempre entro certi limiti, imposti da un carattere non "self insert", ma ben formato nel contesto).

Lato tecnico
Watamote ha dalla propria parte una discreta qualità e pulizia grafica, accompagnata da un'animazione standard, dato che l'anime stesso non richiede movimenti particolari per i personaggi. Per quanto riguarda, invece, il comparto audio, c'è da dire che le soundtrack sono abbastanza orecchiabili, ma non buone da sentire al di fuori dell'anime. Non è lo stesso discorso per opening ed ending, molto simpatiche e sempre a tema con l'anime.

Commento finale
"Watamote" è un anime coerente con se stesso dal primo all'ultimo episodio, tant'è vero che, una volta finita la completa visione, sembrerà come se non l'avessimo mai visto. Non è di certo una delle produzioni più fantastiche di questo 2013, ma sicuramente fa la sua figura, dimostrando una discreta forza caratteriale, e cercando di fuoriuscire dalla solita matassa di anime omologati o forzati da un prequel. Lo consiglio? Si, ma solo a chi ha voglia di perdere tempo facendosi due risate di fronte alla moltitudine di situazioni che accadono alla protagonista. Sicuramente non è una visione leggera, ma nemmeno troppo pesante.

Pro: Chara design simpatico; cura negli ambienti sommaria ma minimalista; belle sigle; immedesimazione; forte messaggio nascosto; grande quantità di easter eggs.
Contro: Un po' troppo "ibrido".
Voto Finale: 8

lunedì 23 settembre 2013

Akki Games! Capitolo 15 Parte 1 - Kingdom Hearts Final Mix HD edition


Bentornati a tutti, cari lettori, in questa nuova recensione del blog di Akki. Quest'oggi vorrei recensire, come da titolo, l'edizione HD di Kingdom Hearts Final Mix. Ebbene si, ho comprato HD 1.5 ReMiX di Kingdom Hearts, anche se non condivido quasi per niente la loro strategia di marketing per promuovere questa serie, fatta al 90% da spin off di ogni tipo. Bando alle ciance, però, e cominciamo a vedere cosa è davvero migliorato rispetto all'edizione in SD di Kingdom Hearts 1.

La trama
Essendo un Remake, non ha bisogno di troppe spiegazioni, visto che la trama è rimasta totalmente uguale. Tre ragazzini, Sora, Riku e Kairi, vogliono vedere ciò che si trova oltre il loro mondo, per questo motivo costruiscono una zattera per cominciare a viaggiare. Intanto, nel mondo Disney, Paperino e Pippo vengono a sapere dal loro re (Topolino) che le stelle si stanno lentamente spegnendo, una ad una, e che è il loro compito quello di trovare un "custode della chiave" per evitare che questa minaccia comprometta l'equilibrio del vasto universo di gioco. Passerà poco tempo, e Sora si ritroverà catapultato in un altro mondo, in cui conoscerà Paperino e Pippo, e viaggerà insieme a loro alla ricerca del re e di Riku e Kairi. Il punto di forza della trama è, però, la giusta compensazione che c'è tra filmati e gameplay. Il giocatore potrà davvero viaggiare in molteplici mondi Disney, e la cosa bella è che ognuno avrà la propria storia originale, all'interno della quale Sora viene inserito come personaggio secondario.

Gameplay: prima e dopo
Il gameplay è stato uno dei comparti che ha davvero beneficiato del cambiamento, in questa riedizione. Tanto per cominciare, adesso Sora è molto più versatile, e viaggiare nei menù è molto più semplice, grazie alla presenza del pulsante triangolo, che funge da "pulsante azione", un po' come succedeva in Kingdom Hearts 2. Ad aggiungersi a ciò, adesso i membri del party nei vari mondi possono compiere azioni più precise: potremo, infatti, decidere noi quale sarà la frequenza degli attacchi fisici/magici di Paperino, quale sarà la frequenza delle skill curative e via dicendo. Tutto ciò, prima, non era presente, e il gameplay era molto più lento e ostico di com'è ora.

Sonoro
Un altro ottimo cambiamento lo troviamo nel sonoro: tutte le tracce sono state completamente ricomposte con strumenti acustici, per migliorare l'immedesimazione. Ad aggiungersi, anche molte tracce doppiate sono state ricomposte, per amalgamarsi meglio con i giochi sequel e prequel.

Grafica
Per quanto riguarda la grafica, c'è poco da dire: è un remake di un gioco PS2, perciò non si può urlare al miracolo, ma il lavoro c'è, e si vede. Prima di tutto, gli effetti di luce sono stati rifatti da 0, così come i modelli di Sora, Riku e Kairi, presi stavolta da Kingdom Hearts 3D. Per quanto riguarda, invece, le texture, qui c'è la nota stonata: tutte le texture sono state letteralmente riciclate dal gioco originale, per questo motivo hanno una qualità abbastanza bassa.

Commento finale
Anche se è una recensione davvero alla bell'e meglio, c'è da dirlo: Kingdom Hearts Final Mix HD è bello da vedere e da giocare, anche se Square Enix avrebbe potuto davvero fare di meglio. Lo consiglio a chi ha amato la serie, e magari a chi si sta avvicinando ad essa.

Voto Finale: 7.5 . Mi aspetto il Remake del secondo ora.

martedì 10 settembre 2013

RECENSIONE FILM: To Aru Majutsu No Index - Endymion no Kiseki


To Aru Majutsu no Index: Endymion no Kiseki (o in italiano "Il miracolo di Endymion") è il primo, forse di una serie, film dell'omonima serie animata, prodotto nel 2013 dalla JC Staff con il supporto di Warner Bros.

La trama
Per quanto concerne la trama, cercherò di essere il più conciso possibile, senza sfiorare la sottile linea degli spoiler. Veniamo fin da subito catapultati nell'universo di Index, che senza troppe presentazioni, ci fa riconoscere in un paio di battute tutti i personaggi principali e importanti, che saranno sempre presenti nel film, dall'inizio alla fine. Dopo le solite gag in salsa ecchi, veniamo a conoscere il primo personaggio inedito: Arisa, aspirante idol, che per una serie di eventi si ritroverà al centro di una vera e propria guerra tra scienza e religione. A supportarla, come sempre, ci saranno i protagonisti Touma e Index, che serviranno a portare la trama a un giusto compimento. Bene o male, ciò che caratterizza questo film è proprio la profondità della trama stessa. Nulla di troppo romanzato o particolare, sia chiaro, ma comunque apprezzabile per un target non troppo pretenzioso. A seguito di un evento "catastrofico" verificatosi qualche tempo prima, verremo a sapere che questa continua guerra tra religione e scienza è per accaparrarsi Arisa, che suppone abbia un particolare potere, che in qualche modo può sviare le varie situazioni catastrofiche, riportandole a uno stato normale. Saranno proprio i miracoli l'argomento centrale di questo film, che si svolgerà presentando una discreta quantità di personaggi nuovi, alcuni dei quali, però, davvero poco sviluppati. Ad aggiungersi a questo, solo Touma e Index fanno davvero la differenza. Certo, tutti i personaggi già visti nella serie animata rimangono comunque coerenti con se stessi, ma vengono fatti vedere davvero troppe poche volte: basti fare un esempio con le Sisters, Last Order e Accelerator, che appaiono, letteralmente, 30 secondi in tutto il film, sparendo poi completamente, senza un perché. Passi che sono stati tutti personaggi di supporto, ma quasi nemmeno Misaka riesce a mantenere il passo con la situazione capeggiata dal trio Touma - Index - Arisa.

Lato tecnico
Dal punto di vista tecnico, ci sono da spendere un paio di parole per quanto riguarda dapprima il lato grafico. In una parola: sublime. Nel dettaglio: avrei preferito l'utilizzo di meno cinematiche 3D e più animazioni a mano. Non che queste non siano presenti, ma comunque fanno la differenza, e aggiungono una enorme quantità di sensazioni nello spettatore. Per quanto riguarda il sonoro, non c'è quasi nulla di nuovo. Canzoni a parte, solo due o tre sono davvero nuove tracce, per il resto c'è uno pseudo-riciclo delle vecchie soundtrack.

Commento finale
Dunque... Il miracolo di Endymion. Mi è piaciuto, non mi è piaciuto, lo consiglio...? La risposta giusta sarebbe "ni", perché ci sono parecchie cose lasciate all'oscuro, che a un occhio più attento fanno un po' storcere il naso. Nulla di troppo distruttivo in termini di trama, ma comunque che fa la differenza, e avrebbe potuto offrire al film stesso qualcosa in più, quel poco che bastava per farlo diventare un masterpiece della serie. Lo consiglio? Si, ma è meglio non stare attenti ai dettagli.

Pro: Character design convincente; Ottima animazione; Soundtrack inedite ed orecchiabili.
Contro: utilizzo smodato del 3D; Riciclo di alcune soundtrack; alcuni personaggi spariscono come sono apparsi. Letteralmente.

Qualità fansub: Alta. gli AMI subs hanno fatto un lavoro pulito.
Voto finale: 8.