mercoledì 23 gennaio 2013

"RECENSIONE" Demo: Metal Gear Rising - Revengeance

Ehilà! Ne è passata di acqua sotto i ponti dall'ultimo post, eh? beh, cari signori, oggi sono qui per parlarvi di una demo uscita poche ore fa su playstation network e Xbox Live: Metal Gear Rising Revengeance.

Dopo quasi 5 anni, Metal Gear si appresta a tornare su Console casalinghe con un nuovo capitolo, stavolta incentrato su Raiden, come fu con il tanto discusso Metal Gear Solid 2. Guardiamo però con attenzione ciò che la demo ha da offrirci.

1. Andando tra le opzioni nel menù principale, notiamo con grande piacere una vasta gamma di set pre impostati per i comandi, che vanno a stravolgere completamente il concetto Stealth che tutti eravamo abituati ad abbinare a Metal Gear. In Rising, però, non avremo il solo scopo di affettare tutto: la componente stealth è comunque rimasta, ed è essenziale per la giusta riuscita delle varie sezioni.
2. Abbiamo la possibilità di scegliere tra tre livelli di difficoltà: Facile, medio e Difficile. Difficile, purtroppo, non è disponibile nella demo.
3. Potremo giocare una intera sezione del gioco con tanto di cutscenes, anche se capiremo poco e niente per adesso, almeno finchè non avremo il gioco completo tra le mani e l'avremo giocato a fondo.

Nella demo potremo finalmente toccare con mano il gioco vero e proprio, scoprendo più punti fondamentali:
1. Lo stealth c'è, perciò questo capitolo non può essere definito come full action.
2. Il gioco sprizza stile da tutte le parti, e Raiden si mostra molto più spietato di quanto l'abbiamo imparato a conoscere in MGS 2 e 4.
3. I comandi sono stati mappati in modo da non sembrare troppo strani, e devo dire che ci sono discretamente riusciti, anche se serve un minimo di abitudine e attenzione per giocare al meglio.

All'interno della demo c'è, come già detto, una intera sezione, comprendente Gekko, ninja basilari e il boss, chiamato LQ-84i, una IA dalla forma canide con una motosega all'estremità della coda. La demo dura intorno ai 10 minuti senza filmati, ed è la stessa che venne distribuita insieme all'edizione HD di Zone of the Enders. Beh, che altro dire... Questa è una demo che anticipa ciò che sarà il gioco del 2013. chiunque abbia una PS3 o una Xbox dovrebbe scaricarla per provarla. Questo gioco merita, ed è stato perfino difficile stilare queste liste senza ripetersi (data anche la scarsa quantità di situazioni della demo, a quanto pare priva di bug). Le speranze rimangono alte. Ora, se volete scusarmi, torno a completare la demo per la settima volta.

venerdì 4 gennaio 2013

RECENSIONE FILM: Ralph Spaccatutto

Ehilà ragazzi! Passate belle feste? Beh, spero di si, perchè tra poco si ricomincia con la solita routine quotidiana! Ed è proprio in questo periodo che molti di noi spendono qualche ora per vedere nuovi e vecchi film. Oggi, signori miei, vi presenterò la recensione del film Wreck It Ralph, il tanto acclamato "Ralph Spaccatutto"!

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"Wreck It Ralph", o "Ralph Spaccatutto", è un bizzarro film ibrido creato dalla Disney nel 2012 basato sui videogiochi. Naturalmente, grazie a questo argomento sfruttato come base, gli spettatori aumentano di molto, come anche il target a cui è indirizzato il film. Ma che sarà di tanto speciale questo Wreck It Ralph?

La Trama
Cominciamo col dire che questo è un tipico film "tutto fumo e niente arrosto". Con ciò non si intende che sia brutto, ma si intende che non mantiene le premesse fatte nei trailer e nei miliardi di rumors propagati durante la produzione del film. La storia tratta, comunque, di questo cattivo, Ralph, che fa parte di un gioco basato sulla falsariga del primo Donkey Kong: "Felix l'aggiustatutto". In questo gioco, Ralph distrugge un palazzo, che deve essere successivamente riparato da Felix, comandato dal player. Con il film ci si immedesima in cosa sente Ralph, il cattivo di turno, e in quanti modi prova a diventare ciò che non è, cioè buono. E' una bella base come plot, sicuramente, ed è per questo che, a un raduno di cattivi "anonimi" (che poi si distinguono senza problemi sia Robotnik di Sonic, sia Bowser di Super Mario, oltre che altri miliardi di pg provenienti da altri giochi), Ralph decide di staccarsi dallo stereotipo di cattivo e di andare letteralmente a prendere una tanto agognata medaglia, per dimostrare che in realtà così cattivo non è. Da qui ci saranno molte peripezie, che andranno a culminare nell'aiutare una ragazzina di un altro videogioco per vincere una corsa di Kart.

Lato Tecnico
Trama ibrida a parte, diamo un'occhiata al lato tecnico: ottime animazioni e mimiche facciali contornano le peripezie di Ralph alla ricerca della sua medaglia, mentre ottime soundtrack accompagnano il tutto dando un'impronta tipica Disney. Stiamo parlando comunque di animazione del 2012, molto di qualità e veramente curata, soprattutto quando si rappresentano i glitch. Ciò che però ho da biasimare è la qualità del doppiaggio italiano: blando, bambinesco e semplicemente stancante, spezza il ritmo del film, lasciando lo spettatore più grandicello spiazzato di fronte a battute stupide e bambinesche. Ciò però non è colpa dei doppiatori, bensì dei problemi riguardanti le traduzioni, che molte volte portano a stravolgere parte del copione o molte delle battute e giochi di parole.

Commento Finale
Wreck It Ralph è un film discreto: ha un'ottima componente "morale" nelle note finali, come anche una buona storia, ma purtroppo non mantiene le promesse fatte coi trailer: i personaggi degli altri giochi si vedono si e no per 10 secondi, e non hanno nemmeno una parte rilevante. Perciò, mi verrebbe in mente, perciò, invece di rilasciare locandine con personaggi famosi solo per attirare i polli come questa 


Non sarebbe meglio essere più onesti e definire quei personaggi rappresentati come semplici apparizioni, visto che, di tutti quelli presenti nella locandina, solo 4 fungono da cardine?

Voto Finale: 7. Belline le side story, ma non abbastanza da risollevare l'enorme hype generato da questo film quando era ancora in via di sviluppo. Lo consiglio? si, ma non a tutti, solo a quelli che hanno abbastanza conoscenza di videogiochi, e neanche tanto...