mercoledì 25 luglio 2012

RECENSIONE ANIME: Mayo Chiki!




Mayo Chiki! e un anime prodotto nel 2011 dalla casa produttrice di nome "feel.", autrice delle serie animate di Kampfer.

La trama
La trama segue un intreccio molto semplice, che costruisce fin da subito un canovaccio capace di dare un ottimo input all'intera serie: un ragazzo, di nome Kinjirou, ha un grande problema. Ha la fobia delle ragazze, in altre parole non puo toccarle, in caso contrario si svilupperebbe una reazione allergica capace di fargli sanguinare il naso. Intorno a questo personaggio principale ci sara un gruppo non indifferente di ragazze, tra cui troveremo le due principali, la signorina Kanade e il suo maggiordomo (che in realta e una ragazza) Konoe Subaru; Usami Masamune, che ricalca il tipico stereotipo della tsundere, la tipica sorellina manesca e chi piu ne ha piu ne metta. L'input principale sta in un patto fatto tra Kanade e Kinjirou: per una serie di sfortunati eventi, Kinjirou scopre che Konoe in realta e una ragazza, e Kanade, in cambio di ricercare una cura per la fobia del ragazzo, chiede il suo silenzio sulla vera identita di Konoe. Tutti i personaggi secondari sono composti in modo discreto in ogni minimo particolare del carattere.

Lato tecnico
Dal punto di vista tecnico notiamo uno stile grafico molto simile a quello di "Kampfer" e di Ookami "San to Shiichi Nin to Nakamatachi". Tipico stile JC Staff, insomma, nonostante la casa produttrice sia diversa. Parlando delle animazioni, notiamo una qualita discreta che si sposa nel miglior modo con lo stile grafico. Parlando poi delle Soundtrack e delle Opening ed Ending, notiamo buone tracce, ma nulla di cui gridare al miracolo. Tutto, insomma, si mantiene negli standard dell'annata 2011.

Commento Finale
Insomma, Mayo Chiki! e uno di quei tipici anime senza pretese che vanno in onda solo per tendenza. Non e presente nulla di nuovo, ne nulla di troppo stereotipato: e da segnalare pero che sono presenti moltissimi easter eggs piacevoli da notare, soprattutto nelle ultime puntate. Consiglio quest'anime? ... Onestamente, oltre l'intreccio di Kinjirou e Subaru, non ho notato moltissime altre spinte ideologiche a vedere l'anime, e quindi, almeno per me, si piazza poco sotto la media degli anime visti finora. Il ritmo e abbastanza blando, come poi e giusto che sia per un anime del genere.
Voto Finale: 6
Qualita Fansub: Mediocre - Bassa / Enormi errori sono presenti nel fansub fatto dagli AMI subs: errori di traduzione, di ortografia e chi piu ne ha piu ne metta.

RECENSIONE ANIME: Kemeko Deluxe




Kemeko Deluxe e un anime prodotto nel 2008 da Geneon Universal.

La trama
Partiamo subito senza indugi parlando della trama, apparentemente la piu stereotipata e semplice mai vista in qualsiasi anime di questo genere: un ragazzo di 16 anni, Sanpeita, un giorno incontra quasi per casualita della vita una ragazza apparentemente simile a una sua amica di infanzia, purtroppo partita 10 anni prima, e di cui Sanpeita si ricorda veramente poco. Fatto sta che comunque, questa bella ma strana ragazza, governi uno strano robot, chiamato Kemeko, e che passi il suo tempo seguendo il nostro povero protagonista nelle sue peripezie quotidiane. La cosa piu caratteristica, comunque, sta nel fatto che Kemeko e un robot che parodizza l'essere umano, parendo anzi una bambola di porcellana con occhi profondi ed inquietanti. Non bisogna pero farsi ingannare dalle apparenze, perche tutto l'anime si incentrera su Kemeko e sulle peripezie che coinvolgono sia lei che lo strambo gruppo di amici di Sanpeita, tra cui possiamo trovare alcuni stereotipi, come ad esempio la solita amica di infanzia, l'amico pervertito e via discorrendo. I personaggi, inoltre, non sono mai inutili, e anche quelli secondari sono ben delineati in ogni loro minimo particolare caratteriale. Nonostante pero l'anime sia al 90% una commedia, c'e da dire che nasconde un epilogo alquanto strano, che abbatte l'umorismo secco e grasso tipicamente giapponese degli episodi precedenti.

Lato tecnico
C'e da dire una cosa molto importante riguardo la composizione tecnica dell'anime, a partire dalla grafica: i personaggi sono disegnati veramente bene, e non sono presenti sproporzioni nei corpi o capelli dei personaggi. Anche l'animazione e convincente e sopra la media di un anime annata 2008, come anche le tracce musicali, che nonostante poche siano veramente adeguate. Una caratteristica di quest'anime e la totale mancanza di una qualsiasi Opening o Ending, tranne che nell'episodio finale, in cui c'e una stramba canzone "Purupurin". Non dico altro.

Commento finale
In conclusione! Kemeko deluxe e un ottimo anime comico con sprazzi di ecchi e drammaticita che mai fa male, accompagnato da una buona dose di fanservice. La trama e ben strutturata, non ci sono insicurezze o buchi all'interno della trama, e ci si aspetta un sicuro seguito. Speriamo che arrivi il prima possibile. Lo consiglio? Sicuramente, a chiunque abbia un minimo di esperienza in campo di anime e capisca la bellezza dell'umorismo nipponico. Kemeko deluxe, quindi, nonostante si dimostri come una produzione quasi incompleta per colpa del "rimando" ad una serie successiva, con quei pochi elementi presenti si mostra essere un ottimo prodotto, capace di far divertire lo spettatore per parecchie ore.
Voto finale: 9
Qualita Fansub: Medio - Alta / essendo la seconda ed ultima produzione degli Atmosphere, c'e da dire che e stato fatto un buon lavoro.

RECENSIONE ANIME: Nisemonogatari




Nisemonogatari e una delle serie prodotte nel 2012 dalla Shaft, seguito dell'uscito nel 2009 Bakemonogatari.

La trama
Partendo dal presupposto che come seguito pare abbastanza campato per aria, Nisemonogatari si colloca cronologicamente poco dopo gli avvenimenti della prima serie, dando largo spazio a nuovi personaggi, mettendo da parte quelli (se cosi possiamo chiamarli) "centrali" come Senjougahara e Hanekawa. I personaggi che sostituiranno queste due "colonne portanti" del vecchio Bakemonogatari saranno le sorelle di Araragi, Tsukihi e Karen, ognuna delle quali avra un problema/ infezione. E' interessante anche il fatto che sia stato approfondito il rapporto tra Koyomi e le sue sorelle e Shiranui, la vampira che nella prima serie veniva vista qualche volta di sfuggita nelle scene di Oshino. Tirando le somme, la trama si riduce all'osso, mostrando solo due filoni collegati veramente di poco, e mostrando si e no solo 3 episodi veramente importanti per la trama, nonostante sia chiaramente scritto che gli altri episodi non utili facciano parte di un determinato filone.

Lato tecnico
Dal punto di vista tecnico ci si discosta di poco da Bakemonogatari: il tratto grafico viene migliorato leggermente, visto che nella produzione precedente era gia di alta qualita, mentre le animazioni vengono ridotte all'osso, mettendo stacchetti con schermi neri, rossi o bianchi qua e la nelle scene anche piu importanti. Dal punto di vista sonoro invece si possono sentire delle Soundtrack veramente singolari e belle da ascoltare, come anche le Opening ed Ending, ben fatte sotto ogni punto di vista e dedicate appositamente a una delle due sorelle a seconda del filone in cui ci si trova.

Commento finale
In conclusione: Nisemonogatari rappresenta l'altra faccia della medaglia della produzione Aniplex; nonostante pero la trama poco convincente, ho apprezzato non poco l'approfondimento del rapporto del protagonista con le varie ragazze, dapprima di ruolo primario, ora secondario. L'anime si presenta quindi molto versatile e bello da vedere, anche se c'e da dire che bisogna prima aver seguito Bakemonogatari per comprendere appieno la serie. Lo consiglio? Si, ma bisogna essere appassionati di questo genere, o in caso contrario bisogna guardarlo a tempo perso, senza aspettarsi troppo, o magari chissa, apprezzando le varie gag che costellano il vasto e strambo mondo di Nisemonogatari.
Voto finale: 8
Qualita Fansub: Discreta / mediocre - Data la mancanza di un qualsiasi Karaoke e qualche traduzione errata, c'e da dire che gli Atmosphere, nonostante la buona volonta per comporre l'anime, abbiano ancora strada da fare.

martedì 17 luglio 2012

RECENSIONE ANIME: Bakemonogatari




Bakemonogatari è una serie prodotta a cavallo del 2009 e 2010 dalla Shaft, dai tratti chiaramente diversi rispetto ad ogni altro anime.

La trama
Sebbene la trama sia all'inizio molto "campata per aria", non bisogna dire che sia totalmente assente, anzi. Un ragazzo di nome Araragi un bel giorno conosce una strana ragazza, che nonostante sembri aggressiva con lui, dimostra vari problemi a livello sia spirituale che corporeo: sarà infatti questo il punto focale dell'anime, la risoluzione dei vari problemi (sia corporei che mentali) sia di questa ragazza che delle altre protagoniste, tutte afflitte da un singolare "spirito", che il prode Araragi dovrà liberare dal loro corpo. Nulla di troppo elaborato, dunque, ma dov'è che la serie riesce ad ingranare? Riesce a farlo proprio nella risoluzione delle situazioni, nel modo più strano possibile. I personaggi, comunque, sono ridotti all'osso, tanto che non sono presenti personaggi secondari. Il che è un bene, vista la stramba produzione sia a livello tecnico che di trama.

Lato tecnico
Dal punto di vista tecnico bisogna fare un discorso a parte. Poniamo innanzitutto i primi "paletti": questo stile grafico viene ricalcato moltissimo in denpa onna, soprattutto nei vari stacchetti che riempiono gli "spazi vuoti" dell'anime. Le animazioni sono più che convincenti: l'anime si dimostra un gradino più in alto rispetto agli altri della stessa annata, tanto che le animazioni sono rese il meglio possibile, disegnate in ogni fotogramma al minimo dettaglio. Anche dal punto di vista sonoro troviamo buone tracce, veramente apprezzabili. Anche opening ed ending sono veramente orecchiabili e rimangono scolpite nel cuore dello spettatore.

Commento finale
Bakemonogatari non è un anime per tutti, data la sua strana conformazione sotto ogni punto di vista. Nonostante ciò però sono sollevato, perchè grazie all'essere strambo di quest'anime, sono presenti miriadi di citazioni di altri anime, oltre che simpatiche scenette prese da internet e "donate" ad altri anime. (Quasi per caso ho trovato una sigla di Bakemonogatari cantata da Rie Kugimiya e con un video di Zero No Tsukaima, ma è un'altra storia.) Insomma, lo consiglio? Si, ma non a tutti.
Voto finale: 8
Qualità Fansub: Medio - Alta / I karanaze e i Bowling Ball Fansub hanno fatto un ottimo lavoro, senz'altro!

venerdì 13 luglio 2012

RECENSIONE ANIME: Higurashi no naku koro ni Kai




Higurashi no Naku Koro ni kai è la seconda serie pubblicata dallo Studio Deen, in collaborazione con Ryukishi07, e risulta come la serie conclusiva del brand dall'omonimo nome.

La trama
Essendo un anime molto, ma molto intricato, posso giusto spenderci due parole generiche per evitare troppi spoiler: basti giusto sapere che la seconda serie seguirà il filone narrativo della prima parendo anche ben più convincente della serie precedente. Eccoci quindi che arriviamo di fronte al più grande interrogativo di questa serie: che diamine sta succedendo? Non bisogna far altro che osservare con calma tutta la serie per comprenderne il significato e le varie sfaccettature. I personaggi, nonostante le storie siano a loro stanti, continuano a crescere nel tempo e maturano tantissimo, fino alle battute finali in cui avranno una piena padronanza di loro stessi.

Lato tecnico
Dal punto di vista tecnico non ho visto mai nulla di simile: uno stile grafico molto, molto migliorato rispetto a quello della serie precedente, contornato da animazioni ancora migliori e ambienti curati in ogni minimo dettaglio. E anche dal punto di vista sonoro troviamo ottime tracce e Opening ed Ending favolose.

Commento finale
Insomma, questa serie conclusiva di Higurashi lascia molti interrogativi, come è giusto che sia. L'ho molto apprezzata e la consiglio a chiunque abbia molta pazienza e possa avere il giusto tempo per ragionare sulle varie sfaccettature di ogni avvenimento.
Voto finale: 9
Qualità Fansub: Ottima.

mercoledì 11 luglio 2012

Le News di Akki News! Parte 2 - Shakugan no Shana like?

Salve a tutti ragazzacci, e bentornati Su "Le News di Akki News!"
Oggi vorrei parlarvi di due cose che ho avuto modo di, rispettivamente, sperimentare e ricevere, facenti parte del vasto mondo di Shakugan No Shana. Iniziamo dalla prima cosa: l'esperimento.


ESPERIMENTO: Melon Pan.
Riuscito? 30% si, 70% No.


Ho provato, insieme a mia madre, a cucinare il Melon Pan, e si è rivelato un autentico casino: tanto per cominciare è composto da due paste diverse, una dolce ed una salata, con due farine e impasti diversi. Il risultato finale è questo:



L'aspetto e l'odore erano veramente convincenti, l'unico problema però era l'impasto interno. Poco male, riproverò più avanti.

Secondo elemento: Compravendite Online.

Essendo rigorosamente un Faggot della JC Staff, ho ordinato da uno store di Ebay un bel ciondolo...




"Il tempo infinito fermò il battere del suo cuore, e bruciò uomini senza fare alcun rumore.
Non una persona nota che il mondo sta diventando caotico, e che è avvolto dalle fiamme di Guze."

Abbiamo davanti a noi una delle tantissime repliche del "leggendario" ciondolo che porta Shana, Alastor, il dio della conflagrazione! Personalmente adoro quel ciondolo, anche se come replica non è completamente uguale: primo tra tutti è il fatto che il ciondolo non è sferico, e il secondo problema sta nel fatto che la gemma al centro si trova leggermente spostata. Ma vabbè, sono piccoli dettagli. Il fatto stesso di possedere Alastor è per me qualcosa di troppo epico.

Ok, per adesso e tutto, Peace out boys.





martedì 10 luglio 2012

RECENSIONE ANIME: Higurashi no naku koro ni


Higurashi No naku koro ni è un anime prodotto da Studio Deen (che prende spunto dall'omonima sound novel di Ryukishi07) prodotto nel 2006.

La trama
Se da Higurashi vi aspettate un bello slice of life à la Azumanga, questo è l'anime che NON fa per voi! Per evitare di spoilerare troppo, rimarrò molto sul generico, poichè Higurashi non è un semplice anime da prendere a cuor leggero, è più che altro un insieme di storie da studiare e comprendere, che porteranno poi a una soluzione. Le varie storie girano intorno a un festival di una piccola cittadina giapponese che risponde al nome di Hinamizawa. In questo festival, il Watanagashi, succedono cose strane: due persone spariscono la notte del festival, senza lasciare loro tracce. I protagonisti, che in ogni storia cambieranno di poco, cresceranno in ogni puntata e comprenderanno sempre di più i vari misteri che si celano dietro il fantomatico Watanagashi.

Lato tecnico
Quest'anime è prodotto in modo semplicemente divino. Non intendo dire che lo stile grafico sia bellissimo (ricordo che riprende molto lo stile di Ryukishi, differenziandosi di molto per quanto riguarda i corpi e le mani soprattutto), più che altro intendo dire che le animazioni sono veramente curate e fatte bene, degne insomma di un anime di questo calibro. Anche le Soundtrack ed Opening ed Ending sono veramente belle e consone per l'anime stesso.

Commento finale
Dunque, dopo questa osservazione molto veloce dell'anime, cosa possiamo dire? Higurashi no naku koro ni, Quando le cicale piangono, è un bellissimo anime, con molte scene crude e una realtà quasi paradossale, che a lungo andare cattura lo spettatore e lo invoglia a vedere l'episodio subito successivo, per saperne di più. Ho semplicemente adorato le Soundtrack, ho apprezzato le storie e lo stile grafico che le accompagna divinamente. Insomma, è un must to see per chiunque adori gli anime.
Voto finale: 8 (Non ho messo 9 perchè lo stile grafico è da migliorare, e son sicuro che nella seconda serie migliorerà tantissimo.)
Qualità Fansub: Ottima - Tralasciando qualche svista qua e la, il fansub e i Karaoke accompagnano ottimamente l'anime. 


venerdì 6 luglio 2012

RECENSIONE WEB SERIES: VGHS (VideoGame HighSchool)

... Eeeee salve di nuovo a tutti, e ben tornati, cari ragazzi, sul blog di Akki!
Oggi voglio recensire una Web Series avviata quest'inverno e finita proprio qualche giorno fa: Sto parlando della Web series prodotta da Freddie Wong, Matt Arnold, Brandon Laatsch e Desmond Dolly, che insieme formano il neo gruppo nominato "RocketJump", che prende proprio il nome ci uno dei primi video creati da Freddie Wong. Ma non spaziamo troppo e passiamo al punto focale dell'articolo: La recensione.




America. Un semplice ragazzo, che risponde al nome di Brian, è appena tornato da scuola, e cuffie alla mano, si appresta a giocare al suo FPS preferito, Field of Fire (un vero e proprio Simil Battlefield 3). D'un tratto, però, viene chiamato nel bel mezzo della partita dalla madre per portare fuori la spazzatura, ed è costretto a lasciare il suo personaggio indifeso e nel bel mezzo di un Sudden Death. Contemporaneamente, proprio come uno scherzo del destino, arriva uno dei migliori giocatori di Field Of Fire, che invitato a una trasmissione televisiva, vuole dare dimostrazione delle sue incredibili abilità al suddetto gioco. Eccolo quindi che entra, killa tutto il team di Brian e lascia lui solo, con una granata in testa. Contemporaneamente Brian torna e gli dà pan per focaccia, rispedendogli indietro la granata. Ecco che da questo preciso istante inizierà una delle più originali avventure mai viste sul web, che porterà Brian in una scuola in cui si impara il design dei giochi giocandoci e facendo varie partite. Unico problema: la scuola ha un sistema di Ranking, Brian si trova all'ultima posizione ed è in faida aperta con il giocatore migliore di Field Of Fire, chiamato "The Law" (in italiano "La legge"), che non ha di certo apprezzato il kill subito nella trasmissione televisiva. Da qui in poi, i pochi episodi che ci saranno si incentreranno soprattutto sulla sopravvivenza di Brian nella scuola, e sui suoi tentativi di entrare nel team più professionistico di Field Of Fire, in cui c'è (guarda un po') The Law e una bellissima ragazza, che sfortunatamente è fidanzata con lui. 

Lato Tecnico
Dal punto di vista tecnico, notiamo una pulizia grafica e una qualità delle immagini e del video (oltre che degli effetti 3D) veramente elevata. Non è roba da niente, insomma; e la stessa cosa vale anche per il sonoro, veramente originale e orecchiabile, che accompagna al meglio i momenti più concitati della serie. Anche i giochi sono riemulati bene, oltre che i vari accessori usati dai vari studenti della Video Game High School. Siamo di fronte a un lavoro di alta classe, non c'è che dire. E la cosa strabiliante è che gli episodi escono a pochissimo tempo di distanza l'uno dall'altro!

Commento Finale
Video Game High School è il sogno di ogni videogiocatore. Una scuola in cui si gioca ai videogiochi!? Se esistesse sarebbe la scuola migliore del mondo, non c'è che dire. Consiglio tantissimo questa serie a chiunque mastichi un po' di inglese e apprezzi i videogiochi, vale davvero la pena di essere vista. E chissà se ci sono già i Sub ita... 


giovedì 5 luglio 2012

RECENSIONE ANIME: Shakugan No Shana Final




Shakugan no Shana III Final è il terzo ed ultimo capitolo della serie "Shakugan no shana", prodotto dalla JC Staff nel 2012, dopo ben 3 anni di distanza dalla seconda serie.

La trama
Chiunque abbia visto le serie precedenti deve mettersi l'anima in pace: in questa terza serie la situazione non sarà tranquilla come prima, anzi saremo martoriati fin dall'inizio con cambiamenti su cambiamenti, e sul preludio di una enorme battaglia che porterà via tutti e 24 gli episodi. Voglio dire una cosa: rispetto alle altre serie, si prospetta come forse, dal punto di vista di struttura, la più monotona delle tre, portando con sè anche momenti abbastanza anonimi e vuoti, in cui lo spettatore non saprà cosa decidere o per chi tifare tra le due enormi forze che si combatteranno nella guerra. Una nota di demerito va anche all'enorme quantità di personaggi, sia dal punto di vista dei "cattivi" che dei "buoni". Tantissimi nuovi Flame Hazes, tantissimi nuovi Tomogara, troppe cose in un solo episodio che porteranno all'assimilazione di fin troppe informazioni da parte dello spettatore, che, ripeto, confuso, non saprà cosa pensare, e si limiterà all'osservazione degli eventi, lasciando andare gli eventi così come sono. Una cosa però che ho apprezzato tantissimo è stata la cura dei particolari e delle scene negli episodi finali, che mi hanno anche portato alla commozione in alcuni momenti. Insomma, questa terza serie, con le nuove migliaia di personaggi e lo stravolgimento della storia passata, si prospetta come la più complessa, la più colma di eventi e la più appassionata. I personaggi secondari umani vengono ridotti al minimo, lasciando solo coloro che davvero sono importanti, così come anche le spiegazioni "tranquille", in cui lo spettatore può raccapezzarsi e riprendere la retta via. Di fronte, insomma, a questa serie mastodontica, c'è poco da fare: la cosa migliore è seguire gli eventi e accettarli così come sono, senza cercare di ricreare un filone logico in ogni azione che apparentemente non lo è.

Lato tecnico
Se dal punto di vista della trama troviamo qualcosa di abbastanza confusionario, ma che alla fine fa, bene o male, quadrare i conti, dal punto di vista tecnico troviamo un "salto di qualità" degno di nota: la JC Staff ha applicato un'ottima dedizione nei particolari delle animazioni (punto debole delle produzioni precedenti), lasciando andare la qualità dei disegni, leggermente meno curati delle precedenti serie, ma comunque negli standard degli anime annata 2012. Dal punto di vista sonoro troviamo bellissime OST e buone opening ed ending, molto orecchiabili, che rimangono nella mente dello spettatore e danno un senso di nostalgia una volta che l'anime è finito.

Commento finale
Prima che inizino i linciaggi, perchè ho deciso di dare un voto così alto a questa serie, che secondo gli altri supera di poco la sufficienza? Ho deciso di dare un voto alto perchè tengo molto in considerazione la componente "immedesimazione". Benchè molti personaggi anonimi non mi abbiano dato nessuna emozione nei loro "momenti cult", riguardo a quelli primari ho avuto modo di rimanere commossi dalle loro azioni e dalle loro parole. Il punto più bello, però, rimane il finale, che non è per nulla scontato, e si costruisce grazie alla serie conclusiva. Quindi: cosa possiamo dire, di Shakugan No Shana? Lo consiglio?  .... Per seguire Shana c'è bisogno di una enorme (e non scherzo) dose di pazienza e di dedizione per capire ogni singolo passaggio e ogni singola frase, perchè nulla è scontato. Cosa molto importante, inoltre, è il messaggio che rimane nel cuore dello spettatore una volta finito l'anime: Non è ancora finita. Non ancora. C'è altro, e si può continuare. A mio parere, questa è la conclusione del "girone" che ha a che fare con i personaggi che ora conosciamo, e ben presto arriverà l'inizio di un altro, con nuovi e vecchi personaggi. Sono fiducioso di vedere una nuova serie. Shana non è finita. Non ancora.
Voto finale: 9 (sarebbe dovuto essere 8 grazie alla dedizione dei particolari a scapito dell'evoluzione poco chiara della storia, ma il voto è lievitato grazie alle emozioni che mi ha donato questa serie.)
Qualità Fansub: Ho seguito i Saimoe Fansub, e devo dire che se la sono cavata bene. Medio/Alta.

domenica 1 luglio 2012

RECENSIONE ANIME: Shakugan No Shana S




Shakugan No Shana S è una serie spin off dell'omonimo brand, creata nel 2009 dalla JC Staff.

La trama
Mettendo da parte tutto ciò che si è visto nelle serie precedenti, la JC Staff fa un passo indietro, dando alla serie una "boccata d'aria": nonostante il numero esiguo di OAV, la serie si mantiene comunque degna di nota, e con vari avvenimenti originali che intrattengono lo spettatore, grazie anche a quella punta di fanservice che mai fa male, ma andiamo nel dettaglio. Come già detto poco fa, il numero degli OAV è veramente esiguo (sono appena 4), e solo gli ultimi due, che fungono da conclusione, hanno un collegamento. Se nel primo vedremo Yuuji e Shana accidentalmente scambiati di corpi (abbastanza clichèt, come OAV...), nel secondo vedremo una originale, ma purtroppo sempre clichèt, intenzione di fare una festa per Whilhelmina da parte di Shana. Tralasciando questi due episodi, che possono essere definiti veri e propri OAV, gli ultimi due sono abbastanza rilevanti per la trama, poichè  spiegano ciò che ha fatto Shana poco prima di arrivare nella città di Misaki, quella, per intenderci, in cui abita il protagonista Yuuji. Molto bella la storia formatasi all'interno degli ultimi due OAV, veramente degna di nota e spiegata abbastanza bene.

Lato tecnico
Discostandosi di poco dallo stile grafico della seconda serie, negli OAV i produttori si mettono d'impegno e migliorano l'animazione, che ricordiamo essere troppo elementare nelle serie precedenti. Dal punto di vista sonoro invece sentiamo delle OST delle serie precedenti, mentre opening, ending e alcune canzoni inserite negli ultimi OAV sono veramente orecchiabili e originali.

Commento finale
Shakugan No Shana S si presenta una spanna più in alto rispetto alle serie normali, poichè riesce a dare una boccata d'aria fresca alla ormai troppo intricata storia, e perchè dà un ottimo input per la terza ed ultima serie. Da vedere se avete già visto le prime due serie.
Voto finale: 8, se lo merita.
Qualità Fansub: Medio/Alta [Freedom Fansub]