mercoledì 21 novembre 2012

RECENSIONE GRAPHIC NOVEL: The Walking Dead Episodes 1-5


The Walking Dead è una graphic novel prodotta dalla Telltale Inc., basata sul fumetto dall'omonimo nome, da cui è nato anche un telefilm.

E' rimasta poca gente buona, a questo mondo...
E' proprio questo il pensiero che ci viene in mente quando ci troviamo piuttosto avanti nella storia, dopo aver fatto molte scelte. Si, perchè questa Graphic Novel ha la particolarità di ricevere delle "deviazioni" decise dalle tue scelte nel corso del tempo. Inizieremo la storia vestendo i panni di Lee Everett, un uomo di colore con la testa sulle spalle, che si sta recando in prigione per un motivo non ben preciso. Ma mentre si reca con il poliziotto in centrale, qualcosa va storto: il poliziotto investe un uomo, finendo fuori strada. Lee perderà i sensi, e si ritroverà qualche tempo dopo bloccato in macchina. Uscendo da quest'ultima, scoprirà con orrore che il poliziotto è diventato uno zombie, e che quell'investito era anch'egli uno zombie. Avendo poco da fare, Lee scappa via, e si reca in varie case; in una di queste troverà una ragazzina di nome Clementine, che a quanto pare se la cava molto bene in fatto di proteggersi. Dall'incontro di Lee con Clementine ne succederanno tantissime: dapprima, i nostri due protagonisti incontreranno un gruppo, e finiranno in una fattoria da cui ben presto saranno cacciati. Con il passare del tempo passeranno da un motel a una seconda fattoria, per poi finire a Savannah, il luogo in cui i genitori di Clementine si trovavano poco prima del disastro ecologico. 

Il gigante e la bambina
Parte molto rilevante di questa graphic novel è l'umanità del protagonista che vestiremo, sempre deciso ad aiutare o meno gli altri. Certo, è tutta questione di come decidiamo la gestione della storia, ma diciamocelo: lasceremmo mai un componente del nostro gruppo in pericolo, dandocela a gambe e fregandocene altamente? Io personalmente no, ma è proprio questo il bello della novel di Telltale: la possibilità di costruire la personalità del protagonista nel corso della storia, e le altre personalità dei personaggi si evolveranno di pari passo con la nostra, andando contro o con noi, a seconda delle nostre scelte. La dolcezza, comunque, di Lee nei confronti di Clementine è sconfinata: la terrà sempre fuori pericolo, e sarà un'ala protettrice per lei, che si dimostrerà essere molto più risoluta di quanto sembri. I personaggi, nel corso degli episodi, scapperanno da un posto all'altro, finendo perfino a tradirsi l'un l'altro, voltandosi le spalle o addirittura uccidendosi a vicenda. 

Le incongruenze, però, si fanno notare.
Ci sono alcune piccole incongruenze che mi fanno un po' storcere il naso: prima fra tutte è l'apparizione di un personaggio nuovo all'interno del secondo episodio, senza nessun tipo di presentazioni o possibilità di conoscerlo a fondo. Altra cosa che mi rammarica molto è la presenza di alcuni personaggi che fungono da mere comparse, quasi totalmente inutili. Certo, sono piccolezze, ma se alcuni personaggi appaiono per letteralmente 10 minuti, come pretendono i produttori che l'audience si affezioni a loro?

La qualità della storia
Questa è una delle storie basate su apocalissi Zombie più belle che abbia mai visto: è bella, appassionante, lunga, e soprattutto, umana. E' di certo un intreccio non proprio innovativo, ma ha stile da vendere, e sicuramente si è ricalcato un posto nelle graphic novels di tutti i tempi. Direi peccato solo per una cosa: la presenza degli episodes (anche se, in un certo senso, i produttori hanno così tempo di curare le parti in ogni minimo dettaglio).

Lato tecnico
Grandi applausi per uno stile grafico non proprio innovativo, ma che ricorda molto il fumetto americano, come anche l'animazione ben riuscita e molto ispirata. Ottime anche le mimiche facciali dei personaggi e la cura dell'ambiente, veramente maniacale. Con uno stile grafico di questo tipo, veramente poche textures sono sfumate o sono di bassa qualità, e ciò è un bene. Ad accompagnare lo splendido stile grafico, bellissime ed orecchiabili soundtrack rendono l'esperienza ancora più bella. Il doppiaggio, poi, è la ciliegina sulla torta: veramente curato ed espressivo. Forse una nota di demerito va alla qualità audio dei primi due episodi, un po' altalenante tra la buona e la cattiva qualità. 

Commento finale
The Walking Dead è una Graphic Novel dagli alti e i bassi, ma non si può non amarla, sia perchè è veramente bella, sia perchè non presenta mai al giocatore/spettatore enigmi troppo complessi o discorsi troppo lunghi, dando un effetto à la Heavy Rain che tanto ci piace. Lo consiglio? Assolutamente si, tutti dovrebbero vedere almeno una volta questo sublime "The Walking Dead", che è fresco e nuovo, e soprattutto, dà al giocatore una immedesimazione veramente allucinante.
Voto Finale: 9 e mezzo. Rasenta la perfezione. Avrei messo 10 se non avessi saputo che ci sarebbe stata la seconda serie, ancora a data da destinarsi.

lunedì 19 novembre 2012

RECENSIONE OAV: Accel World EX 01




Questo OAV di Accel World è stato prodotto nel 2012, in occasione dell'uscita del videogioco dell'omonima serie su Playstation 3 e PSP.

La trama
Ci troviamo in un punto non ben preciso del filone narrativo centrale, probabilmente dopo gli avvenimenti della prima serie, e veniamo subito catapultati nella frenesia degli avvenimenti che fungono da fulcro per questo ben riuscito OAV. Un particolare avatar riesce, infatti, a combattere nella rete locale della scuola di Haru, e tende, proprio quando inizia il doposcuola, a privare gli avatar degli studenti sia dei loro vestiti che degli oggetti nel loro inventario. Nell'OAV vedremo, quindi, il quartetto che abbiamo conosciuto molto bene nella storia principale (Kuroyuki hime, Haru, Taku e Chiyu), tendere una trappola a questo strano avatar, e scopriremo insieme a loro il motivo per cui quest'avatar continuasse a compiere azioni tanto strane quanto quelle sopracitate. C'è poco da dire: questo OAV, in quanto caratterizzazione dei personaggi, riesce 100 volte meglio della serie principale, e c'è anche un valido motivo: in 26 minuti, i produttori sono riusciti a riassumere tutto quello che era stato diluito nei 24 episodi della serie centrale, regalando vari sorrisi a chi ha già visto l'anime, dando nello spettatore una sensazione di "continuo" nei rapporti tra i personaggi (chi intende capisce). Peccato solo per un paio di imprecisioni, che non sono nuove nella serie, e lasciano un po' di amaro in bocca. Ma nulla di troppo malvagio, c'è sicuramente di peggio in giro.

Lato tecnico
Lo stile grafico rimane invariato rispetto alla serie principale, e hanno fatto bene, direi, perchè hanno sfruttato ancora meglio le animazioni e i movimenti facciali, molto ben riusciti. Per quanto riguarda le Soundtrack, pezzi già sentiti contornano le frenetiche azioni di questo episodio, e devo dirlo: stanno una meraviglia. Opening ed ending sono le prime della serie principale, ottime ed orecchiabili.

Commento Finale
Un bell'OAV da vedere per chi ha visto l'anime e vuole vedere che altro succede dopo, molto carino, simpatico e che dona molte aspettative agli spettatori.
Voto finale: 9
Qualità Fansub: alta - Naturalmente, il lavoro certosino dei Fate Subs si fa notare, e non poco!

sabato 17 novembre 2012

RECENSIONE FILM: Scott Pilgrim Vs The World


Scott Pilgrim Vs The World è un singolare film prodotto nel 2010 diretto da Edgar Wright, che mescola elementi classici di ogni film americano con elementi molto particolari. Ma andiamo con ordine, analizzando ogni punto importante.

La Trama
Il film uscì in concomitanza col videogioco per Playstation 3, entrambi basati sul ben riuscito fumetto. Ma questo film sarà all'altezza dell'opera originale? Per cominciare, verremo subito catapultati in un singolare mondo americano, in cui conosceremo questo 23enne di nome Scott Pilgrim, che insieme ai suoi amici di liceo ha formato una band. Tutto però inizia da un evento: Scott si fidanza con una 17enne, Knives, che ha incontrato dopo essersi lasciato con una sua ex. Fin qui tutto bene, ma la "rumba" inizia a suonare proprio da quando Scott, quasi per caso, incontrerà in vari luoghi una ragazza che gli ruberà il cuore, Ramona, che appare più volte anche nei suoi sogni. E' così, quindi, che i due si conoscono e successivamente si fidanzano. Dal fidanzamento ne succederanno di cotte e di crude: Ramona, infatti, si è da poco trasferita in Canada, e per questo motivo, tutto ciò che ha fatto a New York l'ha seguita quasi come se fosse attirato da lei. Scott dovrà infatti battere tutti gli ex di Ramona per vivere in pace con lei, ma non sarà una impresa facile: tra emo con i poteri psichici, chitarristi vegani e donne lesbiche, il nostro protagonista dovrà destreggiarsi per vivere al meglio. Tutto contornato da un singolare stile Arcade che rapisce fin da subito gli occhi e risulta molto bello da vedere. I personaggi sono ben caratterizzati e appaiono tutti piuttosto spesso, anche se ad alcuni non è stato dato il giusto spessore, veramente peccato.

Lato tecnico
Dal punto di vista tecnico troviamo una continua mescolanza tra "barre di energia" e "punteggi" in vero e proprio stile arcade, con combattimenti veramente ben riusciti e pieni di effetti speciali. Si può ben comprendere da cosa abbia preso spunto Video Game High School, almeno dal punto di vista di effetti visivi. Per quanto riguarda il lato sonoro, ci sono buone soundtrack e suoni ricorrenti, che le orecchie più fine riconosceranno senza difficoltà.

Commento finale
Una buona localizzazione italiana per un bel film americano: se ne vedono raramente, al giorno d'oggi. Eppure eccolo qui, Scott Pilgrim Vs The World, un film dai toni forti e da ragazzi cresciuti che può dare qualche ora di sano divertimento. Senza togliere, poi, le migliaia di citazioni a famosi videogiochi!
Voto Finale: 8

domenica 4 novembre 2012

RECENSIONE ANIME: Accel World



Accel World è un anime di genere fantascientifico prodotto nel 2012 dalla Genco.

La trama
2046: in una Tokyo futuristica, gli studenti sono ormai abituati all'utilizzo di particolari collari chiamati "Neuro Linker": con questi collari possono ovviare l'utilizzo di un computer, basandosi su un sistema di realtà virtuali molto creative e personalizzabili. In questa società, però, ci sono alcune persone che purtroppo si trovano qualche passo indietro, salvo la bravura nei videogiochi. Uno di questi è Haruyuki Arita, un ragazzo simpatico e pieno di valori con la passione per i videogames, che un bel giorno verrà contattato da una sua senpai, Kuroyukihime. Lei gli passerà un programma chiamato "Brain Burst", all'interno del quale degli avatar creati dalla mente di ogni player combattono in zone pre registrate dalle telecamere di sorveglianza di ogni zona, e vengono modificate per parere idonee per un campo di battaglia. Purtroppo per i giocatori, però, il Brain Burst ha diversi lati negativi, ma in compenso i giocatori hanno la possibilità di "accelerare", di rallentare cioè il tempo per ragionare su una determinata situazione in un lasso di tempo più lungo. I lati negativi del Brain Burst vengono spiegati all'interno dell'anime, ma c'è una cosa da dire: questo programma sarà il vero fulcro di tutto l'anime. I personaggi sono tutti piuttosto caratterizzati, anche se appaiono poche volte, e ci si affeziona velocemente a tutti i personaggi, anche i secondari.

Lato tecnico
Dal punto di vista grafico, Accel World presenta una particolare cura nei fondali e nel character design, senza trascurare però l'eccelsa animazione, che si presenta alla pari di altri anime noti (Guilty Crown, Mirai Nikki). I personaggi sono molto variegati e particolari, tutti diversi l'uno dall'altro. Anche il design dei duel avatar è molto curato, anche se prende più spazio una animazione più dinamica e confusionaria, che lascia perplesso lo spettatore in alcuni momenti. Parlando dell'audio, poi, ottime soundtrack accompagnano lo spettatore nell'osservazione delle scorribande dei protagonisti. Veramente ispirate le opening ed ending, molto correlate all'anime e piene di scene importanti e belle da vedere.

Commento finale
Accel World si presenta come un anime poco al di sopra della media totalitaria per colpa di una trama non proprio studiata bene e che non riesce mai ad ingranare, lasciando una linearità di fondo che viene scorta subito da un occhio più attento. Peccato, perchè i personaggi e molti particolari hanno ricevuto una tale cura che sarebbe bastato un po' di sforzo in più per rendere l'anime meglio di ciò che è. Ma son scelte stilistiche, dato che ci rimandano ad una possibile seconda season. Nulla di male, dunque, visto che tralasciando la linearità di fondo, c'è un lavoro colossale e ben congegnato. Lo consiglio? Solo a chi si aspetta un anime non proprio ispirato o a chi ha appena cominciato a vedere anime del genere.
Voto finale: 8
Qualità Fansub: Ho avuto modo di vedere gli AMF e i Fate Subs. Entrambi molto bravi, anche se, come sempre, i Fate hanno la meglio per la qualità dei sub e la correttezza grammaticale.

Di ritorno dal Lucca Comics & Games!

Eeed eccoci ancora una volta qui, piccoli amici del blog di Akki, per parlare di un argomento molto vicino a noi otaku e amanti in generale del Giappone: il Lucca Comics & Games, che quest'anno si è rivelato forse (a sentito dire) uno dei migliori. Non posso dire lo stesso, purtroppo, visto che questo è il primo anno in cui partecipo, e oltretutto solo per un giorno su 4, ma ciancio alle bande, e cerchiamo di riassumere la giornata del 2 Novembre 2012 a Lucca.

Ore 7.30 - Risveglio a Montecatini Terme, dove ho alloggiato fino a ieri mattina.

Ore 8.00 - Colazione e successivamente, alle 9.30, ci mettiamo in macchina per partire alla volta di Lucca.

Arrivato a Lucca, alle 11.50 (si, la fila era abnorme)... E' stato il delirio. Dopo aver fatto il biglietto, con degli amici mi sono mosso per andare alla sezione Comics, in cui c'era il paradiso di ogni Otaku: Stand con Action figures, cuscini, gadget di ogni tipo di qualsiasi anime o manga, roba da sbavare, insomma!

Alle 14.50 decidiamo di uscire dal Comics e ci rechiamo al Games (dopo continue rotture di palle da parte mia per prendere una katana xD)

Ed è così che ci troviamo nel traffico più immenso mai visto prima in una fiera: al Games non si poteva quasi entrare, date le numerosissime partite a vari giochi e le persone di passaggio. 

Possiamo però riassumere le compere che ho fatto in questa semplice immagine:


Come potete vedere, in bella vista sul divano possiamo osservare (da sinistra in alto):
5 Manga:
2 numeri 1 di Code Geass (uno l'ho preso per un amico)
Numero 1 di M

AR (era l'ultimo che mi mancava)
Numero 4 di Mardock Scramble (era l'anello di congiunzione xD)
Numero 2 di Kimi ni Todoke (trovato per caso in una edicola)

Peluche di Kamina (Gurren Lagann) - 18 Euro

Action Figure di Remon (Ano Natsu de Matteru) - 30 Euro

Katana di Zoro (One Piece) - 35 Euro

Totale spese - 105 Euro o poco più.





E voi? Come avete passato Lucca? Fatemelo sapere con un commento!