sabato 27 ottobre 2012

The Forgotten Time - Capitolo Pilota

Ok ragazzi, prima di cominciare, un piccolo avviso: da qualche tempo, io e un mio amico abbiamo aperto un canale youtube chiamato TwoRandomPlayers, in cui facciamo video di gameplay, se siete interessati cliccate qui.

Perfetto, detto questo, iniziamo!
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Eccolo. Stava camminando lungo quel viale alberato che gli ricordava la sua giovinezza. Stavolta, però, era solo; Solo con il mondo, così sembrava. "Si, deve essere decisamente così" si diceva Akio mentre camminava. Aveva passato così tante situazioni che ormai, anche se avesse cominciato a piovere, non gliene sarebbe importato più di tanto. E cominciò: dal cielo nuvoloso, gocce di cristallo cominciarono a cadere pigre sul terreno, lasciando, dopo l'impatto, vistose chiazze, che si andavano a sommare alle altre. I capelli di Akio cominciarono a bagnarsi. "Ah. E' così, eh?" Disse Akio alzando lo sguardo al cielo, la pioggia che batteva sul viso. "Ho bisogno di riordinare le idee.Che diamine è successo finora?" si sussurrò da solo. "A quanto pare hai intenzione di prenderti una polmonite, eh?" disse una ragazza dai lunghi capelli biondi. "Non potevi che essere tu, Sena." disse Akio con una nota di malinconia. Perchè era triste non lo sapeva nemmeno lui. Doveva schiarirsi l'animo per capire cosa diamine stava succedendo. E Sena non lo aiutava. Ci furono lunghi attimi di silenzio, interrotto solo dalla pioggia che batteva incessante. 
"Senti Akio.."
"Non dire niente, grazie." Disse Akio freddamente, girandosi di spalle. "Non ho bisogno di nessuno" Le sue lacrime si confondevano nel viso bagnato dalla pioggia. Sena non disse niente, e lo vide andare via, i passi che si confondevano con la pioggia.


mercoledì 24 ottobre 2012

RECENSIONE ANIME: Gyakkyou burai Kaiji - Hakairoku hen


Gyakkyou burai Kaiji - Hakairoku hen è la seconda serie dell'anime Kaiji, prodotto nel 2011 dalla casa produttrice Madhouse.

La Trama
La seconda serie di Kaiji inizia qualche tempo dopo la fine della prima serie, in cui troveremo un Kaiji pieno fino al collo di debiti in cerca di un guadagno sicuro, vagante per le strade di una città affollata. Sarà proprio per strada che troverà Endoh, l'uomo con cui fece affari in passato, per trovare una nuova via di guadagno, ma sarà proprio per colpa sua che inizierà l'enorme utopia di questa seconda serie. Possiamo suddividere l'anime in due parti: la prima, più corta, in cui vedremo un Kaiji schiavo della Teiai e condannato ai lavori forzati, e la seconda, leggermente più lunga, in cui Kaiji tenterà il tutto per tutto per saldare i propri debiti e quelli dei propri amici. La particolarità di questo anime è comunque una, e piuttosto visibile anche ad un primo sguardo: la caratterizzazione dei personaggi. Essendo infatti un'opera prettamente indirizzata al sensibilizzare la società di oggi di fronte a molte atrocità, i personaggi sono stati resi molto più umani della prima serie. Basti guardare ogni singolo personaggio per scoprirne ogni sfaccettatura. Ciò che serve in Kaiji è l'immedesimazione nei protagonisti, ed in questa seconda serie riusciamo benissimo ad immedesimarci non solo nel protagonista principale, ma anche in tutti gli altri personaggi secondari, che hanno un ruolo chiave nella vicenda. 

Lato tecnico
Dal punto di vista grafico, Kaiji si presenta molto simile alla prima serie, ma con varie particolarità che saltano ad un occhio più allenato: i giochi di luci, il miglior dettaglio grafico, l'animazione più sciolta differenziano di parecchio Kaiji rispetto a tutti gli altri anime di annata 2011. Dal punto di vista sonoro, invece, troviamo tracce inedite e molto belle da ascoltare, oltre che nuovi suoni (come i nuovi "Zawa" che si sentono durante i momenti in cui i personaggi sono sbalorditi per qualcosa).

Commento finale
Gyakkyou burai Kaiji - Hakairoku hen è un ottimo anime, da vedere assolutamente se avete visto la prima serie. Rispetto alla prima, però, presenta evidenti differenze, tra cui anche la crescita immediata del protagonista e nuovi giochi particolari, ma in minor numero rispetto alla prima serie. E' comunque uno degli anime più belli mai prodotti, anche perchè contiene una grossa critica alla società odierna. E' un must see.
Qualità fansub: mediocre - Ho seguito l'unico fansub completo, in inglese, dei Nutbladder, e devo dire che, a parte le frasi fondamentali, hanno fatto molti errori di coding. Nulla che però possa minare la giusta visione dell'anime. 
Voto Finale: 9

lunedì 15 ottobre 2012

RECENSIONE OAV: To Aru Kagaku No Railgun EX




Dopo la produzione della serie "To Aru Kagaku No railgun", JC Staff ha avuto modo di produrre un OAV collocato più o meno a metà della serie, subito dopo gli avvenimenti del level upper, che abbiamo imparato a conoscere nella serie spin off di Index.

La trama dell'OAV
Essendo un OAV Collegato al filone principale, è inevitabile la produzione di qualcosa attinente alla serie. Parlando in generale, non si è mai visto un OAV prodotto dalla JC Staff che non fosse correlato alla serie principale, e questo, insieme alla serie "S" di Shakugan no Shana, ne è la prova tangibile. Ci verranno dapprima introdotti velocemente tutti i personaggi, e poi verremo dolcemente catapultati nel fulcro della vicenda: Mikoto si sente osservata. Come mai questo? Lo scopriremo guardando l'OAV. Potremmo dividere l'episodio in due parti distinte: la prima, in cui potremo osservare insieme alle protagoniste la città che va via via evolvendosi nel tempo diventando più sofisticata e protetta, e la seconda, in cui scopriremo il perchè Mikoto si senta osservata, e soprattutto, verremo a conoscenza di un'altra scuola, concorrente a Gakuen Toshi. Tutto questo contornato da varie scene molto simpatiche (con gag che si presentano qualche gradino più in su rispetto agli standard della serie) e una infarinatura di tutti i personaggi, nel caso in cui ne avessimo dimenticato qualcuno. 

Lato tecnico
Dal punto di vista grafico, l'OAV si presenta piuttosto curato, anche se per il tratto e l'animazione, si nota parecchio la produzione non proprio innovativa e con qualche passo indietro rispetto ad altri anime/OAV del 2010. Ciò però non sta ad indicare che lo stile grafico non sia curato, anzi. Dal punto di vista sonoro, invece, possiamo con grande piacere riascoltare le Soundtrack della serie di Index e avremo modo di ascoltare anche una nuova Opening ed una nuova Ending, riciclate successivamente per il gioco per PSP. Nulla di troppo nuovo, nè di troppo vecchio.

Commento finale
Questo OAV va visto solamente da chi ha già guardato tutta la serie di Index e l'ha naturalmente apprezzata. Si presenta come un buon OAV, che lascia spazio alla mente per la terza serie di Index, e naturalmente, per una eventuale seconda serie di Railgun. Simpatico e carino, da far vedere solo agli appassionati.
Voto finale: 7
Qualità Fansub: Media - I Fairy Tail finalmente hanno mostrato la giusta cura nel fansub!

domenica 14 ottobre 2012

Il Duro Mondo Degli Anime.

Hola ragazzi, è da un po' che non scrivo sul blog, eh? ... Beh, diciamo che sta passando un po' d'acqua sotto ai ponti, sotto vari punti di vista. Questo non è un Akki News, ma più che altro è una sorta di chiarimento su ciò che sta succedendo in questo periodo nel mondo degli anime.

Circa dal 2011, gli anime hanno cominciato, almeno il 90%, a prendere una brutta piega: alcuni sono rimasti, nonostante alcune parti mindfuck, piuttosto godibili, altri non sono riusciti a brillare come avrebbero dovuto, e via discorrendo.
Ultimamente ho avuto modo di guardare StarDriver e Dragon Crisis. Ebbene, questi due anime mi hanno fatto, perdonate il termine, cadere le palle. La poca originalità, le poche spiegazioni, il piattume della trama, mi hanno costretto a prendermi una pausa dal mondo degli anime. Non che questo significhi che non ne vedrò più, anzi, ciò che aspetto adesso è qualcosa che mi piaccia davvero tanto, ma mi sento in un certo senso confuso, perchè non so che genere vedere. Probabilmente guarderò Accel World. Avevo iniziato Eyeshield, ma la voglia di vederlo si è spenta allo stesso modo con cui si è accesa. Vi farò sapere ben presto con cosa continuerò rilasciando una recensione sul blog. Bye.

martedì 2 ottobre 2012

RECENSIONE ANIME: Ano Natsu De Matteru


Ano Natsu De Matteru è un anime prodotto nel 2012 dalla JC Staff in collaborazione con Genco, stessa casa produttrice che diede luce a Toradora e AnoHana.

La Trama
Un ragazzo, di nome Kaito Kirishima, è appassionato di riprese cinematografiche e di fotografia, e una notte, durante una ripresa, viene travolto da una luce accecante. Qualche tempo dopo, Kaito si risveglierà in casa, e gradualmente conoscerà una ragazza di nome Ichika, che sarà la protagonista dell'anime insieme al nostro eroe. La storia si concentrerà inizialmente sulla produzione di un film con i nostri protagonisti principali, mentre successivamente ci si incentrerà sui caratteri dei personaggi, rendendo la serie piacevole da guardare ad ogni episodio e portando i pg ad un grado di profondità veramente interessante. Ogni personaggio avrà una personalità particolare, con le proprie particolarità, e molte volte lo spettatore si troverà a prendere le parti di un personaggio in particolare. La storia in sè comunque non è niente di troppo nuovo, nè di troppo sterotipato, ma il problema sta proprio nel parlarne: dilungarsi troppo sulle vicende può comportare gravi spoiler, per questo motivo la prima cosa da fare quando si intraprende la visione di Ano Natsu de Matteru è essere mentalmente pronti per qualcosa di travolgente e abbastanza sbrigativo nelle note finali, non proprio riuscite come gli episodi - cardine (per intendersi, dall'1 al 9). 

Lato tecnico
Dal punto di vista grafico notiamo un tratto particolare e simile a Toradora per molti versi, mentre i fondali sono simili a quelli di produzione Anohana, portando lo spettatore a pensare che le tre produzioni siano in qualche modo collegate spazialmente. Le Soundtrack, poi, sono molto belle ed orecchiabili, così come le opening, molto ispirate e correlate all'anime in ogni minimo dettaglio. 

Commento finale
Ano Natsu de Matteru è un anime da vedere in compagnia ( Io ad esempio sono stato accompagnato dal buon Jonah) in un pomeriggio estivo, o perchè no, anche in questo periodo, per ricordare i bei tempi estivi, perchè si sa, il punto centrale di Ano Natsu è il ricordo. Con personaggi veramente ben caratterizzati e a tratti epici (Remon), Ano Natsu riesce a dimostrarsi una spanna più in alto rispetto ad altri anime della stessa annata. Lo consiglio vivamente a chiunque abbia mai visto gli anime della stessa casa produttrice, e ricordate, è da vedere con un amico, quasi necessariamente, perchè succederanno talmente tante cose che serviranno per forza due teste invece di una. Un must see.
Voto finale: 9
Qualità Fansub: alta - I Fate Subs come sempre fanno un ottimo lavoro.

I Videogiochi di oggi.

Yo! Salve a tutti ragazzi, benvenuti (o bentornati, lettori abituali) sul blog di Akki, dove oggi scriverò il mio primo post invernale mattutino, visto che mi trovo in preda di vari dolori addominali e problemi influenzali di vario genere. Dunque, cominciamo subito con l'evidenziare una cosa: perchè ho scritto questo post? Beh, stamattina, appena svegliato, ho avuto modo di vedere un video di Pio3D, un famoso youtuber italiano, che ha dimostrato il suo disprezzo nei confronti dei videogiochi di oggi, che nonostante le grafiche ultrapompate, durano anche molto meno rispetto ai vecchi giochi per Playstation 2, Play 1, NES e via discorrendo. Cogliendo la palla al balzo, poco dopo sono capitato per caso in vari video di Call Of Duty, in cui un giocatore discretamente bravo trollava dei bambini su Xbox online. Nulla di sbagliato, direte voi, ma io mi vorrei soffermare su questo particolare: I bambini su Call Of Duty. Perchè ci sono i bambini su Call Of Duty? Ci sono tanti video che testimoniano queste inutili presenze in giochi, ricordiamo, dai 18 anni in su, come indica il buon codice Pegi. Per chi non mi credesse ancora, ecco qui un paio di filmati.




Dunque... Dopo la visione di questi due video, vorrei subito pararmi mettendo le mani davanti, e dicendo che non disprezzo i giochi come Call Of Duty, anzi, ci gioco, tanto che possiedo il modern Warfare 2 e il 3. Non sono un moralista, e lo sottolineo, ma voglio semplicemente dire questo: chi permette ai bambini, addirittura dagli 8 - 9 anni, di giocare a questi videogiochi, soprattutto online, su una piattaforma come l'Xbox, che ricordiamo, è a pagamento? Naturalmente sono i genitori. Ogni genitore naturalmente fa le proprie scelte, per decidere quale sia il percorso di formazione migliore per un bambino, ma permettetemi di dire che permettere a dei bambini di giocare a dei giochi così violenti (tra molte file di virgolette, perchè COD è una rappresentazione della guerra in stile Arcade) è da insani mentali. Mi spiego meglio: io, da piccolo (ora ho quasi 18 anni, quindi si intende intorno agli 8-9 anni, come i bambini in questo video) non avevo l'online, nè lo chiedevo, anzi, apprezzavo i giochi che c'erano all'epoca. A malapena conoscevo Grand Theft Auto (giocai a San Andreas verso gli 11 anni perchè me lo regalarono ad un compleanno, addirittura..), e giochi come COD ancora non esistevano. Apprezzavo i vecchi giochi Platform e di avventura, eppure questi giochi si sono via via estinti nel tempo, lasciando spazio a grossi giochi stereotipati e ormai non più divertenti, come COD appunto o Battlefield. Non mi interessa la grafica, non mi interessa il gameplay, il punto centrale di questi giochi è questo: Spara e muori, spara e muori, spara e muori. Ai bambini di oggi cosa rimane da giocare su console? Possiamo mica dirgli di andare a ritrovarsi le vecchie glorie del passato spendendo soldi e tempo in più di quanto dovrebbero? O semplicemente possiamo comprargli una economica console odierna già modificata e con un centinaio di giochi dentro? Ragazzi miei, pensateci. Le case produttrici di oggi sono cadute in un circolo vizioso che è quello degli sparatutto, che alla lunga stancano e non fanno divertire più nessuno. E' solo questione di tempo.