domenica 30 dicembre 2012

RECENSIONE FILM: Paprika - Sognando un sogno


Paprika: Sognando un Sogno è un film prodotto nel 2006 dal maestro Satoshi Kon.

La Trama
Questo film si sviluppa su una linea logica piuttosto eterea e confusionaria all'inizio, per poi consolidarsi una volta che il film ha preso piede. Conosceremo fin da subito i personaggi principali: la dottoressa (e protagonista) Chiba, il direttore del suo reparto Shima, l'inventore Tokita e il poliziotto Konakawa. Questi primi tre protagonisti serviranno per dare l'interessante input del film, nel quale potremo osservare questi studiosi intenti allo scoprire i misteri dei sogni dell'uomo, molto vasti e confusionari nel complesso. Ben presto, però, uno dei macchinari più importanti e ancora in fase di produzione di Tokita, sparisce, e il ladro viene definito come terrorista, data l'importanza di questo apparecchio. Da quello che inizialmente sembra un semplice giallo, si dirama un'avventura piuttosto imponente e strana, in cui i protagonisti si troveranno spesso a saltare tra sogno e realtà. Il punto di forza non sta però nella caratterizzazione dei personaggi, bensì nella qualità dei dialoghi e nella morale nascosta nel finale del film.

Lato Tecnico
Il vero punto di forza di questo film è però lo stile grafico, contornato da una soundtrack veramente di qualità: prodotti simili non se ne vedono spesso. Lo stile grafico è piacevole da vedere, e ricorda a tratti quello del maestro Miyazaki, anche se si mantiene sempre su una connotazione realistica.

Commento Finale
Paprika è un film strano: o lo si ama o non lo si guarda. E' un film particolare, difficile da capire e piuttosto complesso. Bisogna avere una mente molto elastica per riuscire a seguire l'andamento della storia, in altri casi il film potrebbe generare solo confusione. Lo consiglio? Si, ma non a tutti. 
Voto Finale: 7 - è un 6 e mezzo arrotondato per eccesso, visto che comunque la qualità dello stile grafico prende largo spazio nella storia, e lascia poco spazio a sentimenti e caratterizzazione dei personaggi.
Qualità Doppiaggio: Ottima - E' raro vedere un film d'animazione giapponese così ben doppiato in italiano. le voci sono ben accoppiate ai volti e il tono è sempre giusto e consono all'espressione facciale dei personaggi. 

sabato 29 dicembre 2012

RECENSIONE ANIME: Nichijou

Ehi Ragazzi, da quanto tempo! Son tornato in modo prettamente sporadico per scrivere questa recensione e augurarvi buone feste (passate e future)! Spero che il vostro Natale sia passato senza troppi intoppi! Detto questo, vi lascio con questa recensione di Nichijou, alla prossima!

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Nichijou è un anime del 2011 prodotto dalla Kyoto Animation.

La trama
Come fece Azumanga Daioh! circa 5-6 anni prima, Nichijou percorre le orme del tanto blasonato slice of life per eccellenza, per ritagliarsi uno spazio nell'olimpo degli anime. Nichijou parte senza troppe pretese: è un anime spontaneo, che ha come fine unico quello di rappresentare la vita di tutti i giorni con un contorno di stranezze che mai fanno male. Impareremo a conoscere un numero per niente discreto di personaggi, ognuno con le proprie peculiarità e caratteristiche uniche e personali. Passeremo molte volte da episodi riguardanti le tre studentesse (Yukko, Mio e Mai) a quelli riguardanti una vita più "quotidiana" senza la scuola, seguendo il Professore, Nano e il gatto Sakamoto. Naturalmente a questi si andranno ad aggiungere molti altri personaggi secondari, che verranno ben caratterizzati. Punto di forza di quest'anime è quindi la caratterizzazione dei personaggi, che va però scemando nella seconda parte della serie, vista la enorme ripetitività di alcune gag. Salvo questo problema, la serie si mantiene piuttosto bene, e crea ottime gag partendo da momenti piuttosto semplici nel complesso. Gag talvolta molto gonfiate, che purtroppo tirano fin troppo le risate. Molte volte, queste gag non hanno affatto effetto, anzi, l'effetto risulta contrario, e lo spettatore rimane molte volte confuso di fronte allo schermo, perdendo quindi le gag successive.

Lato Tecnico
Dal punto di vista tecnico l'anime si mantiene sulla sufficienza: non eccelle di certo nello stile grafico, ma per quanto riguarda le animazioni c'è da fare un plauso, vista la grande qualità di queste ultime. Dal punto di vista sonoro possiamo apprezzare ottime soundtrack e sigle, molto originali e memorabili.

Commento Finale
Nichijou può benissimo essere definito come il brutto anatroccolo degli slice of life: imperfetto, ma che sa il fatto suo. Lo consiglio? Sicuramente, a chi cerca qualcosa di molto leggero e non vede gli anime tutti d'un fiato. Consigliato anche a chi ha visto e apprezzato Azumanga Daioh, ma purtroppo questo titolo non gli si avvicina di molto, almeno dal punto di vista della qualità delle gag. Carino, ma non abbastanza per poter rubare la scena agli altri anime dello stesso periodo.
Voto Finale: 6
Qualità fansub: Alta - Dato che non ho avuto modo di trovare fansub italiani, sono stato costretto a seguire un fansub inglese, gli Horrible Fansub per l'esattezza: hanno fatto un discreto lavoro, peccato che manchino i karaoke.

domenica 9 dicembre 2012

Le News Di Akki News! Parte 4 - Situazione attuale e Yinlips.

Salve a tutti, e bentornati ancora una volta, dopo circa 2 mesi, sul blog di Akki! 
E' stato un periodo, quello che è intercorso fra l'ultimo articolo e questo, un po' intricato: essendo al 5° anno delle superiori, i compiti in classe per qualche strano motivo sono diventati molto più difficili, così come le interrogazioni e i tempi di studio, che si sono fatti più stretti e stancanti. Ma bando alle ciance, il fatto è che non avrò moltissima cura per il blog visti gli impegni di scuola e vita in generale, per questo motivo metterò su un articolo ogni morte di papa. E vabbè. Ma ora passiamo al secondo argomento: La Yinlips!

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Tutti voi, bene o male, si ricorderanno della Yinlips che presi questa estate, si? Bene, perchè quando l'ho presa, avevo montato su una versione di Android molto, ma molto vecchia, che dava parecchi problemi al tablet. Senza parlare poi del Touch Screen, che senza un pennino è piuttosto impreciso: infatti, anche se la mia versione della YDPG18 monta un core A10, non ha lo schermo capacitivo, ma è resistivo fino ad un massimo di due tocchi contemporanei che mai rileva. Perciò è un po' da "meh". Meno male che hanno fatto uscire una terza versione più aggiornata... Comunque, ieri, prima di partire per una gita con amici, ho acceso la Yinlips e mi sono messo a navigare su Internet per vedere un eventuale aggiornamento per la console. E, senza nemmeno chiederlo troppo, eccolo qui! Android 4.0 bello pronto pronto per la mia Yinlips! Senza pensarci l'ho scaricato e ho aggiornato la console... Ed è diventata 10 volte più potente e personalizzabile. Non solo adesso l'interfaccia è molto più bella, ma si blocca molto meno e si avvia in modo velocissimo. Insomma, per chiunque abbia il vecchio modello Yinlips YDPG18 con ancora Android 2.3, è meglio che si faccia un giro sul web, troverà dolci sorprese ;)

Bene, per ora è tutto, alla prossima!

Ah, nel caso in cui non riuscissi a scrivere altri articoli fino all'anno nuovo, Auguri in anticipo!