lunedì 30 aprile 2012

RECENSIONE ANIME (Reloaded): Clannad & Clannad After Story

Clannad è qualcosa d'indescrivibile. Una recensione non può di certo contenere tutto quello che succede in Clannad, perché le sue vicende sono così tante e varie che a malapena si riesce a riorganizzare le idee.

Trama (Può contenere Spoiler)
Come ogni altro anime, la trama si presenta in modo semplice e diretto. Un ragazzo, di nome Okazaki Tomoya, svogliato e senza madre, frequenta con il suo amico Sonohara una scuola superiore. Appena iniziato l'anno scolastico, Tomoya farà la conoscenza di varie ragazze che inizieranno a comporre i tasselli di un immaginario cubo di Rubik, che il protagonista andrà pian piano risolvendo nel corso della storia.
Inizieremo subito con la storia di Nagisa, ragazzina debole sia di carattere sia fisicamente, fino a osservare i passati di altre sue amiche, come quello di una sua vecchia conoscenza Kotomi, e via discorrendo. La trama si dirama quindi lungo queste protagoniste, approfondendone i desideri, i caratteri e le aspettative. Più di una volta ci troveremo con un forte senso di tristezza davanti a una Kotomi che piange, o a una Fuko che viene sempre meno ricordata, anche dai protagonisti stessi.

E' chiaro quindi che Tomoya, senza nemmeno farlo apposta, sia il fulcro della vicenda, che pian piano si risolverà, dando comunque altri interrogativi che è giusto aspettarsi. Sicuramente, in After Story, la seconda serie, sapremo chi è in realtà quella ragazza che appare in alcuni episodi insieme al pupazzo di rottami, e molto altro ancora. In conclusione, la serie presenta una trama semplice ma non troppo leggera, anche perché molti momenti toccano davvero la sensibilità dello spettatore, nonostante ci siano comunque, oltre che scene struggenti, anche scene ridicole davvero ben riuscite, ma che nel tempo tendono un po' a ripetersi. Niente di troppo noioso, comunque.

Lato tecnico
Tecnicamente Clannad è un vero gioiellino: graficamente presenta uno stile che somiglia a quello di "Shakugan No Shana", e i personaggi sono disegnati in stile moe, soprattutto le ragazze più presenti, come Nagisa, Kotomi o Fuko. I filtri grafici sono sempre giusti e mai di troppo, ed enfatizzano molto la situazione, portandola al massimo del possibile. Per quanto riguarda l'animazione, possiamo dire che anche questa è realizzata splendidamente, soprattutto nei momenti in cui ci sono la ragazza con il fantoccio. I movimenti sono sempre fluidi e non calano mai di qualità.
Dal punto di vista sonoro, Clannad presenta alcune BGM davvero tristi, altre allegre, che vanno a enfatizzare ancora di più il momento. Opening ed ending sono uniche in tutta la serie: per l'opening c'è come uno spiraglio di quello che si vedrà nell'intera serie; per l'ending c'è la canzoncina "Dango Daikazoku", che è sempre carina da sentire.

Commento finale
Clannad è un ottimo anime, divertente e struggente al contempo. Lo ritengo bellissimo da vedere, da ascoltare e da conoscere. Lo consiglio a tutti quelli che amano come me gli anime sentimentali e intrecciati.
Voto finale: 9. 

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RECENSIONE Clannad After Story

"Clannad After Story" è il seguito diretto della precedente stagione di Clannad.
Fatta questa premessa, è bene precisare alcune cose: in questa recensione potrebbero, e dico potrebbero esserci alcuni spoiler sulla trama, anche pesanti. Prima di scriverli li segnalerò con la voce: ATTENZIONE, SPOILER!
Bene, adesso iniziamo la recensione.

Dopo la precedente precisazione, iniziamo dando uno sguardo generale a "Clannad After Story". Essendo il seguito diretto, inizia qualche momento dopo la fine del primo Clannad, e qui ci siamo, ma c'è da dire una cosa.
Se pensiamo che "Clannad After Story" sia come il primo, o tenda a cadere come la maggior parte dei sequel, ci sbagliamo di grosso. "Clannad After Story" si basa su forti fondamenta, ed è per questo che, dopo una decina di puntate, i protagonisti marginali inizieranno a sparire a poco a poco, per dare posto a nuovi personaggi, di cui certo non scopriremo il passato come è già accaduto nella prima serie con Kotomi, Fuko o chissà chi altro. La serie, dal 10° episodio, e anche meno, farà sparire tutti i personaggi per lasciare largo spazio a Tomoya, a Nagisa e alla famiglia.

Trama
Dopo la fine della scuola (che poteva anche durare meno, ma si parla comunque di filler per pompare un po' le puntate, che mai male ci stanno), (ATTENZIONE, SPOILER!)
vedremo che Tomoya e Nagisa inizieranno la loro vita familiare
. Molte saranno le peripezie che seguiranno, ma quello che vuole dimostrare quest'anime, con questa trama che sembra piuttosto campata per aria, si nasconde in una sub-storia. Una storia densa di sentimenti, un intreccio infinito e struggente, che porta a una conclusione degna di un anime simile, anche se fin troppo buonista come già citato. Non siamo però qui a sindacare le scelte dei produttori, che a mio parere hanno fatto un lavoro perfetto, senza troppe sbavature, seguendo la visual novel in modo giusto e senza troppi punti morti nella trama.
Il fulcro della storia, però, ora non sarà Tomoya, bensì Nagisa, che rappresenterà un punto d'appiglio per lui, e che lo sosterrà in tutti i momenti. Da dire è anche che lo svolgimento della trama è molto struggente e disperato, talmente tanto che, dopo l'episodio 16, ho pensato "Questa serie non ha più un senso per essere vista", e stavo per abbandonarla nel punto più cruciale. Una fine enorme, bella, dolce e triste allo stesso tempo. Anime come Clannad li si vedono davvero poche volte, e al diavolo chi ha odiato quest'anime: non ha senso del gusto. 

Lato tecnico
Dal punto di vista tecnico, Clannad non si differenzia molto dalla saga precedente, ma subisce notevoli cambiamenti di animazione, ed è per questo che nei momenti più importanti e movimentati si nota il grande lavoro della Kyoto Animation. I filtri grafici (come li chiamo io, alla "Toradora") sono ben mirati, e le colorazioni dei personaggi appaiono sempre vivaci e allegre. Per non parlare dell'espressività dei protagonisti, il quali, nonostante sembra che abbiano un po' tutti la stessa faccia, poi presenteranno differenze notevoli, soprattutto nei momenti più concitati.
Dal punto di vista musicale, non c'è niente da dire. Anche se ha una sola opening e una sola ending, ci azzeccano molto in tutte le puntate. Se abbiamo sentito la canzoncina "Dango Daikazoku" e l'abbiamo amata nella prima serie, nella seconda ascolteremo canzoni di altrettanto calibro, semplici ma fantastiche nello stile. Tutte le musiche della OST sono perfette per ogni momento, e riescono a fare comprendere lo stato d'animo dei protagonisti allo spettatore. 

Commento finale
"Clannad After story" è ciò che mancava alla prima serie: un seguito dignitoso e decisivo, che dona a tutti gli spettatori grande tristezza, ma anche un senso di dolcezza. E' bellissimo vedere quanto lavoro sia stato fatto per rendere quest'anime ciò che è. Ho amato quest'anime, e sempre continuerà a piacermi. E' stato l'anime che mi ha donato più emozioni tra tutti, mi ha fatto commuovere, ci ho anche riso. E' semplicemente grandioso, nient'altro da dire. Fatevi un favore e guardatevi l'intera saga, special compresi, film anche. Ne vale davvero la pena.
Voto finale: 10 - nulla da togliere, se si potesse aggiungerei anche mezzo voto! 


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 RECENSIONE Tomoyo Chapter

Questo OAV, posto parallelamente alla serie, presenta una relazione immaginaria che avrebbero potuto avere Tomoya e Tomoyo. Dal punto di vista tecnico non c'è nulla da dire, basta vedere la mia recensione su Clannad per capire tutto. Parlando della trama, però, questo episodio presenta qualche punto vuoto, che senza dubbio poteva essere riempito in modo migliore. Mi è piaciuto però il legame che c'è tra i due, ovviamente immaginario, ma che sembra anche piuttosto veritiero. Se avete visto la serie, è consigliabile vederlo, per non perdervi nemmeno un briciolo di questa serie. 

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RECENSIONE Kyou Chapter

Questo OAV di Clannad non si discosta molto dal già visto "Tomoyo Chapter" della prima serie, perciò un senso di già visto c'è. Nell'OAV assisteremo alla vicenda contorta delle due gemelle Kyou e Ryou Fujibayashi, che si contendono Tomoya. Dapprima vedremo Tomoya frequentare Ryou, ma pian piano, grazie anche a Sunohara, Tomoya capirà di amare davvero Kyou, e si metterà con lei. Questa è tutta la trama dell'episodio, che non ha alcuna differenza rispetto all'OAV di Tomoyo. Per il resto, tecnicamente si presenta brillante come sempre, anche se, a dirla tutta (sarà perché ormai, la serie, l'ho finita), non ho provato nessun tipo di emozione particolare vedendolo. E' un Buon OAV da vedere dopo avere finito sia la prima sia la seconda serie. Voto finale: 8. 

RECENSIONE ANIME(?!) : Kiss x Sis




Kiss x Sis è l'anime Ecchi più sbarellato e inutile che abbia mai visto in tutta la mia "vita" da Otaku. I motivi del mio odio per questa serie sono molteplici. Vediamoli insieme.

La Trama
Tanto per cominciare, questo Ecchi non ha trama, non ha nemmeno uno stento a una trama, non ha nulla che possa sembrare un canovaccio. Nulla di tutto questo. L'anime inizia con un ragazzo che deve superare degli esami (che sono più difficili di quelli universitari, tra parentesi) e con due sorelle che non hanno alcun legame di sangue con questo ragazzo, ma che nonostante tutto lo vogliono aiutare a superare l'esame grazie al loro stile di studio veramente... Non trovo nemmeno l'aggettivo per descriverlo. L'anime dovrebbe avere uno stento ad alcune scene Ecchi tra le due sorelle (sorellastre del protagonista) e il protagonista stesso, ma non riesce proprio ad ingranare. Già dalla seconda puntata si inizia a subire una forte sensazione di già visto che dà sui nervi, una sensazione di già visto che include scene riciclate DALLA OPENING STESSA, Scene Strapiene di Fanservice inutile e che dà solo nervosismo, scene, insomma, che se non ci fossero state, avrebbero dato all'anime 1/4 delle puntate già presenti in questa... Serie!? Non lo so nemmeno come definirlo. Tutti i personaggi sono piattissimi, privi di vita. Il protagonista è un vero e proprio "babbo", privo di espressioni e di stimoli di qualsiasi genere. E' un bamboccio che viene scarrozzato qua e là dalle sue sorelle e dalle altre protagoniste, che impazziscono per lui senza un vero motivo. Si passa da relazioni incestuose a relazioni lolicon, fetish di qualsiasi tipo e chi più ne ha più ne metta.

Lato Tecnico
Dal punto di vista tecnico non ho visto NULLA, e dico, NULLA di più lacunoso. Lo stile grafico è minimalista, e ci può anche stare, ma quando vedo che i personaggi non hanno alcun tipo di animazione ben fatta, o almeno qualcosa di innovativo, almeno nelle movenze, io perdo ogni aspettativa. Le OST sono qualcosa di talmente tanto stereotipato che un hentai di 3° classe può benissimo avere una soundtrack più varia. Nelle op ed ending c'è un "riassunto" Di tutto quello che succederà e che è successo in ogni puntata, ma questo non fa di certo risalire l'anime, anzi, dà solo un senso di nervosismo e di autolesionismo degno di un masochista.

Commento Finale
Insomma, KissxSis cos'è? Lo ripeto, un finto Ecchi che non arriva nemmeno al livello Hentai. Rimane su una soglia di Fanservice che dà solo nervosismo, e come se non bastasse, è strapieno di Scene inutili e senza il minimo senso. Lo consiglio? No, nemmeno al mio peggior nemico. Guardatevi Sora No Otoshimono o Hatsu Inu, hanno più trama di questa roba.
Voto Finale: 1
Qualità Fansub: Media

domenica 29 aprile 2012

Clannad Visual Novel - Capitolo 5

Il prossimo Personaggio da "recensire", come anticipato ieri, è Sunohara! E iniziamo subito, con le impressioni di questa fantastica route che coinvolge non uno, ma ben due personaggi!


Sunohara Mei/ Yohei


Questa route segue il filone dell'anime (anche se a dire la verità è il contrario): Conosceremo la sorellina del nostro fido amico Sunohara, e per farle vedere che il trollato se la passa piuttosto bene, dovremo trovargli una ragazza: Sarà proprio in questo momento che subentrerà la madre di Nagisa, che aiuterà il biondo a costruire un finto rapporto. Bene o male la route è una mera copertura per farci passare del tempo con Mei, e per farla vedere maltrattata da ragazzi random che non accettano la presenza di Sunohara nel loro club. Una storia molto bella, ma nonostante tutto struggente alla fine. Impareremo a vedere il lato cattivo di Sunohara, e ricorderemo insieme a Tomoya i primi momenti della loro amicizia. Molto bella come route, veramente ben strutturata.


Sunohara light Get!


Prossimamente!
Una ragazza carina e apparentemente introversa e "babba" sta leggendo dei libri nella biblioteca della scuola... ma che fa? non ha le scarpe!? Taglia i libri con le forbici?? Meglio andare a vedere che sta facendo, non vorrei che si cacciasse nei guai...

Prossimamente: Ichinose Kotomi!   


Clannad Visual Novel - Capitolo 4

Salve a tutti ragazzi, bentornati in una delle più vecchie e corte rubriche nascoste nei meandri del blog: una rubrica occasionale che raccoglie le informazioni e i sentimenti che ho provato giocando la Visual Novel Clannad della KEY entertainment (o come si chiama, ci siamo intesi xD). Dunque, tanto tempo fa promisi di fare la Route di Hiiragi Kappei, e....


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La mia prima sorpresa è stata il fatto che Kappei non è una ragazza, bensì un ragazzo. Ok, di questo ero già stato avvisato un bel po' di tempo prima da Jonah, un mio amico, ma comunque pensavo stesse scherzando... Andando avanti, però, ho notato che questa è forse una delle route più belle di tutte, soprattutto nel finale, in cui si raggiunge un climax che può far scendere qualche lacrima sulle nostre guance. Tirando comunque le somme, Hiiragi Kappei ha una route veramente bella, legata a Yoshiino Yusuke, all'isteria di Sunohara nei suoi confronti (non accetterà mai di chiamarlo Kappei perchè suona troppo maschile, perciò rimarrà sempre del parare che Hiiragi è donna ed è stato il suo primo amore non corrisposto. Un po' stupido eh?) e soprattutto al nostro rapporto di amicizia con lui, che via via col tempo andrà stringendosi, facendolo diventare uno degli amici del cuore del protagonista. Bellissimo, non c'è che dire, una bella route finita bene. Sono contento che finisca bene, almeno questa è una sicurezza.




Hiiragi Kappei Light Get!

Prossimamente
Uhm, c'è quello strano ragazzo dai capelli biondi che mi segue ovunque vada... Vorrei capire un po' chi diamine sia.... EH!? HA UNA SORELLA?!

Prossimamente! Sunohara Mei/Yohei!

venerdì 27 aprile 2012

RECENSIONE ANIME: Usagi Drop



Usagi Drop è una Delle serie del 2011 che ha più colpito i cuori degli Otaku di tutto il mondo.

La Trama
La storia ha inizio con uno spiacevole avvenimento: un nonnino dalla veneranda età viene a mancare causando il dispiacere di tutta la famiglia. Il nostro protagonista, Daikichi, è un single che come unico obbiettivo nella vita ha il solo lavorare e guadagnarsi abbastanza per vivere alla giornata. Tutto però cambierà il giorno della sua visita alla salma del nonno: conoscerà infatti una bambina dai lunghi capelli biondi mai vista prima, dal nome Rin. Ben presto scoprirà grazie a sua madre che quella bimba introversa è la figlia illegittima di suo nonno, venuta alla luce da una relazione segreta con la sua badante. Insomma, caso vuole che nessuno abbia la benchè minima intenzione di adottare questa splendida bambina, e sarà il nostro prode protagonista che si prenderà l'onore di adottarla. Di qui in poi, i nostri due protagonisti vivranno la loro vita in puro stile "Slice Of Life" dai caratteri un po' malinconici, un po' simpatici, che strappano sempre un sorriso grazie alle gag fresche e veloci. Se prima vediamo Daikichi che corre per tutta la città per cercare di prendere Rin Dall'asilo, poi lo vedremo per forza di cose costretto a fare i salti mortali per Rin, leggendo fascicoli su fascicoli per capire come accudirla nel migliore dei modi. Tutti i personaggi, sia familiari che non, saranno di vitale importanza per Daikichi, poichè saranno per lui fonte di sostegno e di consiglio. Ottima cosa soprattutto è la presenza di ogni personaggio in ogni momento ben definito della serie, in modo che nessuno sia lasciato indietro.

Lato Tecnico
Dal punto di vista tecnico, c'è da dire che non c'è nulla che sappia di "già visto": tutto l'intero anime sembra uscito da una favola per bambini nelle preview, e durante l'episodio si raggiungono picchi di espressività e carisma veramente da vendere. L'animazione poi è qualcosa di spettacolare: Ogni movimento è veramente ben strutturato e realistico, e i personaggi non assumono mai pose innaturali. Se dal punto di vista grafico c'è veramente stile da vendere, da quello sonoro non c'è nulla di meno: Opening ed ending sono veramente spettacolari, sia graficamente che dal punto di vista sonoro, e le OST sono veramente curate, tanto che senza nemmeno pensarci due volte ho già intenzione di cercare la soundtrack.

Commento Finale
Insomma, Usagi Drop è un anime che consiglio a chiunque voglia morire grazie alla dolcezza dei personaggi e al contesto della situazione. Un anime veramente ben fatto, senza troppe sbavature e intenso come pochi. Da vedere assolutamente, e da leggere, quando il manga arriverà in Italia. Spero in una seconda serie.
Voto Finale: 9 (avrei messo Anche 10 se avesse seguito tutto il manga, ma purtroppo non tutte le ciambelle vengono col buco... no?)
Qualità Fansub: Medio/Alta

martedì 24 aprile 2012

RECENSIONE ANIME: Hidan No Aria


Hidan No Aria è uno degli ultimi prodotti del 2011 targati JC Staff.

La Trama
La trama tratta di un ragazzo di nome Kinji Toyama, che fa parte di una scuola di "butei", che sarebbero un certo tipo di forze armate che fungono più da mercenari. L'inizio della storia viene collocato all'inizio del secondo anno di studi in questa scuola, anno in cui Kinji verrà per la prima volta minacciato da uno strano killer, ben noto però a tutta la comunità dei Butei, che risponde al nome di Butei Killer. Verrà prontamente salvato da una ragazza di nome Aria, una Butei europea soprannominata "la quadra" grazie alla sua strabiliante capacità di usare due pistole e due katane. I Protagonisti sono veramente in numero irrisorio, e molti appaiono si e no due volte in tutti e 12 gli episodi della serie. Nonostante la trama molto intrigante, però, c'è da dire che vi sono delle pecche. Una è quella citata poco sopra, le altre stanno nel filone della trama. Seppur ogni episodio sia denso di avvenimenti, nulla toglie che i creatori dell'anime abbiano fatto un po' come gli pareva, prova ne è il finale molto affrettato e talmente aperto che si pensa già a una possibile seconda serie. Prendendo spunto dal manga, probabilmente sarà così.

Lato Tecnico
Se dal punto di vista prettamente grafico non vediamo nulla di nuovo (nel senso che è tutto negli standard della JC Staff, per intenderci, lo stile del disegno e il tratto sono molto simili a Zero No Tsukaima mescolato in quanto ambienti con To Aru Majutsu No Index, e in quanto Chara Design con Shakugan No Shana), da quello sonoro c'è veramente una grande innovazione: Le ost sono veramente godibilissime, e si applicano bene ai momenti dell'anime. Opening ed Ending sono apprezzabili, nonostante si sia comunque sentito di meglio in giro.

Commento Finale
Insomma, cosa possiamo trarre da quest'anime? Semplicemente una conclusione non piacevole: Il prodotto è stato fatto in fretta e furia, talmente tanto veloce che si trova addirittura situato un Filler all'interno degli ultimi episodi, una cosa ai giorni d'oggi veramente inaccettabile. Voglio comunque dare fiducia, a quest'anime, perchè nonostante il lavoro finito alla bell'e meglio ha mostrato buoni input.
Voto Finale: 6 e mezzo (arrotondato a 7 per la fiducia)
Qualità fansub: Media

sabato 21 aprile 2012

RECENSIONE ANIME: Danshi Koukousei No Nichijou


Recensione
Danshi Koukousei No Nichijou è il prodotto più Casuale che sia stato fatto nell'ultima decade (Dopo Macademi Wasshoi, naturalmente).

La Trama (?)
Esiste una trama in un anime del genere? Tanto per cominciare, conosceremo un cast strapieno di studenti liceali, che saranno coinvolti in gag ridicole ed esilaranti, talmente tanto belle che sono quasi al limite dell'immaginario. Inutile dirlo, nonostante i personaggi siano tantissimi, sono tutti caratterizzati ottimamente, e tutti hanno carisma da vendere. Le gag sono veramente ben riuscite: Ci capiterà ben più di una volta di vedere uno dei protagonisti che corre con la tipica fetta di pane tra i denti, mentre è inseguito dai suoi due amici che mangiano Curry o Ramen, come se nulla fosse. Insomma, questo anime è la cosiddetta "Randomness" fatta anime. Mai visto nulla del genere, è da dire, e un prodotto simile ha veramente stile da vendere!

Lato Tecnico
Dal punto di vista Tecnico, l'anime rimane negli standard: i personaggi sono ben definiti, dallo stile a tratti minimal, E si appresta una grande cura soprattutto nelle espressioni, curate soprattutto nell'area degli occhi e degli zigomi dei personaggi. Vedremo tantissime volte i personaggi ricoperti da un alone nero, o fare facce talmente esilaranti o stupide che faranno sganasciare dal ridere senza pensarci due volte. Dal punto di vista Sonoro, però, C'è da dire una cosa: Le Musiche sono veramente bellissime (soprattutto la Ending), e le OST sono veramente ben azzeccate per un anime di vita quotidiana come questo.

Commento Finale e Impressioni personali
Insomma, tiriamo le somme: Danshi Koukousei No Nichijou cos'è? è un anime di vita quotidiana sbarellato e ridicolo, bellissimo ed esilarante. E' un genere che si sta sviluppando un bel po', negli ultimi tre anni, e questo mi fa veramente felice, perchè questa serie si assicura senza problemi un Sequel. Spero di vederlo arrivare presto, perchè questa prima serie, di quest'anime così strano, mi ha fatto letteralmente morire dal ridere. E' qualcosa da vedere a cuor leggero, ma è consigliabile vederlo a piccole dosi (Non più di un episodio al giorno, la randomness potrebbe svanire già dopo 24 minuti di non stop, minando la visione ottimale dell'anime).
Voto Finale: 9
Qualità Fansub: Media

Guilty Crown AMV - It's Already Over

Salve a tutti, Akki qui!
Passo velocemente per informarvi che il mio primo AMV con sony vegas 11.0 è stato finalmente pubblicato su youtube! Spero che vi piaccia! :3



venerdì 20 aprile 2012

La Storia.

Novembre 2010.
Ora di Punta. Taranto.
Akki camminava per andare in centro, per fare il primo incontro del PET (Preliminary English Test). Si fermò a un bar per comprare qualcosa da mettere sotto i denti. Dopo aver mangiato si recò a un'edicola lì vicino, e guardò per la prima volta lo scompartimento dei manga. Lì c'era messo, proprio per caso, un manga chiamato Marchen Awakens Romance. Akki lo prese: Gli sembrava molto simpatico, e gli avrebbe dato una mezz'oretta di risate. Senza pensarci troppo comprò il manga e iniziò a leggerlo. Fu subito amore: Akki cercò su internet qualsiasi cosa correlata a questo misterioso MAR, e trovò l'anime, che divorò in sole 2 settimane. Il tempo passava, e Akki si appassionava sempre di più, a questo strano mondo in cui i portachiavi diventano armi e le cerniere liberano cani affamati. Seguire le avventure di quel ragazzino che tanto lo rispecchiava in compagnia di una strana palla attaccata a un martello lo divertiva, perchè Era veramente qualcosa di ridicolo. Le avventure andavano avanti, Ginta era finalmente arrivato ai War Games, e Akki non stava più nella pelle. Nonostante avesse già visto tutto l'anime, guardava attentamente ogni scena, segnalando i particolari diversi dalla riproduzione su schermo. [...] 20/04/12. Akki va in fumetteria. Trova il numero 15 di quel manga, e meccanicamente lo compra. Non passa neanche mezz'ora, che tutto è finito. MAR E' finito. Ginta è tornato nel suo mondo. E' un lieto fine. E' un manga che mi ha insegnato a sognare. E' un manga che mi ha insegnato a superare le difficoltà, non importa quanto esse siano grosse. E' un manga... che mi ha insegnato una morale. Sono felice di essere entrato in quell'edicola in centro, quel giorno di Novembre. Sono felice di aver seguito altri anime dopo MAR, e di essermi appassionato così tanto agli anime e i Manga. Sono semplicemente felice che MAR abbia finalmente fine. Possiate perdonarmi, ora vado a leggere il numero 3 di Gurren Lagann.

mercoledì 11 aprile 2012

RECENSIONE ANIME: Black Rock Shooter

Black Rock Shooter è uno dei più recenti prodotti sfornati in fatto di anime, e, da come già si poteva immaginare, ha veramente riscosso un grande successo grazie alla morale presente Nella storia.

Trama
La trama, in sè e per sè, è qualcosa di molto banale, se vista di primo acchito: Una ragazza, di nome Kuroi Mato, ha appena iniziato a frequentare le scuole medie, e, si sa, come ogni ragazzina normale, vuole fare tante amicizie, a cominciare dai compagni di scuola. Ora, vi chiederete voi che non ancora visto quest'anime, Cosa c'entra tutta questa "pappardella" con una ragazzina in abiti succinti e Spade e armi alla mano? Ecco quindi che subentra il pezzo forte. Durante l'avvicendarsi delle protagoniste, che cercano di legare le une con le altre nonostante tantissimi problemi (ovviamente di natura mentale, poichè sono legate da supposizioni e certezze troppo ristrette), saranno presenti veri e propri spezzoni di combattimenti tra le loro controparti in un mondo pieno di colori, ma triste al tempo stesso. Queste ragazze combattenti non sono altro che gusci che immagazzinano tutti i sentimenti delle loro controparti sulla terra, e combattono per esporre questi sentimenti al massimo, per farli esplodere in questo mondo quasi irraggiungibile, se non collegandosi mentalmente. Ora, costruito questo castello, ecco che subentra il punto con la morale: Durante tutto il corso dell'avventura, queste ragazze saranno "Provate" dai combattimenti e i sentimenti che si accavallano tra loro, ed è proprio grazie a questi gusci che riusciranno a dipanare le grosse matasse mentali presenti nelle loro menti. Ora, parlando prettamente della struttura della trama, vorrei spendere due parole riguardanti il lavoro splendidamente fatto dai produttori per racchiudere concetti così complessi in soli 8 episodi. I personaggi sono pochi e ben delineati, tutti molto carismatici, di cui conosceremo tutti i sentimenti man mano che procediamo nella storia. Non ci sono cattivi, ed è anche questa un'altra cosa molto bella di Black Rock, ma solo persone che hanno paura dell'impatto con il mondo, freddo ma pieno di colori (e qui ci si ricollega alle numerosissime metafore che fa Mato con la storia per bambini che legge sempre, "L'uccellino giocoso").

Lato Tecnico
Dal punto di vista tecnico non c'è veramente nulla di nuovo: Gli sviluppatori hanno giocato la carta "Qualità è meglio della quantità", sfruttando un ottimo risultato. Nonostante la mediocrità dello stile grafico e sonoro, c'è da dire che la storia ha colpito talmente tanto il pubblico che è nato tantissimo Fan Made su questa serie.

Commento Finale
Insomma, Black Rock Shooter cos'è? Un anime con una morale, da far vedere ai ragazzini che amano i combattimenti per impartirgli una morale, che porta a convivere con la fredda verità del mondo odierno.
Voto Finale: 8 (All'interno dell'anime, almeno fino all'ultimo episodio, ci sono pochissime spiegazioni. Originariamente il voto sarebbe dovuto essere 7, ma il brillante finale mi ha fatto ricredere, e mi ha fatto lievitare il voto, perchè, diciamocelo, merita davvero.)
Qualità Fansub: Nella Media

venerdì 6 aprile 2012

RECENSIONE ANIME: Guilty Crown

Guilty Crown è uno degli ultimi anime del 2011, che ha visto la fine pochi mesi fa.

La Trama
La trama è abbastanza banale e stereotipata: Il protagonista, un ragazzo timido e introverso di nome Shu, viene coinvolto quasi casualmente in un conflitto tra terroristi e forze del governo, e gli viene affidato dalla sua cantante preferita uno strano cilindro, da portare a un uomo dal nome Tsutsugami Gai. Questa ragazza, di nome Inori, era infatti in fuga dalle forze del governo, e quasi priva di forze, aveva affidato a questo fragile ragazzo questo strano cilindro. Ironia della sorte, in una colluttazione, Shu per Proteggere Inori rompe accidentalmente il cilindro contenente la strana miscela, e nel suo braccio destro si infonde uno strano potere, chiamato Void Genome, che, a quanto pare, può estrarre letteralmente le forme dei cuori delle persone sotto forma di armi da utilizzare. La prima arma in cui ci imbatteremo sarà infatti la spada, che sarà estratta da Inori. Tornando però sulla trama, è inutile dire che il vero destinatario di quel potere non era Shu, bensì Gai. Per colpa di questo spiacevole incidente, Shu dovrà entrare negli "Undertaker" (i terroristi) e dovrà aiutarli nei loro colpi di stato. Possiamo comunque dividere questa serie in due parti, come accadde in Gurren Lagann: Il pre e il post avvenimento. Noteremo infatti che proprio tutti i personaggi subiranno cambiamenti radicali: Tanto per fare un esempio, Shu inizialmente sarà fragile e timido, ma progredendo nella storia lo vedremo letteralmente crescere e acquisire fiducia in se stesso, diventando quindi un ragazzo responsabile che si fa carico degli altri. Tutti gli altri personaggi subiranno insieme al protagonista principale una notevole evoluzione, e non saranno mai di nicchia, anzi, avranno tutti un ruolo chiave all'interno della vicenda. La cosa migliore, comunque, di questa serie, sta nel carisma che hanno i personaggi, veramente ricercato e inusuale in un anime odierno.

Lato Tecnico
Ecco qui la ciliegina sulla torta: Se da un lato abbiamo notato un'ottima trama, dal lato tecnico notiamo qualcosa di veramente innovativo: Computer Grafica pompata al massimo, animazioni ed espressioni facciali curate in ogni minimo particolare. Questo è quello che ci aspetta in Guilty Crown, un anime strutturato in modo eccelso dal punto di vista grafico e non da meno ne è l'audio. Opening Ed Ending infatti sono veramente bellissime, e le OST, composte da Mika Kobayashi e Hiroyuki Sawano (il compositore delle OST Di Ao No Exorcist, per intenderci) sono veramente toccanti e bellissime da ascoltare, in ogni momento. A imperversare, come se non bastasse, ci sono anche gli EGOIST, un gruppo musicale che ha cantato apposta apposta per questa serie.

Commento Finale e impressioni a caldo
Insomma, cosa dire di quest'anime? Eccelso sotto ogni punto di vista, si, senz'altro, ma c'è da spendere un paio di minuti per esprimere un po' di disappunto in quanto sembra un completo stereotipo (nonostante la sua ottima riuscita, sia chiaro). Il senso di già visto, purtroppo, è davvero dietro l'angolo: Ci saranno parecchi momenti in cui noteremo parecchie analogie tra quest'anime e altri più anziani e noti come To Aru Majutsu No Index, Gurren Lagann, Shakugan No Shana e soprattutto Code Geass. Altra cosa abbastanza brutta sta nel fatto che il finale sembra campato veramente per aria, inspiegabile sotto ogni punto di vista, se non forse per una probabile ipotesi (che non sto a spiegare, sarebbe spoiler). Consiglierei quest'anime? Si, a chi vuole rimanere chiuso in casa come me per due giorni di fila a sorbirsi circa 12 episodi al giorno a non stop. Buon divertimento e benvenuti a Tokyo del 2039.
Voto Finale: 8
Qualità Fansub: Discreta - Buona

giovedì 5 aprile 2012

RECENSIONE ANIME: Shinryaku!? Ika Musume

Pare strano che nessuno abbia ancora recensito questa seconda Serie di Ika Musume, ebbene sarò io ad aprire le danze. Shinryaku!? Ika Musume è il diretto seguito della prima serie "Shinryaku! Ika Musume".

Trama
La trama si mantiene sempre negli standard degli slice of Life: Riproponendo lo stereotipo della "Invasione", tenendo comunque conto che come concetto arriva ben oltre la normale "invasione" presa letteralmente, intendendola come la invasione della protagonista nei cuori della gente, che è quello che poi succede nel corso delle puntate. Bene o male, i produttori hanno abusato del concetto "Squadra che vince non si cambia", mettendo sketch, magari riciclati dalla prima serie, e gag che hanno collegamenti con quest'ultima, o ancora altre scenette che si mantengono sempre negli standard degli slice of life risultando come veri e propri sequel di quelle della prima serie. I personaggi sono rimasti sempre gli stessi, e questa seconda serie ha giovato soprattutto per la Profondità di alcuni, poichè in alcuni episodi si è preferito centralizzare alcuni personaggi piuttosto che altri, e ciò è veramente un bene.

Lato Tecnico
Niente di nuovo dal lato tecnico. Se da un lato vediamo un'animazione abbastanza riciclata dalla prima serie con qualche piccola innovazione, dall'altro notiamo un comparto audio veramente buono, con opening ed ending veramente ben riuscite (nonostante siano fedeli alla prima serie) e OST simpatiche e adatte ai momenti in cui sono collocate.

Commento Finale
Insomma, di questo Ika Musume cosa possiamo notare? Un semplice Sequel Commerciale fatto per i fan, che comunque si mantiene molto simile alla prima serie e non si sforza nemmeno per superarla, rimanendo quindi sugli stessi livelli della precedente. Un vero peccato, insomma, visto che si sarebbero potuti sfruttare questi soliti 3 sketch a puntata per proporre qualcosa di nuovo.
Voto Finale: 8
Qualità Fansub: Media - Dico la verità, sarà per la quasi totale inesistenza di sub ita di questa serie, ma sono stato veramente fortunato a trovare le puntate subbate in tempo (almeno fino alla 8). L'unica possibilità ora è affidarsi al buon vecchio sub eng. peccato però, perchè se ci fossero state più attenzioni riguardanti questa serie, sicuramente avrebbe riscosso più successo.