sabato 30 giugno 2012

RECENSIONE ANIME: Shakugan No Shana Second


Shakugan No Shana Second è la seconda stagione della trilogia della nota serie targata JC Staff, chiamata Shakugan No Shana. Prodotta nel 2007.

La Trama
Facendo un piccolo salto temporale, ci troviamo a qualche giorno dopo gli avvenimenti della prima serie, e notiamo fin da subito una forte sensazione di già visto: Inutile dire che quello che si presenta nei primi episodi non è altro che il preludio di un piano ben congegnato per tenere incollato lo spettatore allo schermo fino all'ultima scena. Il problema principale di questa seconda serie sta nella ripetitività di fondo, che si presenta soprattutto nelle fasi finali: odio ripetermi, ma come serie intermedia avrebbe dovuto avere qualche episodio in più, per dare più respiro ai personaggi tra un combattimento e l'altro, o ancora meglio, tra un colpo di scena e un altro. In altre parole, adottando uno stile molto simile alla prima serie, questo seguito non brilla per originalità, e arranca un po' dimostrandosi a tratto noioso per l'enorme quantità di informazioni che vengono riversate sullo spettatore. Ad aggiungersi ci sono anche i personaggi secondari, che assumono uno spessore un filino più grande, e diventano per certi versi fondamentali per il proseguire della storia. I personaggi principali, invece, si evolvono e crescono con il passare degli avvenimenti.

Lato tecnico
Rispetto alla prima serie, il miglioramento dal punto di vista grafico è enorme: basti pensare che i personaggi sono più proporzionati e hanno gli occhi meno grandi. Lo stile JC Staff comunque varia come sempre di poco, ed è per questo che, nonostante i cambiamenti, si avverta la tipica "impronta" grafica di questa casa produttrice. Notiamo inoltre dal punto di vista di animazione, qualcosa di troppo elementare (a parte gli episodi finali, fatti veramente bene) e low budget, che fa storcere un po' troppo il naso. Dal punto di vista sonoro invece notiamo qualche OST inedita e delle orecchiabili Opening ed ending.

Commento Finale
Shakugan no shana second lascia lo spettatore con l'amaro in bocca, presentandosi fin troppo simile alla serie precedente e con poche vere evoluzioni. Tutte le speranze sono riposte nell'ultima serie.
Voto finale: 7
Qualità Fansub: Media (MT Fansub) - Mediocre (Hu fansub), gravi problemi di rendering.

giovedì 28 giugno 2012

Tempo di Hack Rom!

Salve a tutti ragazzi!
Bentornati nel blog di Akki!
Oggi, visto che ancora non mi sono organizzato per andare a mare, ho deciso di dare un'occhiata a delle Hack Rom che mi sono state passate da Jonah. Ma andiamo prima nel dettaglio: cos'è una Hack Rom?


Una Hack rom è una modifica (hack appunto) fatta su un gioco relativamente vecchio, cambiandone praticamente quasi tutto: prendendo come spunto la storia originale, si applicano dei modelli nuovi, nuovi personaggi, nuove ambientazioni, nuovi dialoghi... Insomma, chi più ne ha più ne metta!


Un paio di Hack Rom che ho conosciuto tempo addietro (disponibili anche in formato fisico, cioè in cassettina) sono Pokèmon Chaos Black e (mi pare, non ricordo il nome) Pokèmon Quart Version.


Queste due cassettine, insomma, sono abbastanza comuni tra le Hack rom per GBA, ma insomma, si sa, Akki è un Hipster, e quindi grazie a Jonah, che ha fomentato la sua voglia di giocare a delle Hack rom di Pokèmon, ecco che si ritrova, Yinlips in mano, a giocare a queste quattro strane ma inaspettatamente belle Hack Rom. Iniziamo dalla prima, che a mio parere è la più originale:




















Pokèmon: Team Rocket Edition!
Beh, la storia si mantiene abbastanza simile all'originale: Sei un ragazzo che deve partire per andare a prendere le varie medaglie dai capipalestra, tutto però in salsa "Team Rocket". I personaggi sono stati tutti cambiati, come anche i dialoghi e le mappe. 


La seconda Hack di cui vi voglio parlare è...



Pokèmon Brown! 
Seguendo la falsariga di Pokèmon Green, Red e Blue, in Brown troviamo un reskin delle varie interfacce e soprattutto delle Sprite: Basti guardare Squirtle per notare che ci troviamo di fronte a un Pokèmon Green con le Skin di Oro, se non migliori.

La terza non è una vera e propria Hack Rom, ma piuttosto una Rom riassumibile in 4 vignette.


...Già. Sto parlando di Pokèmon Vietnamese Crystal!
Non ho sbagliato a scrivere, è proprio così la giusta scrittura! Per farla breve, questo è un normale Pokèmon crystal, che però contiene delle traduzioni in inglese fatte dal vietnamita, traduzioni ovviamente errate, che portano ad esilaranti gag e periodi incomprensibili qualora ci apprestassimo a parlare con chiunque. Anche le mosse sono state cambiate, e sicuramente non in meglio. Insomma, vogliamo riassumere questa rom in una parola? Randomness. Se volete ridere come pazzi e capite l'inglese, questa è la rom perfetta per voi.

L'ultima rom di oggi è forse la migliore, la più bella e originale. Sto parlando di....





                       















Pokèmon: Dark Future! 
Impersonando un personaggio del tutto simile a Gary del buon vecchio Pokèmon Blue, ci avventuriamo con il nostro Eevee in un vastissimo e nuovo mondo ricco di pokèmon impossibili da catturare se non con i trucchi (si intendono gli starter, Ivysaur l'ho ottenuto battendo  una allenatrice che me lo ha donato). Le mappe sono state completamente rivisitate, come anche l'aspetto del personaggio principale e gli script. E' un gioco praticamente nuovo!




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ora, spero che queste Hack rom vi siano piaciute, qui posterò i link per il download, dicendo che questi non sono giochi da me prodotti, bensì sono proprietà degli utenti che si sono impegnati per crearle (YOU DON'T SAY).


Bene, ecco i Download:


Pokèmon Team Rocket Edition: Qui.

Pokèmon Brown: Qui. (nel caso in cui non la scarichi, scaricate il file .torrent presente nel download)


Pokèmon Vietnamese Crystal: Qui. (il metodo di download è lo stesso di Pokèmon Brown)


Pokèmon Dark Future: Non si riescono a trovare altre versioni superiori alla Beta 3, per questa dovrete vedervela da soli. 


Bene, Questo è tutto, ci sentiamo presto!

martedì 26 giugno 2012

Akki Games! Speciale: Yinlips YDPG18

E Rieccoci qui, cari lettori Occasionali (e non) di Akki News! Dunque, quest'oggi sono qui per presentarvi la recensione già preannunciata di un tablet - console molto, molto ben fatto, nato come "concorrente" della Playstation Vita prendendone la maggior parte delle caratteristiche esterne, ma con essenziali differenze dal lato interno. Dunque, cominciamo con calma.


Sappiamo tutti che ormai il mercato è pian piano monopolizzato dalla presenza di Tablet e Netbook, mentre le nuove consoles portatili come la Playstation Vita e il Nintendo 3DS sono pian piano oscurate da questi nuovi apparecchi, soprattutto per quanto riguarda quella fascia di ragazzi che ormai si sentono (come me) nostalgici dei bei vecchi giochi su PS1, su NES o su Mame, e per un motivo o un altro non hanno più la possibilità di riprendere in mano il buon vecchio controller fidato di quella enorme carcassa e di rigiocare ai grandi classici (e non) che giocavano da bambini. Ma ehi! Ecco che arriva in salvataggio questo bel tablet, che come molti altri prima di lui emula le vecchie console e non solo! Guardiamo insieme la scheda tecnica della Yinlips YDPG18!


Caratteristiche tecniche:


-Boxchip A10 1.5G (la batteria di questa Yinlips, al posto della precedente, ha ben 3 ore in più di durata, e lo schermo è più resistente e più sensibile al tocco, anche se rimane sempre un'ottima cosa usare un pennino al posto delle dita).
- 5.0 '' High definition touch screen (double touch) (Non so quanto quest'ultimo Double touch possa essere veritiero, fatto sta che il mio touch screen finora supporta un solo tocco. Forse devo abilitarlo in qualche modo... ci smanetterò un po'.)
- Android 2.3 Operation Sistem (Qui salta l'occhio! Questa splendida console supporta android, ciò significa che nelle mani di un buon smanettone può fare di tutto!)
-Dual Camera and DC&CV Function, 5.0 Mega pixels and 0.3 mega pixels for front (per le foto e le qualità vedremo dopo, ma il fatto stesso che su un tablet cinese di questo tipo sia presente un paio di fotocamere è un'ottima cosa.)
- Support 2160P super HD 3D Movie display. Support full video format, support 1080P (1920x1080 pixels) decoding, support RM/RMVB, Support PPTV, online TV, Online Movie, support to play flash player 11 online (Tutto questo bel po' po' di roba mi fa brillare gli occhi, anche se non so quanto veritiero possa essere il supporto dei 2160P, anche perchè non credo che finora ci sia qualcosa che superi i 1080P xD)
-Support android games, Ipad games, Sony games, Nintendo games, Arcade games, Sega games, flash online games, full screen touch games, direction & gravity sensor games, multiplayer fight games online (Qui c'è il vero e proprio cuore del tablet: supporta tutti gli emulatori e supporta in modo eccellente anche giochi pesanti come Temple Run o Asphalt 3D, che supportano un motore grafico 3D e un accelerometro.)
-Wi-Fi function: visit web faster, supporting download online, reading news, ebook reader, support website flash display, support office software, email, word, excel, ect. Support many input methods, handwritten input methods; support video chat, QQ, Skype, MSN, Etc.
-Low Power consumption, energy saving with games, video, software, music, etc.
-Full format audio decoding, multitask play, listen to music while reading ebook, playing games, multichannel outputs; support audio and video HDMI Output.
-Ebook: support Txt, Adobe, I-Reader and PDF
-Clock, calendar, 3D imager switch and calculator.
-Directly support date sharing: HD Movies in hard disk, digital camera, mobile phones, U disk, card reader. OTG function: can link with printer.
- 313 MB Ram with 3D graphic engine for best emulation.


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Beh, dopo tutte le caratteristiche elencate qui sopra, cos'altro c'è da aspettare? Io infatti, dopo aver visto il video brillante fatto da Doctor Game di ThePhantomCastle (Link del sito ; Canale Youtube ) mi sono velocemente convinto e mi sono promesso di prenderla. E infatti, eccola qui!




Pagata 161 Euro (145 di base + spese di spedizione), la confezione contiene:


- La console;
- Un cavetto Usb - Mini usb;
- Un alimentatore;
- Un paio di cuffiette targate Yinlips.


Data comunque l'esigua lunghezza dell'alimentatore e del cavetto USB, vale la pena correre ai ripari e farsi dei cavi "fai da te", allungando quindi sia il filo dell'alimentatore (lungo circa un metro), sia quello del cavetto USB (facilmente reperibile, ad esempio al posto di quello uso il cavo della telecamera, che per la cronaca è la stessa con cui faccio le foto per il blog.)
La console presenta 11 tasti frontali (pad direzionale compreso), un analogico (come la PSP insegna) e una fotocamera "interna", quella da 0.3 megapixel. 



Dal basso la console presenta diversi fori. A partire da sinistra, troviamo:
- Il microfono (abbastanza buono, provato sull'applicatione "Talking Tom" trovata nella console)
- Lo slot SD (attualmente all'interno c'è una Micro SD da 16 GB)
- Due alloggi jack per le cuffie;
- Un'entrata mini-usb;
- L'alloggio dello spinotto del caricatore;
- Un pratico pulsante di reset (da usare SOLO nel caso in cui la console si freezi completamente. Finora non mi è mai successo, ciò è sintomo del fatto che la console è stata studiata per bloccarsi il meno possibile, e di ciò sono veramente contento.


Dall'alto, invece, a partire da sinistra, troviamo:
- Un tasto "M" (serve per aprire il menù delle opzioni);
- Il tasto "Home" (per richiamare la schermata principale);
- Un'entrata mini HDMI;
- Un tasto di accensione - spegnimento.


Da dietro invece presenta il logo Yinlips al centro (che fa molto stile PSP), in alto a sinistra troviamo la fotocamera da 5.0 Megapixel, e ai lati dell'handheld troviamo gli speaker, veramente buoni, che non trovano nessun intralcio nonostante il suono sia offuscato dalle mani che trattengono la maggior parte del suono. 

Guardiamo ora la console confrontata con una PSP 1004:


Come vedete, rispetto alla PSP di grandezza è quasi il doppio, mentre...


... In quanto a spessore la Yinlips la batte senza problemi.
Insomma, si presenta come un ottimo clone di casa Cinese della nuova Playstation Vita, presentando però qualche difetto, che andremo a vedere più avanti.

Sempre parlando di confronto, guardiamo lo schermo delle due console, al massimo della luminosità.


Sorprendentemente, la Yinlips viene battuta dalla PSP, anche al massimo della luminosità. Nonostante tutto però, soprattutto di notte, lo schermo si presenta rilassante e non troppo fastidioso. Insomma, le capacità della console compensano la luminosità scarsa dello schermo, che è comunque apprezzabile.

Ed ora passiamo alla fotocamera da 5.0 Megapixel.

Fotocamera

Ecco qui un confronto tra la videocamera che uso (una Praktica DVC 5.1 HD) con la nostra nuova Yinlips.


Foto della videocamera


Foto Della Yinlips (fatta qualche ora dopo, mi sono accorto di aver usato per la foto precedente un filtro grafico). 

Effettivamente, sono 5.0 Megapixel (anche la telecamera ha la stessa quantità di Megapixel) ben emulati dalla grandezza dell'immagine, veramente enorme se vista normalmente (è grande addirittura 2592x1936!). La fotocamera della Yinlips si presenta addirittura più ampia di quella della telecamera. Insomma, nulla da buttare, è pur sempre una buona fotocamera/telecamera.

Ora si arriva alla parte finale della recensione, i pro e i contro. Cominciamo dai pro.

Pro
Dal punto di vista tecnico, è una console - tablet che merita veramente tutto il rispetto di ogni videogiocatore nostalgico che si rispetti. è una console bella, fresca, disponibile in due colori diversi (bianca e nera) e dal prezzo esiguo. Supporta praticamente tutti i giochi per android, il ciò è più che bene, e i tasti fisici sono veramente d'aiuto quando non si ha voglia di usare il touch screen. La batteria inoltre dura per due giorni di seguito se la console viene spremuta ben bene. Altra cosa molto buona è la riproduzione audio e video: legge praticamente tutti i formati e tutti i coding. Inoltre, supporta anche i file .txt e .docx!

Contro
Purtroppo, a grandi qualità sono accostate pessimi difetti: cominciamo dalle freccette, il più brutto dei difetti nel caso in cui si voglia giocare a giochi del calibro di Street fighter o Mortal Kombat. Le freccette non sono applicate su una sola scocca, ma sono quattro pulsanti a se stanti e molto alti per poter fare mosse complesse come le cosiddette "mezzelune". Seconda cosa: il touch screen. Essendo una console con uno schermo molto grande e fragile, ha bisogno di qualcosa che la protegga da eventuali urti. Ecco che arriva quindi in soccorso il touch screen semicapacitivo, molto simile al resistivo del nintendo DS. Usare il dito sullo schermo è un'impresa quasi impossibile, e il touch screen non funziona a dovere, cliccando alle volte punti che non sono stati minimamente toccati dello schermo. Ciò insomma ci costringerà ad usare un pennino del DS (tempo fa ne vendevano alcuni alle macchinette per i bambini dentro delle sferette al modico prezzo di 2 euro: fortunato io che ne ho comprati due!). Terza cosa abbastanza brutta: l'audio quando la console si scarica. Sotto il 50%, la console inizia a fare strani rumori durante la riproduzione di un qualsiasi gioco, canzone o video. Non è un grosso fastidio, ma spero che esca una patch o un aggiornamento che corregga questo problema. 

Commento Finale
Insomma, la Yinlips YDPG18 è una buona console, anche se, guardandola come tablet, c'è da storcere un po' il naso per alcune cose. Ma si sa, è una console Cinese, e per questo non potevamo aspettarci moltissimo. Prendiamo le cose come stanno: la Yinlips è un'ottima console e un tablet mediocre, mentre come "sopportazione" e multitasking si classifica nelle prime posizioni, anche tra i tablet più recenti. La consiglio? Si, soprattutto a chi vuole giocare ai vecchi giochi del NES, SNES, Sega Mega Drive, PSX e quant'altro.








venerdì 22 giugno 2012

Le News di Akki News! - Parte 1

Salve a tutti ragazzi! Visto che titolo originale? xD Come ogni altro post che parla di ciò che è successo nell'ultimo periodo, insomma... Beh, stavolta ho deciso che per non fare confusione nei post, verrà aperta appositamente una rubrica (cioè questa) che parla di ciò che ho passato e di ciò che si prospetta per il futuro mio e del blog. Cominciamo andando verso la prima notizia:


Coming Soon: Akki Games!
Quei 3 o 4 gatti che mi seguono sanno di per certo che la rubrica Akki Games non è minimamente morta, anzi, sta per arrivare una recensione, e molto presto anche! Non vi anticipo nulla naturalmente, però posso dirvi che si tratta di un gioco relativamente vecchio. Parlando ora di giochi che sto facendo ora...




In prima posizione troviamo, come l'altra volta, il buon vecchio Osu!.
Grazie alle belle partite fatte pomeriggio e sera con Jonah, Reimu e occasionalmente la Spooh non mi stanco mai di giocarci.


In seconda posizione troviamo due titoli (anche se l'immagine è una xD) Recettear e Chantelise, che ho iniziato a giocare molto recentemente.

Per quanto riguarda poi i titoli da console, presto inizierò a giocare i Final Fantasy per PS1 e qualche gioco del NES, SNES e GBC.


E per gli anime?

Eeeeeh. Qui arriva la nota simpatica. Dunque... visto che non me la sentivo proprio di scaricare con la chiavetta stando alla villa al mare, ho deciso di scaricare da prima un bel po' di anime, e sono arrivato a quota 13 serie. Beh, nulla di che insomma, ma spero che mi possano tenere occupato per un po'. Naturalmente arriveranno le recensioni di tutti gli anime che vedrò, non dubitatene!

Bene, come "parte 1" (anche se tecnicamente è ben superiore alla prima, vista l'enorme quantità di post uguali a questo) abbiamo finito, rompete le righe, ci si vede più avanti.


mercoledì 20 giugno 2012

RECENSIONE ANIME: Shakugan No Shana




Shakugan No Shana è un anime Fantasy ambientato nei giorni nostri prodotto nel 2005 dalla JC Staff.

La Trama
Immaginate una vostra giornata normale, con la solita monotonia di fondo di ogni giornata. E' proprio così che inizia questa serie. Sakai Yuuji, un ragazzo come ogni altro, ha appena iniziato a frequentare la scuola superiore, quando un giorno come un altro scopre di essere morto. Esattamente, morto! Conoscerà infatti l'amara realtà venendo "salvato" in un incontro occasionale con una ragazzina dai capelli rossi, che si presenterà vicino a lui dopo l'apparizione di strane rune per terra, che trasportano l'area circostante in una dimensione fuori da tempo e spazio. Ma andiamo comunque con ordine. Principalmente, l'argomento centrale di questo anime è l'equilibrio del mondo. Ci sono degli strani esseri, chiamati Guze no tomogara (abitanti del mondo cremisi), alcuni dei quali assorbono a tradimento l'esistenza degli esseri viventi mandando a fare il lavoro sporto dei loro scagnozzi, che rispondono al nome di Rinne. A risistemare gli sbilanciamenti dell'esistenza fatti dai Tomogara e dai Rinne accorrono i Flame Haze, speciali umani che hanno fatto un patto con un Tomogara buono e che difendono l'esistenza. Cosa c'entra però Sakai Yuuji con tutto questo? Nulla, fino a prova contraria. Ma sarà proprio il suo incontro con la Flame Haze dai capelli e occhi rossi senza nome (che verrà più avanti chiamata da Yuuji Shana) a cambiare tutti i suoi connotati. Scoprirà di essere un rimasuglio della sua vecchia esistenza, e di essere inoltre un Mistes (speciale Torch, ovvero rimasuglio d'esistenza, che ha dentro di se un oggetto speciale che gli apporta dei "bonus"). I personaggi cresceranno nel corso della storia battendo diversi tomogara e crescendo insieme, anche se, a parte due o tre personaggi, non si dà la giusta profondità ad alcuni personaggi che se la meritano davvero. I problemi principali di questo anime stanno però nel fatto che la storia all'inizio è abbastanza confusionaria, e dura troppo poco (come prima serie) per lasciare lo spettatore con un senso di soddisfazione. Per fortuna ci sono le due serie sequel!

Lato tecnico
Dal lato grafico notiamo qualcosa di non troppo convincente: puro stile JC Staff, si intende, ma dal tratto fin troppo grossolano e assai impreciso (naturalmente migliorato nella seconda serie, ma è un'altra storia). L'animazione si mantiene negli standard e si presenta piacevole da osservare, ma il chara design è parecchio lacunoso. Per quanto riguarda le ambientazioni, ci parrà di osservare come città centrale una mini Tokyo. Buone ambientazioni insomma. Se dal punto di vista grafico notiamo un livello abbastanza discreto, da quello sonoro ci sono le vere perle: buone OST, ottime Opening ed Ending.

Commento finale
Ed eccoci quindi alla fatidica domanda, che avrei dovuto fare due anni fa (l'ho visto parecchio tempo fa e mi è ricapitato solo ora di rivederlo): Shakugan No Shana cos'è? E' un anime non adatto a tutti con sprazzi di sentimentale e combattimento, mescolato con una trama non proprio convincente ma che offre ampio spazio al seguito. Lo consiglio? Solo a chi ha molto tempo tra le mani.
Voto finale: 7
Qualità Fansub: Ahimè, qui c'è la nota dolente. Ho ancora il sub degli ormai "defunti" MTFansub, che ho veramente apprezzato, nonostante ci fossero alcuni problemi di coding di alcune puntate e alcune traduzioni o scritture del Karaoke delle opening non fossero precise al punto giusto. Insomma, gli MTFansub mi sono rimasti nel cuore, forse perchè sono stati alcuni tra i primi subber che ho seguito con passione. Media.

sabato 16 giugno 2012

Akki Games! Capitolo 1/2 - To Aru Majutsu No Index PSP (Misaka Mikoto Side Story)

Salve a tutti ragazzi, eccoci tornati su Akki Games!, la rubrica che raccoglie le mie esperienze di gioco in campo videoludico (e quale sennò?).


Iniziamo subito spiegando prima di tutto il perché del titolo: recentemente sono venuto a conoscenza del fatto che è presente un altro gioco di Index, solo che è della serie Railgun, che come alcuni di voi sapranno, è una serie spin off della famosa serie poco fa citata targata JC Staff. Dunque, dato che non adoro tantissimo aspettare i passaggi in dogana, le spedizioni varie e un mese e passa per far arrivare un pacco da Hong Kong, ho deciso di modificarmi la PSP, per provare la Visual Novel di Railgun. Come mi aspettavo è bellissima, ed ha delle ottime cutscene in computer grafica. L'unico problema è che non posso godermi appieno il gioco poichè mi baso soprattutto sui dialoghi a voce in Giapponese e li reinterpreto come meglio credo, perciò se c'è un dialogo particolarmente complesso o un dialogo dove la voce non c'è ma bisogna leggere, mi trovo un po' in difficoltà, anche perchè il mio studio si è limitato ad una decina di Hiragana e due o tre Katakana. Ma vabbè, fatto sta comunque che dopo poco tempo mi sono trovato costretto a droppare il gioco di Railgun per PSP. Ieri sera, quasi per scazzo, per far sentire a Reimu (chiamato anche SS. Van Dine, un mio amico di steam, lo stesso che mi regalò Left 4 Dead 2) lo sclero di Accelerator, ho deciso di accendere la PSP per giocare un po' al gioco di Index. 


Accensione...
Logo PSP...
Appare Kirino (easter egg alquanto odioso secondo Jonah)....
Avviso! C'è un nuovo evento!


Incuriosito sono andato a guardare un po' dappertutto nei menù, dalla gallery alle varie modalità di attacco. Poi mi viene il lampo di genio: E se fosse una storia? Beh, quasi impossibile, penso.... Eppure... Vado nel menù storie e mi vedo apparire la side story di Misaka Mikoto, quella di cui praticamente tutti gli acquirenti (e non) di questo gioco si erano lamentati per la sua totale mancanza nel gioco. Eppure era lì, davanti ai miei occhi. Evidentemente era uscita dal nulla per il save di Railgun precedentemente fatto sulla Memory stick, ma questo non c'entra. Ho iniziato a giocare come un forsennato, ed ecco cosa mi si è parata davanti:


Una side story veramente simpatica, in cui Misaka insegue Touma perchè ha preso un Gekota al cioccolato prima di lei, che poteva contenere un biglietto vincente per un qualsiasi premio Gekota (potrei sbagliarmi, ma mi è parso di capire questo). Vestiremo i panni di Misaka e combatteremo contro tutte le persone che incontrerà Touma, una volta con lui, una volta contro di lui, un'altra volta ancora contro di lui e un assistente o contro un'altra persona e lui come assistente... Insomma, bene o male si faranno una decina di combattimenti, al termine dei quali vedremo Index mangiare il tanto amato Gekota al cioccolato. Ma attenzione, Touma, visto che deve fare il belloccio, decide di regalare il biglietto a Misaka, dando ampio spazio all'essere tsundere forzato di quest'ultima (secondo la JC Staff, una storia senza tsundere è come un pesce senza bicicletta...)... E insomma sbloccheremo l'ultima CG (che io tentavo di avere da un sacco di tempo, non sapendo in che modo sbloccarla).



Bene... Spero che questo veloce "bollettino" per il completamento del gioco di Index sia di aiuto, in caso contrario magnema (Daniele Doesn't Matter cough cough...). Ci becchiamo alla prossima, lettori!

giovedì 14 giugno 2012

Che è successo in tutto questo tempo?

Bella a tutti ragazzi, Akki Desu!
Ok... Lasciamo perdere l'apertura alla Weeabo Style (se così si scrive xD) e passiamo alle cose serie.
Probabilmente, quei tre o quattro gatti che mi seguono, avranno notato che il mio blog si è riempito in questo periodo solamente di recensioni su anime, togliendo spazio a qualsiasi altra cosa, come ad esempio la vecchia rubrica Akki Games, o ancora, tanto per fare un esempio, la rubrica di Clannad e la Fan Fiction Super & Mega. Non preoccupatevi, nel periodo estivo arriverà tutto, ogni cosa a suo tempo, dico sempre io! (no a dire la verità...)




AAAAAAAAAAAAAAAAnyway! Passiamo subito alle News di Akki! Dunque, in quest'anno ne ho passate di cotte e di crude, tanto che per farmi forza ho dovuto mettere in pausa tutte le mie attività abituali per dedicarmi alla scuola (giusto una mezz'ora in più del dovuto) e al canale ACake42, in cui attualmente ci sono pochissimi nuovi video.... Credo che farò partire un mio nuovo canale, che avrà lo stesso nome del blog, o qualcosa del genere, ma ancora non sono sicuro...


Passiamo alle questioni personali. Quest'anno, come pochi di voi sapranno, sono passato da una scuola ad un'altra per colpa di uno spiacevole incidente che non sto qui a scrivervi, sennò il paragrafo verrebbe lungo 3 pagine, e Hina is not amused about this shit. Dopo aver cambiato scuola mi sono trovato, come è giusto che sia, con gente nuova, simpatica e 100 volte meglio rispetto all'ambiente sgradevole in cui mi trovavo prima, e ho usato la maggior parte delle mie energie per ambientarmi al meglio, anche se alla fine mi sono solo ritagliato un posticino nella classe come ragazzo mite e simpatico quando lo conosci un po' di più. Insomma, l'anno prossimo farò del mio meglio e lascerò l'impronta in questa nuova classe, son sicuro che ci riuscirò! Le mie preoccupazioni, comunque, sono state soprattutto riguardanti i voti scolastici, e infatti sono riuscito ad uscire da quest'anno nel migliore dei modi da me immaginati. Ma comunque si sa, Akki è un mercenario, ed è per questo che proprio a metà anno ho indirizzato la mia volontà di andare il meglio possibile per arrivare a un semplice obbiettivo... Comprare questa:



Un bellissimo Tablet - Console per retrogame che ha un design molto simile alla ben più conosciuta Playstation Vita, ma con obbiettivi totalmente diversi. Questo Tablet (nome tecnico: Yinlips ydpg18) ha l'obbiettivo di riportare alla mente dei gamer i bei vecchi tempi di quando giocavano la sera al buio al NES a Final Fantasy, o meglio, quando giocavano al buon vecchio Resident Evil su PS1. Insomma, questo tablet serve a riportare indietro la mente dei videogiocatori nostalgici, e strizza l'occhio ai nuovi gamer per far si che anche loro possano provare i capolavori dei tempi andati dei videogames. Non smetterò mai di ringraziare il canale ThePhantomCastle per avermi fatto conoscere questa console. Estremo rispetto.


Ed eccoci finalmente all'argomento succoso della situazione: a che sta giocando Akki?
Attualmente gioco essenzialmente ad Osu! e sono tornato da poco su Grand Fantasia. Molto presto, grazie alla nuova console riuscirò a giocare parecchi giochi vecchi e stupendi, non vedo l'ora!

Dunque... Non ho molto altro da dire... Ho notato che c'è gente che legge le mie recensioni, le commenta e le apprezza, e io sono contentissimo di questo, anche perchè questo indica che il mio blog  è riuscito a ritagliarsi un piccolo angolino nel mondo di internet. Lo apprezzo tantissimo. Grazie mille a tutti, spero che possiate continuare a seguirmi... A presto, con nuove News dal mondo di Akki!

RECENSIONE ANIME: Zero No Tsukaima F




Ed eccoci finalmente alla quarta e conclusiva serie di Zero No Tsukaima, per l'occasione definita come "F". Prodotta, come sempre, dalla JC Staff e di annata 2012.

La Trama
La trama si dirama seguendo gli ultimi avvenimenti della terza (ben più blanda) serie, concludendo il vecchio filone narrativo in cui vedevamo il re della Gallia Joseph con il suo famiglio Miyoznitel. Dopo questa breve introduzione, si inizia a sviluppare la quarta serie, che dimostra, grazie anche agli anni passati e all'esperienza dei produttori, un modo di giostrare le situazioni in modo veramente ottimo. Si, rispetto agli altri spezzo una lancia a favore di questa serie: mi ha divertito e ho apprezzato tantissimo la caratterizzazione dei personaggi, stavolta più carismatici che mai; inoltre ho anche apprezzato come le comparse e i personaggi secondari abbiano anche loro una personalità ben delineata. La storia, insomma, procede come un "after story", in cui vedremo un Saito proprietario di terre in compagnia della sua dolce (o tsundere?) Louise e tutto il cast a presso a loro due. Insomma, come se ciò non bastasse, Saito inizia a farsi le idee più chiare riguardo a ciò che pensa delle varie "eroine" che lo circondano formando un harem abbastanza strambo. Come se ciò non bastasse, si aggiunge anche un finale piazzato apposta per i due protagonisti, e un nuovo inizio per l'intero cast.

Impressioni a caldo
La prima cosa che ho pensato dopo aver visto l'ultima puntata è stata "sicuramente ci sarà una serie aggiuntiva o un OAV, perchè il finale, nonostante molto bello (non dirò nulla naturalmente riguardo questo), lascia alcune lacune nello spettatore, e storce a tratti il naso di quest'ultimo. Sicuramente mi aspetto o un crossover (magari con i personaggi di Index o di Shana) o una serie aggiuntiva, o anche un semplice OAV. Chi vivrà vedrà.

Lato tecnico
Dal punto di vista grafico notiamo la stessa animazione delle serie precedenti, ma di qualità nettamente superiore. Come se non bastasse, si nota il tipico "taglio" della JC Staff, soprattutto nelle scene più concitate, in cui sono presenti alcuni filtri grafici tipici di altri anime come Toradora o Index (naturalmente della stessa casa produttrice). I corpi sono stati ridimensionati, i personaggi sono ancora più espressivi e gli ambienti sono più curati che mai. Per quanto riguarda il punto di vista sonoro, ci sono alcune soundtrack inedite e una opening e una ending apprezzabili (anche se personalmente preferisco la opening, ma è un'altra storia).

Commento Finale
Insomma, questo anime per me si classifica per me in prima posizione per l'annata 2012: dolce, simpatico, con una punta di drammatico e al contempo di quel non so che che ci fa tornare alla mente le vecchie fiabe che ci venivano raccontate prima di andare a letto. Apprezzo questi anime perchè sono pochissimi, e nonostante il basso numero, sono bellissimi da vedere e ti lasciano con una nota di felicità nella mente. Lo consiglio? Senz'altro. Questo anime merita di essere visto.
Voto Finale: 9 e mezzo
Qualità Fansub: mediocre - i NIF ne hanno di strada da fare...

mercoledì 13 giugno 2012

RECENSIONE ANIME: Zero No Tsukaima Princess No Rondo




Zero No Tsukaima: princess no rondo è la terza e penultima serie del conosciuto brand Zero No Tsukaima, prodotto di casa JC Staff annata 2008.

La trama
Senza troppi indugi, passiamo subito alla trama: rispetto alle serie precedenti si osserva un declino vertiginoso di originalità delle scene. Tutte diventano incentrate sul fanservice grazie all'aggiunta di un nuovo personaggio, la pettoruta elfa che risponde al nome di Tiffania (abbreviato a Tifa, ogni riferimento è puramente casuale). Insomma, ci saranno molte meno scene riservate a Saito e Louise e più gag uguali, che si concluderanno la maggior parte delle volte con Louise che costringe Saito a fare qualcosa contro la sua voglia e giù di lì. La trama, si può dire, che parta intorno alla puntata 10, e lo spettatore, anche volendo saltare le altre puntate, è comunque costretto a sorbirsi anche le precedenti alla decima poichè sono presenti spezzoni veramente importanti della trama. Nulla di nuovo, insomma, rispetto alle serie precedenti, anzi, il problema principale è proprio la "perdita di terreno" della serie con le gag. I personaggi secondari sono tutti declassati a ruoli di semplici comparse senza senso, mentre i ruoli più importanti e chiave rimangono quelli dei due protagonisti, che nonostante le varie azzuffate, si riconciliano sempre facendo la pace con un bacio.

Lato tecnico
Dal punto di vista grafico si migliora ancora di più il chara design, rendendo i personaggi più espressivi che mai. Carente è però l'animazione, alle volte un po' troppo elementare. Dal punto di vista sonoro si possono udire buone Soundtrack, alcune inedite e una opening e una ending discrete.

Commento finale
Zero no Tsukaima - Princess no Rondo si mantiene negli standard calando un po' la qualità, mostrandosi una serie piena di filler e con pochi colpi di scena, se non nelle battute finali. Lo consiglio? Se avete già visto le serie precedenti siete obbligati a guardarla, purtroppo. Speriamo che l'anime si rifaccia
nell'ultima serie...
Voto finale: 6
Qualità fansub: ho seguito sia i FMI sia i Kanjisub. Tralasciando il font un po' sgradevole, gli FMI sono riusciti a farsi strada nell'universo dei subber (chissà se esistono ancora...). Per i Kanjisub niente da segnalare, subbing perfetto come sempre!

lunedì 11 giugno 2012

RECENSIONE ANIME: Zero No Tsukaima Futatsuki No Kishi


Zero no Tsukaima Futatsuki no kishi è la seconda serie della già celebre (ai giorni nostri) serie Zero no tsukaima, italianizzato in "il famiglio di Zero". Prodotto della JC Staff, fin dall'inizio si presenta molto convincente. Vediamo perchè.

La trama
Seguendo il filone storico della precedente serie e iniziando con un "what if.." del finale della prima serie, veniamo ancora una volta catapultati nello strambo mondo magico di Louise Françoise e vivremo le varie vicende nei panni del ragazzo che risponde al nome di Hiraga Saito. Bene o male, la JC Staff ha voluto abusare del concetto "squadra che vince non si cambia", incentrando la maggior parte delle gag in eccessi di tsundere della protagonista, alle volte simpatici, alle volte veramente fuori luogo. Cosa compensa, però, questa eccessiva ripetitività? Semplice: una storia da oscar! La seconda serie, infatti a mio parere, è la migliore della "trilogia" (non avendo visto ancora la quarta serie, posso valutare questa serie solamente confrontandola con le altre due) e supera perfino la precedente con una caratterizzazione veramente ottima dei due protagonisti principali, nonchè anche della principessa di Tristain, Henrietta. I personaggi secondari, come si può già immaginare, sono veramente pochi stavolta, e molti di quelli che abbiamo visto nella prima serie escono di scena già dal terzo episodio (per poi naturalmente ritornare nella terza serie). La storia si presenta molto più smielata e piena di amori già dalle prime battute, e ciò (almeno per me) è un bene, perchè aggiunge un "non so che" di più alla serie, mettendola un gradino più in alto rispetto alle altre.

Lato tecnico
Dal lato tecnico si notano enormi passi avanti, basti guardare la grafica adottata in questa serie: i bordi sono stati assottigliati e ingentiliti, i volti sono più espressivi e i corpi sono più proporzionati. Davvero un bel lavoro! Una cosa che non posso concepire però è il rigonfiamento del decolletè di alcune delle ragazze presenti nella serie. Basti ad esempio guardare Siesta: nella prima serie era una tavola piatta, nella seconda sembra che sia stata gonfiata con un compressore. Dal lato sonoro invece abbiamo le stesse OST, ma una opening e una ending degne di nota (soprattutto la opening, che tutt'ora mi piace ascoltare con le cuffie nei tempi morti).

Commento finale
Zero no tsukaima Futatsuki no kishi si presenta una spanna più in alto rispetto alla sua serie precedente e alla sua successiva, grazie a un buon comparto tecnico ed a una storia convincente. Peccato solo per le gag poco varie, tranne negli ultimi episodi, in cui lo spettatore si può fare più di un paio di risate. Lo consiglio? Assolutamente si, ma bisogna prepararsi prima psicologicamente per superare 4 serie con una ragazzina tsundere. Uomo avvisato, mezzo salvato!
Voto finale: 9
Qualità fansub: alta - I Kanjisub hanno fatto passi da gigante strutturando anche dei karaoke veramente originali!


sabato 9 giugno 2012

RECENSIONE ANIME: Zero No Tsukaima


Dopo finalmente 2 anni di distanza dalla prima volta che ho visto questa serie, mi decido a recensirla! Senza indugi, cominciamo: Zero No Tsukaima è una serie anime del 2006 prodotta dalla JC Staff, nata in origine da una light novel omonima.

La trama
La storia è forse una delle più originali che abbia mai visto, sebbene comunque si muova in modo un po' troppo lineare. Una ragazza, chiamata Zero Louise per via delle sue mancate capacità in magia, al giorno dell'evocazione del famiglio (compagno di ogni mago) fa una promessa alle sue compagne di scuola: lei sarebbe riuscita ad evocare un famiglio migliore di qualsiasi altro. E infatti, in un certo senso, così è, perchè a differenza dei normali animali evocati dagli altri suoi compagni, Louise evoca un ragazzo proveniente dal mondo che noi reputiamo come "normale": un certo ragazzo in felpa azzurra e bianca che risponde al nome di Hiraga Saito. Diventando famiglio di Louise, il ragazzo sarà costretto a servire la sua padrona.... Ma, si sa, un ragazzo e una ragazza i cui destini si intrecciano quasi per caso sono quasi certamente destinati a stare insieme... o no? Seguendo diverse vicende inverosimili, la serie si dirama seguendo tutti gli spostamenti e le missioni dei protagonisti, sia primari che secondari. E' ovvio anche dire che, viste le altre serie, il finale debba rimanere quasi del tutto aperto, in modo che ogni spettatore riesca a immaginare un qualsiasi seguito (anche se adesso è un po' inutile, visto che ci sono ben 3 serie di seguito).

Lato tecnico
Dal punto di vista grafico, l'anime si presenta abbastanza ben strutturato. Per essere un anime del 2006 è ben fatto, anche se ci sono sicuramente altri prodotti fatti molto meglio. Dal punto di vista sonoro invece notiamo una buona OST e delle belle Opening ed Ending.

Commento finale
Ed è in questo momento che sorge la domanda: cos'è Zero No Tsukaima? Un anime molto simpatico, con fortissime dosi di tsundere (soprattutto dalla protagonista) e una trama con contenuti molto romantici per compensare un lato tecnico non proprio brillante. Lo consiglio? Sicuramente.
Voto finale: 7
Qualità fansub: Alta - I Kanjisub sono come sempre i migliori!


giovedì 7 giugno 2012

RECENSIONE ANIME: Akagi


Akagi è l'anime precursore del ben più famoso Kaiji, prodotto nel 2005.

La trama
La storia si dirama seguendo la vita di un misterioso ragazzo, Akagi Shigeru, che di lì a poco sarebbe diventato un campione di mahjong. Suddivideremo l'intera serie in 3 sezioni diverse: la prima, in cui Akagi è ancora giovane e mostra le sue incredibili doti, e le altre due, definibili come un "after story", in cui assisteremo  a un Akagi più grande e con doti ben più affinate di gioco. La particolarità di quest'anime, come Kaiji, è il saper tenere sotto pressione, anche se in se per se non è un anime per tutti, visto anche l'argomento di cui parla, che è veramente molto ricercato.

Lato tecnico
Per essere un anime del 2005 presenta un ottimo comparto grafico e sonoro. La grafica è la prima che balza all'occhio: elaborata e originale, veramente strana e austera ma piacevole da osservare una volta abituatisi allo stile. Dal punto di vista sonoro ci sono poche tracce ma ben definite e ottime per i momenti più concitati.

Commento finale
In definitivo, Akagi è un bell'anime che comporta diverse limitazioni: primo tra tutti i limiti è proprio l'argomento di cui parla l'anime, non adatto a tutti. Secondo limite sta nella crudezza di alcune immagini e nella follia dei personaggi, che possono facilmente colpire chi non è abituato a quest'anime. Lo consiglio? Solo a chi ha già visto Kaiji.
Voto finale: 8
Qualità fansub: medio - alta